mar 312007
 


La fame di energia è , e sarà il principale nemico dell’umanità nei prossimi anni. Tutte le guerre che si stanno combattendo, al di là di una facciata etica nascondono il bisogno di garantire una sicurezza ed una stabilità economica per il futuro. Futuro che senza energia si prospetterebbe decisamente difficile. I paesi del terzo mondo rappresentano l’anello debole in questa lotta che vede come protagonista il petrolio e tutti i suoi derivati. Petrolio destinato a finire o almeno diventare antieconomico nella sua estrazione. Da anni sono in corso ricerche per trovare valide alternative energetiche, e tra questo la produzione di biodiesel dai vegetali sta riscuotendo un certo interesse. E guarda caso nella sofferente Africa, il paese meno “baciato” dall’acqua del mondo intero, il paese più storicamente sfruttato dal ricco occidente spunta la Jatropha…pianta che ben si adatta ai terreni aridi e che, bontà sua, produce un olio (non commestibile) dalle interessanti proprietà energetiche. Molte organizzazioni stanno lavorando a qusto progetto, ma tra queste m’ha colpito l’esperienze di un gruppo di suore Vincenziane in Tanzania. Non saranno forse preparate ed attrezzate come le più blasonate università mondiali, ma l’impegno le sta indubbiamente premiando.
Spicca la resa della Jatropha che, per ettaro coltivato, è di quattro volte quella della soia e ben dieci volte quella del mais con circa 1900 litri di carburante ottenibile. (fonte il sole24ore). Forse , con la nostra “fame” d’energia 1900 litri potranno sembrare pochi, ma dobbiamo proporzionare l’uso occidentale dei combustibili con le reali esigenze africane. Non dimentichiamo poi gli usi alternativi e i benefici derivanti. Ad esempio una lampada a kerosene fuma, puzza ed inquina, una lampada ad olio di Jatropha non fuma, ha un leggero profumo ed una irrisoria emissione di anidride carbonica….ampiamente compensata dalla coltivazione della pianta stessa.
Non starò ad esaltare ulteriormente le qualità di questa pianta, non ne ho la competenza ne tanto meno l’autorità; quello che tengo a sottolineare è che si tratta dell’ennesima prova del fatto che cercando si possono trovare infinite risorse per i nostri bisogni energetici…l’importante e avere “voglia” di cercare.
(immagine da bagani.de)

mar 262007
 


Costretto ad un rapporto sessuale e poi derubato. E’ questa la terribile disavventura toccata ad un giovane extracomunitario che vive a mira. Sequestrato da un uomo ed una donna che sotto la minaccia di un arma hanno costretto il giovane africano a salire in auto.Condotto in un luogo isolato, il ragazzo è stato costretto ad un rapporto sessuale con la sua sequestratrice. Poi la coppia gli ha portato via 80 euro e il lettore Mp3 che aveva in tasca. Indagini a tappeto sono state avviate dai carabinieri. La stria è attendibile, altri tre episodi analoghi si sono verificati negli ultimi tempi tra Miranese e Riviera del brenta……
Questa notizia (tratta dalla Nuova Venezia) farebbe sorridere se non ci fosse di mezzo una violenza, viene da chiedersi quale genere di persone possono “organizzare” un simile atto. Si può parlare di perversione delinquenza o cosa?
Difficile darsi una risposta, l’unica cosa certa è che abbiamo l’ennesimo episodio di “insicurezza sociale”. Questo giovane è stato avvicinato da una coppia di mezza età dall’aspetto quasi certamente innocuo, poi è apparsa la pistola ed è iniziato l’incubo.
(Immagine da: krimiautoren.at)

mar 172007
 


Un amico mi ha gentilmente inviato questo “decalogo del capo”. Detto decalogo gira tra fabbriche ed uffici probabilmente dagli anni 70 e quindi proprio nuovo non è…penso comunque sia simpatico riproporlo a chi già lo vide ed anche a chi negli anni 70 neppure era nato.

