In un’intervista radiofonica Roberto Giacobbo (quello di “Voyager”), parla di un suo servizio dal titolo “La vita oltre la vita”. Il tema è facilmente intuibile dal titolo e non intendo certo ora approfondire la cosa che occuperebbe pagine e pagine di post, ma su di un particolare vorrei porre l’attenzione. Giacobbo pone l’attenzione su un episodio diverso dal solito, un episodio che, con tutto lo scetticismo razionale che un uomo esprimere, in questo caso non lascia spazio ad ipotesi d’imbroglio.
La storia: nel reparto rianimazione di un ospedale Londinese viene ricoverato un barbone in condizioni disperate. Fortunatamente i medici riescono a salvarlo e dopo qualche tempo il paziente, ormai fuori pericolo, chiede di riavere il suo unico bene: la dentiera. Come potete immaginare, al momento del ricovero, il paziente era stato liberato di tutti i sui vestiti ed i suoi effetti personali.
Purtroppo nessuno sapeva dove potesse trovarsi la dentiera, e l’infermiera che se n’era occupata in quei giorni stava in ferie. Il fatto curioso è stato che il barbone disse di sapere dove stava la dentiera, sostenne che l’aveva “vista” mentre stava sul lettino della rianimazione.
Ora, noi tutti abbiamo sentito di persone che affermano d’essere “uscite dal loro corpo” quando stavano lottando tra la vita e la morte, e d’aver visto l’operare dei medici sul loro corpo, ma che un paziente avesse “seguito” una cosa personale come la dentiera, questa è una novità.Tornando alla storia, i medici incuriositi della cosa seguirono le istruzioni del barbone che affermava d’aver “visto” l’infermiera entrare in una stanza e chiudere a chiave in un cassetto la dentiera avvolta in fazzoletto. Ebbene, la dentiera si trovava proprio dove aveva detto il barbone, che ovviamente, non poteva aver seguito fisicamente l’infermiera mentre stava lottando tra la vita e la morte! Quest’episodio ha suscitato molto scalpore nell’ambiente medico Londinese, ed ora in quel reparto di rianimazione si stanno svolgendo delle ricerche (con la discrezione del caso) per cercare di comprendere il perché di tali fenomeni.
Insisto su una cosa. Su episodi del genere bisogna partire da una forma di sano scetticismo, ma ciò non toglie che lo spirito di comprensione, la voglia di verità ci deve spingere ad affrontare la lettura di questi fenomeni.
(immagine da: flickr.com)
 

Ormai siamo in piena crisi di “simbologie”. Nell’affanosa ricerca di neutralità si è giunti alla creazione del nuovo Cristallo Rosso. Questo simbolo dovrebbe garantire sicurezza (?) agli operatori umanitare che fino ad oggi hanno operato sotto la bandiera della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa. Mi chiedo quanto siano importanti oggi i simboli….
Quello che segue è un vecchio articolo tratto dal Corriere della Sera che anticipa la presentazione del simbolo:
GINEVRA (Svizzera) – La Croce Rossa perde la croce rossa. E al suo posto ci mette un «cristallo». La decisione, nell’aria ormai da diversi mesi, è stata ufficializzata nella notte tra mercoledì e giovedì alla conferenza internazionale dei firmatari delle Convenzioni di Ginevra.
L’INGRESSO DI ISRAELE – Il summit ha stabilito che il nuovo emblema sia appunto il cristallo rosso e ha aperto in questo modo la strada all’ingresso di Israele nel movimento umanitario internazionale. Da 60 anni, infatti, i soccorritori israeliani erano esclusi dal comitato internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e questo proprio per una questione di simboli: Tel Aviv chiedeva infatti di potere utilizzare come proprio logo la stella di David, simbolo della religione israeliana, così come la croce e la mezzaluna sono identificate come riferimenti del cristianesimo e dell’islamismo.
SIMBOLO SUPER PARTES – Per ovviare alle contrapposizioni a sfondo religioso a Ginevra si è dunque deciso di voltare pagina e di individuare un logo che, nelle situazioni di conflitto o di crisi internazionale, sia universalmente riconosciuto e rispettato. Il rischio, infatti, è che la Croce Rossa oggi non venga più considerata «intoccabile» in aree del mondo dove il fanatismo religioso arriva a considerare infedeli e di conseguenza nemici coloro che professano una fede diversa.
SENZA UNANIMITA’ – I 192 firmatari hanno votato a maggioranza a favore del nuovo logo (98 sì, 27 no e 9 astensioni), con il voto contrario dei Paesi arabi e musulmani. Il voto è arrivato dopo il fallimento degli ultimi negoziati tra lo Stato ebreo e la Siria: Damasco pretendeva in cambio del suo voto un accesso umanitario ai siriani che vivono sul Golan occupato da Israele nel 1967. Ma l’intesa non è stata raggiunta.
LA RATIFICA – Dopo l’ approvazione del Protocollo da parte degli stati sarà necessario convocare una conferenza internazionale della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa nel 2006 per emendare gli statuti del movimento.
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