lug 142007
 

Intorno alla mia casa i gatti ci sono sempre stati. Qualche randagio…il gatto di un vicino in “libera uscita”… ma nessuno aveva mai messo radici per più di qualche mese. Un giorno arrivò un gattino deciso a non farsi cacciare dal cane dei miei parenti/vicini e ben disposto ad accettare il cibo che, a quel punto, iniziammo a dargli. La vera svolta iniziò a causa della “sfiga” che lo perseguitò nel primo anno. Un giorno lo trovammo con i segni di una misteriosa piccola scottatura sulla schiena (li il pelo non è più ricresciuto), un altro giorno facendo retromarcia lo investii con la mia macchina (il pirla se ne stava accovacciato nell’erba e non si era mosso), per fortuna lo presi solo su una zampina e la superficie morbida del terreno evitò pericolosi schiacciamenti. Ovviamente questi piccoli infortuni ci indussero ad avere cura di lui con quella piccola dose di coccole che normalmente si usa.
La vicenda prese una nuova direzione quando, dopo un paio di giorni che non si faceva vedere, lo vedemmo arrivare vistosamente zoppicante. A quel punto lo portammo da un un veterinario (prima incontro in assoluto per il sottoscritto con questo tipo di medico) che, accertata la rottura del femore ci propose di fare l’intervento necessario. Tutta la vicenda tra interventi e convalescenza durò quasi due mesi, un periodo che creò il legame tra il gatto e la mia famiglia.
Nel corso di questi anni questo gatto ha ripagato le nostre attenzioni in un modo che mai avrei immaginato prima. Mia madre ha dovuto subire un pesante intervento seguito da mesi e mesi di terapie (chemioterapia). In quel periodo il gatto si è rivelato una vera “medicina”. E’ difficile spiegare a parole quello che ho visto in quel periodo…l’atteggiamento , il carattere dell’animale si modificò. Le sue attenzioni, il suo “stare vicino”, giocare….furono quanto di più terapeutico potesse avvenire. Ora sono passati degli anni, il momento brutto è passato ma il micio è ancora con noi e ci fa compagnia…la sua “sfiga” non è scomparsa del tutto; Nuovi acciacchi lo perseguitano (ora si deve sorbire una goccia di collirio al giorno…), ma tutto va avanti nella normalità come in tutte le famiglie. In questo caso una famiglia + uno.
Porto questa testimonianza personale in favore di tutte quelle persone che si chiedono cosa sia la Pet Therapy, questa terapia nata negli anni 60 che prevede l’uso, o meglio la presenza, di animali (normalmente cani) come aiuto nel trattamento di molte patologie.
Se un gatto, non addestrato, non selezionato è riuscito a dare così tanto a delle persone in un momento difficile, figuriamoci cosa si può ottenere da un animale selezionato e seguito da uno specialista.

lug 112007
 


Un nome o un cognome a volte possono rappresentare un peso per la persona che lo porta. Alcuni si trovano addosso nomi eccentrici o anche volgari tali da creare forti imbarazzi o addirittura problemi nella vita sociale e lavorativa. Posso capire la battuta di una signora che all’uscita del film Troy mi disse ” finalmente potrò dire che il mio nome deriva da un’antica città e non dal “lavoro” di qualche mia antenata!”. Questa signora ha ovviamente buon spirito dentro di se ma questo non toglie che il problema per molti esista, tant’ è che leggendo in giro ho scoperto che il codice civile preveda una soluzione.
La legge sullo stato civile D.P.R. 396 del 2000 concede di poter di poter cambiare il proprio nome o cognome, o di aggiungerne un altro (art. 84). Nel caso in cui essi risultino “ridicoli” o “vergognosi” ovvero “rilevino l’origine naturale” della persona (art. 89), la richiesta va inoltrata al prefetto del luogo di residenza che valuterà il caso. Se invece si tratta di rettificare un errore di trascrizione o aggiungere un nuovo cognome al proprio per motivi non legati ad imbarazzo, la cosa è di competenza del ministro dell’interno. Ovvio attendersi tempi lunghi (anni) per la conclusione della pratica contro i circa 12 mesi per la domanda inviata al prefetto.
E’ possibile modificare il proprio cognome storpiandolo quel tanto che serve per renderlo accettabile, oppure sceglierne uno totalmente diverso, purché non si decida per un cognome illustre (Garibaldi, Alighieri, ecc…) che possa indurre in errore sulle proprie origini “pregiate”. Il richiedente deve ottenere il consenso di tutto il nucleo famigliare (cosa penso scontata) dato che il cognome si trasmette a coniugi e figli. La pratica si riterrà conclusa una volta che il nuovo cognome sarà esposto nell’albo pretorio del proprio comune e nessuno si opporrà al cambiamento.
Ovviamente si dovrà procedere alla modifica di tutti i documenti personali, dal codice fiscale al passaporto. Una vera rivoluzione nella vita di una persona….
(Immagine da : Carabinieri.it)

