(Il Post che segue ovviamente è stato scritto in piena campagna elettorale….ricordate?)

Si sta chiudendo una settimana memorabile! La settimana degli ubriachi, dei delinquenti, ma soprattutto dei Coglioni! Lo scrivo con lettera maiuscola poiché il termine è stato finalmente sdoganato dalle più alte cariche istituzionali e senza ombra di dubbio merita tutto il rispetto del caso. Esemplare è stato il caso della trasmissione radiofonica Viva Radio Due (Baldini- Fiorello) dove in circa due minuti sono stati riassunti tutti i titoli dei vari telegiornali nazionali pregni della “notizia”. Altra chicca radiofonica che merita menzione è il venerdì pomeriggio di Radio24. Alla domanda “Avete compreso i programmi esposti dai partiti in questi giorni?” il programma e stato invaso da telefonate e sms dai contenuti che così brevemente riassumo: – Non ho capito niente. – Votavo sempre x, ora voterò y – campagna elettorale troppo volgare….- . Devo convenire che queste ultime votazioni rappresentano sicuramente una svolta nel modo di condurre una campagna elettorale. Com’era spiegato su Radio24 i partiti sanno benissimo quale sia la tendenza del voto degli elettori, questo grazie ai celebri (e segretissimi) sondaggi in loro possesso. E’ ovvio che la necessita di ribaltare o confermare una tendenza del voto obbliga i contendenti a battere giù duro con l’intento di lasciare nella testa della gente l’immagine più incisiva. Tutto questo in una forma di tentativo di scopiazzatura del sistema Americano. Peccato che il sistema Americano che tutti bramano non sia proprio così; la volgarità, le offese dirette, i tiri mancini non vengono MAI mossi dai leaders politici. E’ obbligo che il candidato assuma il ruolo più asettico possibile per ben figurare con l’opinione pubblica. Questo ovviamente non significa che non si usino i colpi bassi e a sorpresa, ci mancherebbe! Solamente che queste manovre sono affidate alla piccola manovalanza politica e vari sostenitori. Se ricordate anche nelle recenti campagne elettorali usa non sono mancati attacchi personali ai candidati con riferimenti ad ubriacature, scarso patriottismo, ecc…mai però queste parole sono uscite dalla bocca dei diretti contendenti.I nostri politici ovviamente hanno risolto la cosa “all’italiana”, un po’ di qua…un po’ di là. Mi chiedo solamente se questa sia la strada giusta. Li vogliamo veramente così, qualunque colore essi rappresentino?

(immagine da: nakedboychronicles.blogspot.com

Questo articolo è tratto dalla prima versione del blog chiuso nei primi mesi del 2006
 

Chi, come il sottoscritto, possiede un sito internet; magari amatoriale e senza chissà quali pretese di successo, prima o poi decide d’inserire all’interno delle proprie pagine un contatore. Si parte magari con la curiosità di sapere quanti contatti si ricevono, poi ci si affina e si comincia a spulciare pagina per pagina così da monitorare le pagine preferite dai visitatori ed apportare eventuali modifiche al sito. Il web pullula d’offerte rivolte ai webmasters dilettanti con pagine e pagine d’offerte accomunate dalla solita parola magica GRATIS!Ovviamente viene da pensare: ma possibile che costoro siamo talmente generosi? Di cosa mai “vivranno” le loro offerte? Ovviamente è lecito aspettarsi una qualche forma di pubblicità, sia essa contenuta all’interno delle pagine del contatore oppure con delle mail inviate all’indirizzo del webmaster. Purtroppo certi personaggi trovano il modo d’ottenere facili e cospicui guadagni trasformando il sito del loro cliente in una forma di portatore sano di dialer. Vi porto brevemente la mia testimonianza: ormai più di un anno fa inserii all’interno del mio sito un contatore offerto da SvagoStat; bello, preciso, ricco d’informazioni ma….ingannevole! Per circa due mesi non m’accorsi di nulla protetto dalla mia connessione adsl che, come forse saprete, almeno per ora e immune dall’attacco dei dialer. Poi , utilizzando un portatile con connessione analogica, scoprii con sorpresa (e rabbia) che aprendo la mia home page si apriva una schermata con la richiesta d’installazione di un “certificato”. Capii subito di cosa si trattava e procedetti immediatamente alla disinstallazione del contatore dalle pagine del sito. Mi chiedo quanti visitatori poco avvezzi a queste cattiverie del web abbiano abboccato a questa trappola mangiasoldi. Avvisai con una pagina specifica i navigatori del problema riscontrato e mandai una mail di protesta a SvagoStat che, indovinate un po’, non rispose!Appena possibile inserirò un post con le istruzioni per difendersi da questa piaga di internet. Lo so, in molti siti sono visibili consigli per tutelarsi dai dialers, ma una pagina in più penso proprio non faccia male. Per la cronaca recentemente ho iniziato ad usare il contatore di histats. Recentemente ha fatto un bel restiling e sembrerebbe funzionare correttamente. Per questo Blog sto provando Powerstats e devo dire che sembra un buon prodotto. Certo se qualcuno pensa il contrario o vuole comunque dire la sua è il benvenuto.
(immagine da:leonardo.it)
Nota gennaio 2009: Questo blog usava Powerstats prima di trasferirsi su piattaforma WordPress
Questo articolo è tratto dalla prima versione del blog chiuso nei primi mesi del 2006
 

