ago 292007
 

Avete presente quando si dice: i casi della vita? In questi giorni nelle mie incursioni su Answers ho avuto modo d’incrociare più volte l’utente kylie, una delle più simpatiche “femme fatale” della comunità. Allo stesso tempo ho avuto modo di trovare più di un articolo che parlava della cantante Kylie Minogue, della sua lotta contro il cancro, della sua vittoria (e meno male…) dei suoi concerti, ecc … (nota: a proposito! Chissà se la “nostra” kylie ha scelto questo nome ispirandosi alla figura della piccola Australiana…mah…). Tornando alla Minogue: quando si parla di lei quasi sempre si finisce per parlare dei suoi amori, veri o presunti che siano. Questo mi ha fatto tornare alla memoria la vicenda di Michael Hutchence, il cantante degli INXS morto nel novembre del 1997. I due all’epoca stavano insieme e quando il corpo dell’uomo fu ritrovato in una stanza d’albergo si parlò subito di suicidio, collegandolo immediatamente alla turbolenta relazione tra i due artisti. Ad essere precisi la tesi del suicidio non è mai stata del tutto confermata, si parla anche di un possibile incidente per soffocamento durante una pratica di autoerotismo. Sinceramente, ora, credo che la cosa non abbia più molta importanza; sta di fatto che questa storia, dove s’intrecciano amore, rock, sesso e sregolatezza ha creato un mito stile “artista maledetto” che finirà per diventare un film (e ti pareva!). Di tutto questo intrecciarsi di storie lontane (Australia) mi è rimasto solo un dubbio: si può morire per amore? L’idea del suicidio è una cosa che mi lascia sbigottito, eppure è un fenomeno così presente nel nostro quotidiano da rischiare di passare a volte quasi inosservato. Persino nella “giocosa” Answers questo male oscuro si aggira cinicamente. Qualche utente mi ha confidato i suoi momenti bui e come sia stato così vicino a loro il finire della vita. Ovviamente, considerando la delicatezza del tema non esporrò qui i dettagli delle storie (penso mi possiate capire…). Morire per amore: chissà quante sfaccettature potrà avere questa frase. L’occasione per porre una domanda? Forse…sicuramente un’occasione per riflettere.

Qui sotto potete guardare il video di “Need You Tonight”.
Non sarà la canzone più bella degli INXS ma è una delle più conosciute.

ago 232007
 

Nella musica ho sempre apprezzato i contrasti, le fusioni di generi diversi, la ricerca…tutto questo senza voler essere per forza alternativo; inghiottire dei sassi musicali solo per il gusto d’essere alternativo. Un bell’esempio di musica “crossover” di facile presa anche per un orecchio non “estremista”, ci viene dall’artista francese Emma Shapplin (è un nome d’arte, sulla sua vera identità ci sono dei dubbi…). Questa soprano si è creata un genere dove unisce la lirica, le romanze ottocentesche con la musica elettronica. Non è la prima a tentare questa strada, ma sicuramente è una delle più preparate nel genere. Da noi è famosa (indirettamente) per uno spot pubblicitario di una nota marca di cioccolatini; la sua “Notte Eterna” ci ha piacevolmente tormentato per un’intera invernata. La ragazza è senza dubbio brava (in sud america è una vera star), peccato che sappia tanto di prodotti da laboratorio….il suo nome è marchio registrato.
Suvvia! Ci gustiamo il pezzo?

Nota del 30/03/09:  Il link al video viene ripristinato

Immagine anteprima YouTubeLa Notte Etterna

Voi cui eternità
A posto in braccia
/Mia vita
Voi che d’altro mondo
Sognate, d’a-altre fia-amme
Ma non so per ch’io sia
O mo-orta ripa
Del mio stato-infelice
L’stato-infelice!
Com’ ch’il cie-el non più vede

Ha’n te-enebre-il cor’

Come chi tanto guarda

La nott-etterna
Tramene…
Làggiù
Di che sai tu ?
Di smarrita, febbrila
Attesa
Dove…
Dove sei tu ?
Che’l preda, esule
T’attende…
Ma non so per ch’io sia
O mo-orta ripa
Del mio stato-infelice
L’stato-infelice
Com’ ch’il cie-el non più vede

Ha’n te-enebre-il cor’

Come chi tanto guarda

La nott-etterna
Tramene…
Com’ ch’il cie-el non più vede

Ha’n te-enebre-il cor’