lug 042007
 

Raramente mi è successo di trovare ad una mia domanda un “pacchetto” di risposte così buone. Il regolamento di Answers mi obbliga a sceglierne una soltanto, ma in fondo la cosa non ha molta importanza. Spesso le mie domande sono semplicemente uno spillone infilato nel web con la speranza di stimolare qualcuno alla riflessione scritta e ad altri l’occasione per leggere i loro pensieri. La lettura delle risposte è stata un crescendo di soddisfazioni. Ha iniziato Patatona con la sua secca ma logica affermazione. In seguito kleinkief ci ha offerto una descrizione degna di un’enciclopedia.; amaraMiao ha aggiunto riferimenti all’esperienza Italiana. Amore ha toccato il tema della manovalanza terroristica e infine Fuoco ha sintetizzato tutto il già buon lavoro esposto dagli altri mettendoci ancora del suo.
Che dire….quando ho pubblicato la domanda pensavo scatenasse una serie di risposte sul genere surrogato “politico/discriminazione” , invece nulla…probabilmente gli “arrabbiati” stavano tutti sotto l’ombrellone in quel momento ;-)
Parlavo di soddisfazioni. Chi frequenta Answers ben conosce i malumori che lo attraversano; problemi con casi di maleducazione e colpi bassi d’ogni genere, utenti che si sentono maltrattati e inscenano proteste o se vanno sbattendo la porta. Ebbene, a chi cerca la risposta del perché si continua ad utilizzare questo servizio direi che un buon motivo si trova proprio nel risultato di questa domanda/risposte. Niente isterie,niente offese, giudizi espressi con lucidità e chiarezza. Si può chiedere di più?
Non credo che questa domanda sarà notata dal Team o da un gran numero di utenti, quindi non passerà alla “storia” , almeno per come spesso è intesa su Answers, per questo motivo ho deciso di pubblicare questo post in modo che, grazie al lavoro dei tag nei motori di ricerca, un domani se qualcuno vorrà approfondire i temi affrontati in questa discussione, possa avere una buona pagina in più da leggere.
Per una maggiore comprensione del senso di questo post vi rimando alla pagina della domanda attraverso questo link

 


lug 012007
 

Recentemente ho ricevuto un fax relativo al V-Day. Si tratta dell’ennesima iniziativa del vulcanico Beppe Grillo che intende farci scendere in piazza il prossimo otto settembre contro i malcostumi della nostra politica. Questa iniziativa prende spunto dal storico D-Day dello sbarco in Normandia e il titolo del film V come Vendetta. Non so quanto seguito avrà la cosa, ma ritengo interessante pubblicare il testo del fax ed il link alla Pagina del blog di Grillo e, come si dice in questi casi, vediamo l’effetto che fa.

Le prossime righe sono un estratto da un suo recente post…..

L’otto settembre lancerò un’iniziativa di legge popolare in tre punti per disinfestare il Parlamento:
PRIMO: Nessun cittadino può candidarsi se condannato in via definitiva o in attesa di giudizio.
SECONDO: Nessun cittadino italiano può essere eletto per più di due legislature. Regola valida retroattivamente.
TERZO: I candidati devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
Invierò a ogni deputato e a ogni senatore una mail di richiesta di adesione, o rifiuto, a questi tre punti e pubblicherò le risposte, se ce ne saranno. Il silenzio è dissenso.