ott 252007
 

In queste ore ho riletto più volte il testo del mio precedente post dedicato a Yahoo Mash cercando di capire dove le mie parole potessero far intendere la mia intenzione di chiudere il blog. Quando ho letto il commento di “Foxxy” e la tenera mail di “angelbox” sono quasi sobbalzato sulla sedia ed ho pensato…”Ma…stanno parlando di me?”. Nel post su Mash gli unici riferimenti che ho fatto alle mie attività erano relative alle piattaforme Blogger e WordPress e non mi sembra d’aver lasciato intendere alcun’idea di chiusura. In ogni modo, a scanso d’equivoci metto le carte in tavola su passato presente e futuro della mia presenza in rete. Ok? ;-)
Confermo subito che non ho nessun’intenzione di mollare, anzi, sono ben intenzionato a migliorare le mie attività in rete cercando di cogliere le migliori opportunità che il web mi mette a disposizione. Il tutto, limitato solamente dalle mie capacità e il tempo a disposizione per far sviluppare la cosa. Quando decisi di provare l’esperienza del blog provai diverse piattaforme; dal Cannocchiale, a Splinder, ecc….arrivando poi a scegliere la presente (ovvero Blogspot) perché mi è sembrata il miglior compromesso tra semplicità d’uso e qualità. Nel precedente post ho manifestato la mia intenzione di passare in futuro alla piattaforma WordPress; ora qualcuno si chiederà perché dovrei abbandonare una piattaforma che ben conosco per una nuova di zecca con tutte le incognite che questo può comportare. Semplice: proprio perché mi piace la mia attività di blogger, e non voglio rischiare di perdere nel nulla tutte queste piccole grandi storie fatte di post, mail e commenti, vorrei trasferire il tutto in una piattaforma veramente sicura. Mi spiego… Quando comprai il mio primo pc in ambiente Windows (Win 95) la mia curiosità mi portò a “smanettare” con la versione light di FrontPage presente nel pacchetto Win (Express), tanto da finire con pubblicare il mio primo (e semplice) sito nel web. All’epoca la soluzione più gettonata era quella di pubblicare i propri siti su Xoom ed io ovviamente mi accodai alla tendenza. Purtroppo un brutto giorno a tutti gli utenti Xoom arrivò una mail dove si spiegava che un incendio aveva distrutto buona parte dei loro server. Per chi non avesse ben chiaro di cosa sia un server ricordo che tutte le informazioni che immettiamo nella rete (siti, blog, ecc…) vengono salvati dai gestori dei servizi all’interno di macchine come quella della foto. Ovvio che una stanza piena di questi server corre gli stessi rischi di qualunque altro sito (incendi compresi). In quell’occasione io non persi gran che (era un sito “sperimentale”) ma tanti altri persero il lavoro d’anni, quasi tutto materiale amatoriale sicuramente, ma non per questo meno prezioso d’altre cose. Ora, senza ovviamente fare il drammatico portasfiga, rischi del genere sono all’ordine del giorno per tutti gli utenti dei servizi in rete, ed è innegabile che la perdita di tutto il proprio materiale, sia esso l’estensione on-line del giornalista professionista o le chiacchiere in rete di un dodicenne siano ugualmente drammatici per chi li subisce. Con WordPress questo rischio non si corre perché il programma (caricato direttamente in rete) contiene un suo database che può venir salvato in ogni momento e ricaricato sano e salvo ogni volta sorgano dei problemi o semplicemente si cambi gestore. Da qualche mese ho comprato un dominio e uno spazio web che non sto utilizzando (ho semplicemente attivato la funzione redirect da dominio a blog gratuito), ovvio che prima o poi dovrò decidermi a sfruttare completamente tutto il servizio che ho comprato. E’ solo una questione di tempo (forse non poco…sigh!) per prendere confidenza con la nuova piattaforma e decidere poi sotto quale veste metterlo in rete. Forse rimarrà legato al dominio attuale, forse sposterò il blog come “estensione” del mio sito, forse sarà qualcosa di tutto nuovo ancora non ho deciso,…magari faccio un sondaggio ;-)
Sicuramente sarà la prosecuzione di questo progetto, di cui non verrà ovviamente perso nulla. Beh…che posso aggiungere…l’avventura continua…parola di lupetto.