Come chi tanto guarda

Tramene…


ago 162007
 

La voglia di sviluppo (selvaggio) della Cina ne ha fatta un’altra delle sue. Scalpore ha destato la decisione dell’azienda Californiana Mattel di ritirare dal mercato una marea di prodotti costruiti nelle associate aziende Cinesi; per quei pochi che non ricordassero cosa fa la Mattel, ricordo solo un nome: Barbie…la bambola più conosciuta al mondo! …E non dimentichiamo poi tutti i giocattoli della linea Fisher Price. Il problema è esploso con l’ammissione da parte di un’azienda Cinese dell’uso sconsiderato di vernici al piombo (tossiche). Un’ammissione accompagnata anche da un dramma personale come il suicidio di Zhang Shuhong, dirigente della ditta incriminata.L’episodio dei giocattoli al piombo è solo l’ultimo di una lunga serie di “mascalzonate” che vedono protagoniste aziende Cinesi. Qualche esempio? Dentifricio tossico. Negli Stati Uniti (e non solo) sequestrate molte confezioni di dentifricio (in gran parte marchio Colgate) perché contenenti un dietilenglicolico, un composto dannoso per fegato e reni. Pesce all’antibiotico: pesce, sia fresco sia congelato “ricco” di sostanze cancerogene, in particolare parliamo di un abuso di antibiotici. Cibo per animali: dopo la morte sospetta di molti cani e gatti sequestrati mangimi contenenti melamina, una sostanza chimica (a basso costo) utilizzata al posto delle proteine. Sciroppo per la tosse: A Panama muoiono 83 persone. Il farmaco incriminato conteneva un solvente usato spesso al posto della glicerina o l’antigelo. Latte killer: in una provincia Cinese muoiono molti bambini a causa di un latte in polvere privo di proteine. Pneumatici insicuri: una ditta del New Jersey si è vista consegnare una partita di pneumatici costruiti senza le più elementari condizioni di sicurezza.Questi sono tutti esempi che la stampa sta mettevi in luce in questi giorni, ma mi permetto di fare due piccole aggiunte…..forse abbiamo dimenticato la storia della salsa di pomodoro. L’Italia dovrebbe essere più che autosufficiente nella produzione della mitica salsa, invece importiamo dalla Cina grosse quantità di questo prodotto a prezzo bassissimo. Faccio notare che parlo di pomodoro, un prodotto gia relativamente economico da noi, non diamanti!! Mi chiedo con quale procedimento chimico possa venir prodotta tale salsa….Concludo con la storia della China Export: sappiamo che i prodotti realizzati in Europa portano un marchio che li identifica, ovvero CE. Qualche anno fa, in un altro momento di scontro commerciale, molte aziende Cinesi iniziarono a esportare le loro merci sostituendo il marchio “Made in China” con “China Export”, la cui sigla “CE” fatalità era del tutto simile al logo Europeo! Non è forse premeditazione questa?Appendice: Mattel Italia ha messo a disposizione un numero di telefono 800.113711 per informazioni e segnalazioni sulla questione dei giocattoli al piombo. Potete raggiungere l’azienda anche attraverso il sito www.service.mattel.com .

ago 052007
 


Ormai la notizia non è più “freschissima”, ma non posso astenermi da dire la mia sul Francese con il cervello grande come un uovo. Quello che segue è l’articolo tratto dal Corriere:
Vivere con un decimo di cervello Un impiegato francese di 44 anni ha il cervello grande quanto un uovo. Ma riesce a vivere normalmente. FRANCIA – Un francese sbalordisce i medici: ha solo un decimo della normale massa celebrale. E nonostante questo riesce a svolgere una vita pressochè ordinaria. Anche se il suo quoziente intellettivo è relativamente basso, il 44enne non è un ritardato mentale né un disabile: il suo cervello, negli anni, è riuscito ad adattarsi alla situazione. COME HOMER – L’immagine ricorda la più famosa caricatura di Homer Simpson: sulla radiografia blu si intravede un cervello grande come quello di una gallina in mezzo ad una scatola cranica quasi vuota fino al midollo spinale. Ma ciò che per i fan del cartone animato è solo una gag, può accadere anche nella vita reale. Lo riporta l’ultimo numero della rivista medica The Lancet. VITA REGOLARE – Strano a dirsi ma il paziente svolge tuttavia una vita regolare. L’uomo, che risiede a sud della Francia, possiede solo il dieci per cento dell’abituale massa celebrale. Le immagini realizzate con una tomografia computerizzata evidenziano che l’encefalo è pressato come un sottile foglio di carta alla volta cranica, dietro all’occhio si trova un frammento di cervello grande come un uovo. In mezzo alla scatola cranica: il vuoto. Ma a quanto pare si può vivere anche con un cervello definito dagli stessi medici «quasi assente». E’ la conclusione a cui sono arrivati i neurologi dell’ospedale universitario di Marsiglia. SCOPERTO PER CASO – Il paziente è sposato, ha due figli e lavora come impiegato. Si presentò in ospedale nel 2003 per problemi di deambulazione. La scoperta della sua deformazione è avvenuta quasi per caso. I medici gli hanno diagnosticato una idrocefalia non comunicante, una patologia che aumenta la quantità di liquido nel cervello. «Gli esami di laboratorio hanno rivelato delle immagini veramente inusuali – ha spiegato il neurologo Lionel Feuillet dell’Université de la Mediterranée – il cervello, sia la materia grigia che quella bianca, è completamente compresso sulla parete della scatola cranica, e nonostante ciò l’uomo riesce a condurre una vita normale». Dal test del quoziente intellettivo l’uomo ha riportato un valore di 75, appena di poco inferiore alla normalità. L’IQ della parola è di 84, comunque sotto la media che è di 100. «E’ stupefacente vedere una cosa simile. Il cervello, anche se minuscolo, è riuscito ad adattarsi e l’uomo non ha riscontrato nessun problema psichico o fisico», dice anche Max Muenke del «National Human Genome Research Institute» negli Stati Uniti.(Elmar Burchia)
Commento: La prima cosa che ho pensato quando ho letto questa storia è stata: ” chissà quanti di noi hanno caratteristiche inusuali nel proprio corpo (magari a partire proprio dal cervello) e conducono una vita del tutto normale senza saperne nulla. In fondo, un esame come la Tac non è come la visita dal dentista…non ti fai “controllare” semplicemente per scrupolo; lo fai con uno scopo mirato…la gran parte di noi non avrà mai (si spera) la necessità di far questo esame. Un altro pensiero che mi sorge (dal mio cervello dalle dimensioni sconosciute…) è legato alla grandezza e alla elasticità della natura. Per quello che è la nostra conoscenza, la nostra logica, questo Francese dovrebbe essere morto al momento della sua nascita, ed invece la natura gli ha concesso delle caratteristiche che gli permettono di vivere normalmente nel nostro mondo…questa è magia!