dic 272006
 

Li ricordate i Pink Floyd?
Gruppo che ha “piacevolmente” inperveresato tra gli anni 70 e 80, ha attraversato più periodi artistici legati ai cambi di formazione. L’ultimo periodo non è stato il migliore, ma questa canzone ne è sicuramente una perla. Grazie a Soyuz per avermi dato l’occasione di ricordarla.
(Vedi Collegamento…)

Questo articolo è tratto dalla prima versione del blog chiuso nei primi mesi del 2006
dic 272006
 

Curiosamente mi trovai come unico interlocutore di questa domanda (Vedi Collegamento…).
Appurato che la risposta appropriata è la seconda, se permettete inserisco il video della prima.
Ovvero Ready to Go dei Republica semplicemente perchè la preferisco….i gusti ;-)

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test audio

[audio: http://caigo.altervista.org/sound/Intro_To_The_Lost_Chord.mp3]

[audio:http://www.blumannaro.net/wp-content/uploads/2009/12/Intro-To-The-Lost-Chord.mp3|titles=Intro To The Lost Chord]



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dic 262006
 

Come promesso ecco le istruzioni per difendersi dalla piaga dei dialer. Non starò qui a spiegare cosa sono e come funzionano, nel web non mancano pagine ricche di contenuti buoni a soddisfare anche queste legittime curiosità. Mi limiterò a fornire una breve guida solamente sul come difendersi; in fondo chi ne è colpito spesso non ha una gran conoscenza d’internet e il suo bisogno primario è quello di risolvere il problema, per la “conoscenza del nemico” c’è tempo…Partiamo col dire quasi sempre siamo noi stessi a permettere l’attacco dei dialer andando a cercare nel web cose tipo suonerie per cellulari o immagini e filmati sexy (tutto rigorosamente gratis!). La conseguenza è che i “furbetti” di turno ci propinano “l’indispensabile programma” per il download o un rassicurante certificato (vedi l’immagine).Come ben potete immaginare abbiamo così aperto la porta ad una sanguisuga che magari ci da pure il servizio che abbiamo richiesto, ma a che prezzi!Le soluzioni? Eccole!1 – Disabilitare col vostro gestore telefonico tutti i numeri con prefisso “a valore aggiunto”, una frase elegante per indicare una tariffa salata. I numeri sono 144, 166, 709, 899 più un buon numero di prefissi internazionali (zona 7). Una buona parte di questi numeri dovrebbe gia essere disabilitata, ma vi consiglio di verificare in ogni caso.2 – Disattivate da explorer i plug-in ActiveX. Seguendo il percorso: Strumenti > Opzioni Internet > Protezione > Livello personalizzato. In questo modo eviterete di scaricare ad esempio i famigerati certificati di cui parlavo prima. E’ ovvio che se per un qualche motivo volete scaricare qualcosa di cui siate certi la provenienza dovrete momentaneamente ripristinare la funzione.3 – Se usate ad esempio XP è possibile disattivare la possibilità di creare nuove connessioni:Andare in Risorse del Computer e cliccare sul menu Strumenti -> Opzioni cartella -> Visualizzazione e spuntare la casella “Visualizza cartelle e file nascosti”, ora cliccare su Ok. Ora in C: bisogna andare in :Documents and Settings -> All Users -> Dati applicazioni -> Microsoft -> Network -> Connections -> Pbk Con il pulsante destro sul file “rasphone.pbk” presente nella cartella Pbk selezionate Proprietà e impostate l’opzione Sola Lettura. In questo modo qualsiasi nuova connessione non potrà essere creata. Logicamente se si vuole creare una nuova connessione bisogna ripristinare la proprietà originale del file con lo stesso procedimento.4 – Passate all’ADSL. Quest’affermazione non vuole essere un incentivo ad essere spendaccioni sia chiaro.Sappiate solo che per il momento l’ADSL non è attaccabile dai dialers e la possibilità di unire una valida forma di difesa con una connessione veloce non è una soluzione da trascurare. Nota: ho sottolineato per il momento poiché non escludo che in futuro qualche stronzo trovi il modo di spillarci soldi anche in questo modo.Infine ricordate che se doveste cadere nella rete dei dialers siete innanzi tutto delle vittime ed avete il sacrosanto diritto di essere tutelati e risarciti. Per questo vi dico di non esitare in caso di truffa a contattare la Polizia postale. Per evidenziare il peso del fenomeno vi rammento che all’interno del sito è disponibile l’apposito modulo per la denuncia e la richiesta di rimborso al gestore telefonico.Buona navigazione…..e state attenti la fuori!