Citavo nel mio precedente post la possibilità che un reality potesse degenerare in tragedia. Purtroppo, la cosa è accaduta oggi in Uruguay, dove almeno sette persone sono morte e tante altre sono rimaste ferite travolte da un treno durante una diretta televisiva. Ad onor del vero non si è trattato di un episodio legato ad un reality come normalmente siamo abituati a vedere, ma di una prova sul genere “Scommettiamo Che…” dove i partecipanti dovevano trascinare di forza un treno per vincere una scommessa legata ad una raccolta di denaro per beneficenza. Ovviamente poco importa ormai se lo scopo del gioco era di natura benefica e non solamente d’intrattenimento; i morti ci sono, l’organizzazione si è vista sfuggire di mano la sicurezza ed un intero paese ha vissuto in diretta una tragedia che si poteva e doveva evitare.
(immagine da: qn.quotidiano.net)
Questo articolo è tratto dalla prima versione del blog chiuso nei primi mesi del 2006
 
Golconde era una ricca città indiana, una specie di miracolo. Io ritengo che sia un miracolo poter camminare attraverso il cielo sulla terra. D’altra parte la bombetta non rappresenta una sorpresa. E’ un copricapo per nulla originale. L’uomo con bombetta è un uomo ordinario. E io la porto, non desidero mettermi in mostra.(Renè Magritte)Golconde è un quadro meraviglioso. Osservate come uno sfondo quasi banale, con degli anonimi e grigi palazzi sia esaltato da una pioggia (ovviamente improbabile) d’omini tutti uguali. Quello che comunque vorrei portare all’attenzione è il commento dell’autore – “L’uomo con bombetta è un uomo ordinario. E io la porto, non desidero mettermi in mostra.” –
Sembrano strane parole in bocca ad un artista che, nell’immaginario collettivo dovrebbe rappresentare una delle massime forme di narcisismo. Che senso avrebbe produrre arte se poi non c’è l’aspirazione a mostrare ed apparire? Probabilmente la risposta sta nel fatto che parliamo di una persona di vero talento che non ha bisogno di sentirsi appagato dal plauso spiccio della gente. Una grande differenza da certa “voglia di apparire” che sempre più spesso coglie persone dalle ambizioni più o meno artistiche. Pensate a tutti i vari reality che infestano la televisione…mi perdonate il termine poco cordiale?….più passa il tempo e più sembra crescere la voglia di stupire. Onestamente pensavo che questo fenomeno televisivo si esaurisse molto più velocemente e invece lo vedo reggere ancora con un certo piglio. Quello che temo è che prima o poi, per la voglia di apparire, o semplicemente perché la cosa può sfuggire di mano, in qualche casa, fattoria o quant’altro possa accadere qualcosa di veramente brutto ed irreparabile sotto gli occhi di tutti. Mi auguro ovviamente di no! Certo non posso evitare di pensare a quell’edizione stile grande fratello inglese interrotta a seguito di una superscazzottata provocata dai fumi dell’alcool, oppure da quel programma, credo olandese, di pessimo gusto dove il pubblico da casa era invitato a votare per scegliere quale dei due gravi ammalati in gara avesse diritto ad una forte somma di denaro per curarsi.Chiudo con un appunto: circa un anno fa lessi di uno studio realizzato per una grossa casa produttrice di spettacoli televisivi. Sì “profetizzava” di un imminente calo dell’interesse del pubblico verso i reality e l’opportunità di rilanciare dei format stile anni ottanta con protagoniste le famiglie. Al momento non vedo nulla del genere in giro. Mi chiedo se queste agenzie hanno toppato la previsione o se il vento dell’audience soffia più forte del loro lavoro.
(Immagine: da archivio)
Questo articolo è tratto dalla prima versione del blog chiuso nei primi mesi del 2006
Suffusion theme by Sayontan Sinha