ott 222007
 

Da qualche tempo il web è “tormentato” dall’annuncio dell’arrivo del nuovo servizio Yahoo chiamato Mash. Servizio che, dicono i ben informati, dovrebbe andare a sostituire 360°. Ora… potevo io starmene buono a guardare? Potevo farmi gli affaracci miei? Ovviamente No! Spinto dalla curiosità mi sono fatto invitare (l’invito è l’unico sistema al momento per accedere al servizio) dal buon Lobotomia che ringrazio pubblicamente, ed ho dato un’occhiata a sto “coso”. Cominciamo intanto con il capire perchè Yahoo si è buttato in questo nuovo progetto. Per qualche oscuro motivo Yahoo è rimasto indietro rispetto alla concorrenza in quella battaglia senza quartiere che sono i “Social Network” (vedi MySpace). Ad essere sincero 360° non mi ha mai particolarmente entusiasmato. Il suo funzionamento ha sicuramente tradito chi in questa piattaforma cercava una buona integrazione tra blog, archivi, comunicazione (in particolare con i “non” utenti Yahoo) e funzioni avanzate come l’htlm. Questo è, per inciso, il motivo che mi ha spinto ad utilizzare la piattaforma Blogger e, per il futuro, l’intenzione di passare a WordPress. Tutte le funzioni avanzate di cui parlo verrebbero “promesse” dal nuovo Mash, anche se devo dire, non capisco perché non siano state prima provate e poi eventualmente integrate nel vecchio 360° invece di tentare prima la scalata e acquisizione di Facebook (fallita) ed ora ricominciare praticamente tutto da capo con Mash (?). Possibile che Yahoo non abbia per le mani un paio di sviluppatori di buona qualità in grado di portare avanti un progetto senza troppi traumi? Mistero…

Parliamo ora di Mash nei dettagli: Beh… definirlo in versione Beta è un vero atto di generosità. Il progetto è veramente allo stato embrionale e, secondo me è stato messo tra le mani degli utenti fin troppo presto. Basti pensare che buona parte delle funzioni promesse sono attive in modo del tutto teorico e non è ancora disponibile una funzione d’anteprima che permetta di vedere un barlume di prodotto finito. La pagina principale è composta di tante sezioni (le ho colorato di celeste per meglio evidenziarle) interscambiabili di posizione tra loro (questo è interessante). Nel mio caso ho potuto facilmente inserire un’immagine come avatar inserendola dal mio profilo Yahoo. Per un utente esterno non so come funzioni …immagino sia costretto a farsi un account nuovo di pallino con Yahoo. Dalle altre pagine è possibile caricare nella principale delle nuove sezioni, siano esse giochi, mappe, le foto di Flickr o altro ancora. Abbiamo ovviamente le pagine di Setting dove possiamo impostare la nostra Url breve, l’email e i permessi agli utenti. A tal proposito leggevo che ai visitatori potrebbe (volendo) venir concesso di smanettare sulla pagina principale spostando sezioni o inserendone di nuove. Beh…va bene amici… ma l’idea che qualcuno, magari anche maldestro, possa mettere le dita nelle mie cose (e far danni) non è che proprio mi entusiasmi ;-)

Avrete capito che il mio giudizio al momento non è molto positivo. L’idea di base è pure buona, ma sono convinto che con un piccolo sforzo ci potevano dare un prodotto già maturo. Qui sotto pubblico alcune immagini così che possiate rendervi conto di quel poco (in verità) che è al momento Yahoo Mash. Attendiamo con curiosità cosa ci porterà in futuro….