Questo articolo è tratto dalla prima versione del blog chiuso nei primi mesi del 2006

dic 262006
 

Corea non e’ solo nucleare. Ricordate la questione dei disabili? Leggete questo vecchio articolo.? (Attenzione: questo post è stato modificato in seguito a problemi di archiviazione)

“Non ci sono disabili nella Corea del Nord”. L’immagine orwelliana è quella tratteggiata da Ri Hwang-chol, medico fuggito da Pyongyang un anno fa Il. “I bambini con disabilità sono uccisi appena nati, negli ospedali o a casa, seppelliti in tutta fretta. La pratica è incoraggiata dallo stato, un modo per purificare le masse ed eliminare le persone che possono essere considerate ‘differenti’”. Tutti i nordcoreani devono essere forti, intelligenti e in salute. Ora l’allarme infanticidio proviene dal ventre del regime, nel quale si sono già perse le tracce di oltre 35.000 cristiani.Il sessantasettenne rifugiato Kim Youngsun, presente alla conferenza stampa insieme a Hwang-chol, ha chiesto a Seul di interrompere le già fragili relazioni con la Corea del Nord. L’Herald Tribune ha ripubblicato l’inchiesta di Nicholas Kristof del 16 gennaio 2003: “Il puzzle spaventoso nel Regno dell’Anacoreta non è tanto su dove nasconde le sue armi nucleari, ma dove cela i suoi disabili. La volta in cui mi fu concesso di entrare in Corea del Nord, anni e anni fa, non ho potuto trovare nessuno in carrozzella, sulle stampelle o senza una gamba”. Secondo uno studio sudcoreano, è di 24 su 100 il tasso di morte, che sale a 60 sotto i cinque anni. I disabili in Corea del Nord non rientrano nei canoni dello “Juche”, ideologia stalinista che si nutre di canti, mirabilia, sveglie, adunate, marce e salutismo, oltre che di campi della morte, fame di massa ed esperimenti sui prigionieri. “Nessuno fa caso a coloro che vengono uccisi”, racconta Kristof. La risposta ufficiale di Pyongyang, un inferno sospeso nel tempo dove anche i ristoranti non hanno nome ma numero, vuole che “gli handicappati si sono volontariamente spostati in altre parti della nazione, in villaggi più piccoli dove conducono una vita più semplice”. Un tono simile a quello delle placide cartoline che i nazisti spedivano alle famiglie dei bambini che finivano fra le mura di Hartheim. Kristof racconta che la Corea del Nord sta esiliando ed eliminando sistematicamente ritardati e disabili. Le testimonianze sono già letteratura. Racconta Park Sun-ja, una donna di ventotto anni fuggita dal regime. “Ho sentito la madre e il piccolo piangere. Poi ho visto un’infermiera soffocarlo con un cuscino. Il bambino smise di piangere dieci minuti più tardi”. Willy Fautre, direttore di Human Rights Without Frontiers, ha detto che “centinaia di bambini ogni anno vengono uccisi dal regime”. Per le donne incinte la procedura è sempre la stessa: “Se danno alla luce un bambino vivo, la politica generale è di lasciar morire il bambino o di farlo con una busta di plastica”. Un metodo collaudato sotto Pol Pot: zappata in testa o sacchetto di plastica, per risparmiare munizioni e farmaci. Le pance di nove mesi sono bandite dalle strade di Pyongyang, alla stregua delle biciclette. Lee Soon Ok, ospite della prigione di Kaechon, ha visto medici e guardie, eufemisticamente chiamate “ostetriche”, uccidere i nuovi nati: “Sono stata in prigione dal 1987 al 1993 e le guardie costringevano le donne ad abortire. Era un inferno inumano. Una donna e il marito disabile sono stati uccisi insieme e seppelliti in una foresta vicino alla prigione”. Secondo il New York Times nel 2000 il governo cinese, fra marzo e maggio, ha rispedito a Pyongyang 8.000 nordcoreani, il settanta per cento donne e un terzo di loro incinta. 1.800 nuovi nati sono stati eliminati dai medici di Kim e con la complicità di Pechino, perchè “impuri”. Richard Bridle, rappresentante dell’Unicef per la Corea del Nord, incalzato dalle domande sull’uccisione dei disabili ha detto che “non abbiamo notizia dell’esistenza di questi campi e di simili pratiche. Le sole storie arrivano dall’esterno. Non occorre un genio a capire perché. Il prode Noam Chomsky ha chiamato a lungo bugiardi i boat-people che scappavanodai khmer rossi. Secondo lo U.S. Committee for Human Rights di Washington, 200.000 nordcoreani sono ospitati in quindici campi di concentramento. “Pyongyang sembra una città moderna, se ci fosse qualche disabile”, racconta Christian Science Monitor. “I primi a essere uccisi sono i malati”, rivela un ex membro del Partito. A Pyongyang ogni suono ha un’eco sinistro. Due stazioni della metropolitana, costruita in perfetto stile sovietico, sono dedicate allo Sviluppo e alla Riabilitazione ma per i disabili sembra prevista una sola fermata: la Morte.

Questo articolo è tratto dalla prima versione del blog chiuso nei primi mesi del 2006