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Gadget sindacale

Se lavorate in un’azienda “almeno” di medie dimensioni quasi sicuramente uno o più sindacati avranno dei loro rappresentanti tra i dipendenti. Quasi sicuramente sarete iscritti ad uno di questi sindacati, forse non per convinzione ideologica ma in ogni modo iscritti, il tutto giustificato dall’idea che…nel dubbio…per il bene proprio e di tutti è meglio avere “qualcuno” che ti rappresenti in un eventuale momento di difficoltà e, in ogni caso, porti la tua “voce” nella trattativa per i rinnovi dei contratti. Quest’appartenenza ad un sindacato costa (almeno nel mio caso) l’uno per cento dello stipendio mensile, che moltiplicato per 12 mesi ed un numero tot di lavoratori rappresenta un bel gruzzoletto di soldi. Ogni anno, di questi tempi, ci viene consegnata la tessera che certifica il rinnovo dell’iscrizione al sindacato stesso. Tessera che ogni anno viene accompagnata da un “simpatico” gadget marchiato con il logo del sindacato….e qui arriviamo al punto. I più maturi di voi ricorderanno le mitiche agende con la copertina di pelle (?) verde o, nei momenti più fantasiosi, con i colori sociali del sindacato. Era un regalo d’effetto ma che raramente veniva utilizzato per il suo scopo istituzionale, il più delle volte finiva per essere regalato a figli e nipotini che le riempivano di disegnino. (i più ingegnosi realizzavano flotte di aeroplanini di carta). Nel corso degli anni le agendine sono state integrate (o sostituite) da vari articoli di cancelleria: penne, matite, temperini, ecc…. il tutto sempre per la gioia dei bambini di cui sopra. Anche degli adulti ovviamente, una penna è pur sempre un oggetto utilissimo. In tempi più recenti ovviamente è entrato nel mondo dei gadget la tecnologia, quindi orologi da polso, da tavolo, portachiavi luminosi, ecc…

Veniamo ad oggi. Quest’anno chi ha deciso quale fosse il gadget da distribuire agli iscritti ha superato se stesso (per demenza!). Ci siamo trovati di fronte ad una “borsetta della spesa” rossa (più logo sindacale stampato ovviamente) dalle dimensioni microscopicamente assurde (che sia fatta per comprare solo tre panini ed un etto di mortadella?) realizzata in un materiale non ben identificato made in china…sembrerebbe “tessuto non tessuto” di modestissima qualità (meglio scendere a due panini….troppo peso potrebbe comprometterne la tenuta!). Ora…. È vero che pur versando fior di quattrini ogni anno non possiamo pretendere chissà quali omaggi (il tesseramento non è una raccolta punti sia chiaro) ma quando ho visto quel “coso” mi sono passate per la mente tutte le parole dette dai sindacalisti quando ci vengono a trovare. Ci aspettano momenti di sacrifici. (borsetta piccola uguale poco cibo?….di cattivo gusto!). Difendiamoci dai mercati emergenti/scorretti (e loro comprano la borsetta in Cina….!). Sicurezza. (speriamo che borsetta sia atossica!)… In breve: il gadget di quest’anno da l’idea di una presa per i fondelli. Avranno speso 10 centesimi per un oggetto (in questo momento di pessimo gusto). E se invece di omaggiarci di tanto ben di Dio ci avessero chiesto – “ Ragazzi ! Con questi soldi non potremmo comprare qualche chilo di pasta per le vedove dei morti sul lavoro?” – Penso sarebbe stato un gesto ben più apprezzato delle tante chiacchiere di questi giorni. Scrivo questo post in parte per condividere insieme a voi esperienze,sensazioni e riflessioni come sempre faccio; ma questa volta lo faccio anche per crearmi un promemoria…. Quest’anno sono stato preso “di sorpresa”. L’anno prossimo (in presenza di “gadget-cazzata”) mi stuzzica l’idea di restituirlo al mittente e non semplicemente cestinarlo come ho fatto troppo frettolosamente quest’anno.


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