Nota gennaio 2009: Yahoo ha già chiuso il progetto Mash.

ott 182007
 

Il famigerato Vico uno dei pedofili più ricercati al mondo è stato finalmente identificato. Evviva!….Si, Ma a che prezzo? L’interpol non si è limitata a diffondere le foto del pedofilo, ma ha pure spiegato che tecnica usasse per deformare la propria immagine sia quella utilizzata per smascherarlo. Preciso subito che non si tratta di tecnologia da hackers ma la semplice applicazione di un filtro chiamato twirling ed applicabile anche dal diffusissimo programma Photoshop. Ovvio che trattandosi di un filtro molto conosciuto la tecnica per rimuoverlo sia tutto fuorché un segreto di stato. Devo aggiungere però che la mia ovvia soddisfazione per l’identificazione di quest’uomo è smorzata da una piccola riflessione. La categoria dei pedofili è sicuramente molto variegata, avremo senza dubbio qualche genio, avremo probabilmente una grossa fetta di persona d’intelligenza media e una parte di puri e semplici idioti. Diamo per scontato che geni e gran parte dei “medi” non sono così ingenui da nascondersi dietro un paravento così facilmente rimovibile, perché abbiamo dato agli idioti un’informazione così preziosa? Non rivelando tutti dettagli avevamo la possibilità di scoprire altri pedofili; pesci piccoli ovviamente, forse anche “non pericolosi”, ma sicuramente a contatto con soggetti molto forti e pericolosi. Ora questa fonte d’informazioni per gli investigatori è sicuramente bruciata, sempre che non vogliamo sperare nelle favole. C’era una volta un piccolo pedofilo scemo che non leggeva i giornali e non guardava la televisione….

Link ad Attivissimo e Answers.

ott 102007
 

Il 10 ottobre 2007 è un giorno che forse tra qualche anno ricorderemo come l’inizio di una nuova era. In questa data esce “In Rainbows” il primo album realizzato da una band affermata come i Radiohead completamente svincolato dalle grosse case discografiche. Da questa data sarà possibile scaricare dal sito appositamente creato dalla band le loro nuove canzoni ad un prezzo deciso dall’acquirente! Ebbene si…questa volta saremo noi a decidere se offrire pochi centesimi a pezzo o fior d’euro. La procedura è piuttosto semplice: è sufficiente accedere al sito dell’album inrainbows.com ed effettuare il pre-ordine al download. Verrà inviato ad un vostro indirizzo email il codice d’attivazione che vi permetterà di effettuare il download vero e proprio. Avviso immediatamente che chi fosse interessato alla cosa dovrà armarsi di santa pazienza. Il sito è letteralmente intasato e almeno per qualche giorno penso sia saggio starne lontano. Ho provato un paio di volte ad entrare, ma dopo aver visionato le pagine di presentazione diventa veramente dura tentare di avanzare fino alla registrazione. Ai cultori veri e profondi dei Radiohead consiglio di aspettare un po’ di più. In dicembre (sempre in rete) sarà disponibili il loro cofanetto al prezzo di 40 Sterline. Potrebbe sembrare a prima vista un prezzo “pesante”, ma il cofanetto in questione oltre al classico CD conterrà anche l’album in versione vinile, un altro CD con altre canzoni, foto ed immagini artistiche, più un libretto contenente testi ed altri gadget. In breve…stiamo parlando di un oggetto rivolto a chi non si accontenta della semplice musica ma vuole assaporare tutto il lavoro della band.

Detto questo chiudo con una riflessione: ci saranno altre band, altri artisti di fama disposti a mettersi in gioco in prima persona? Le case discografiche da anni stanno strozzando le forze emergenti della musica e tutti gli appassionati che si sono visti dissanguare le loro tasche nel corso degli anni. (A proposito…che fine ha fatto quella proposta di abbassare l’iva su musica e libri? Forse queste arti non saranno dei veri beni di prima necessità come il pane, ma non devono sicuramente farsi pagare come beni di lusso!)…chiusa la parentesi: spero di vedere qualche segnale forte arrivare proprio dall’Italia. Ci consideriamo da sempre il paese del bel canto e sarebbe ora che dimostrassimo d’avere vero amore per la musica. Dandole anche il giusto prezzo.