Art. 1 -Il capo ha ragione.
Art. 2 -Il capo ha sempre ragione.
Art. 3 -Nell’imprevedibile ipotesi che un dipendente avesse ragione, entreranno immediatamente in vigore gli art. 1 e 2.
Art. 4 -Il capo non dorme. Riposa.
Art. 5 -Il capo non mangia. Si nutre.
Art. 6 -Il capo non beve. Degusta.
Art. 7 -Il capo non è in ritardo. E’ trattenuto.
Art. 8 -Il capo non lascia mai il lavoro. Si assenta in quanto è richiesta la sua presenza altrove.
Art. 9 -Il capo non legge il giornale in ufficio. Studia gli elementi esterni.
Art. 10 -Il capo non da confidenza alla sua segretaria. La educa.
Art. 11-Chiunque entri nell’ufficio del capo con qualche idea sua, deve uscire con quella del capo.
Art. 12 -Chi critica il capo non può fare carriera.
Art. 13 -Il capo qui deve pensare per tutti.
Art. 14 -Non importa come la pensate. L’importante è che la pensate come il capo.
Art. 15 -Il capo più dipendenti ha, più sono le persone a cui deve pensare.
Art. 16 -Il capo non è mai stanco di lavorare. Al massimo ritiene vantaggioso concedersi una pausa.
Art. 17 -Il capo non va in ferie. Si concede bensì un meritato riposo.

(Immagine da:Archivio)

mar 072007
 


La popolarità di Buckley ha raggiunto il grande pubblico grazie all’utilizzo di suoi pezzi nel mondo della televisione come “New Year’s Prayer” sigla del telefilm “The Dead Zone” (ispirato al romanzo omonimo di Stephen King) ed il cinema, dove la “sua” Hallelujah viene suonata in uno dei strafamosi “Shrek”. Questa canzone ha sicuramente un grande impatto emotivo e la voce di Jeff ha saputo esaltarne la bellezza. Certo non tutti forse sanno che la canzone non è sua ma è stata scritta diversi anni prima da un vecchio leone della musica come Leonard Cohen.
Per meglio conoscere questo pezzo pubblico i video di entrambe le versioni (Cohen/Buckley) ed il testo tradotto.
(Immagine da:fnacmusic.com)


Halleluja
ho sentito che c’era un accordo musicale segreto
che Davide suonò e che piacque al Signore
ma non ti interessi veramente di musica, non è vero?
beh, funziona così
il quarto, la quinta, il minore abbassa, il maggiore alza
il re perplesso compose l’Hallelujah

Hallelujah Hallelujah Hallelujah Hallelujah…

la tua fede era forte, ma avevi bisogno di una prova
l’hai vista fare il bagno sul tetto
la sua bellezza e la luce della luna tutt’intorno
lei ti ha legato alla sua sedia della cucina
lei ha spezzato il tuo trono e ti ha tagliato i capelli
e ti ha cavato dalle labbra l’Hallelujah

Baby sono già stato qui
ho visto questa stanza e ho camminato su questo pavimento
vivevo da solo prima di conoscerti
ho visto il tuo vessillo sull’arco di marmo
ma l’amore non è una marcia di vittoria
è un freddo e grave Hallelujah

c’è stato un tempo in cui mi hai detto
cosa succede veramente sotto
ma adesso non me lo mostri mai, non è vero?
ricorda quando sono venuto a stare con te
anche la Santa Colomba si stava spostando
e ogni nostro respiro era un Hallelujah

beh, forse c’è un Dio lassù
ma tutto quello che ho imparato dall’amore
è come colpire qualcuno che ha sfoderato le armi prima di te
non è un pianto che senti di notte
non è qualcuno che vede la luce
è un freddo e grave Hallelujah

Hallelujah Hallelujah Hallelujah…