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Ed ora pedalare!

E ci risiamo…Solo due anni fa scrivevo uno dei primissimi post di questo blog; eravamo nel bel mezzo di una campagna elettorale che si era distinta per le cadute di tono dei protagonisti. Andammo a votare, fu formato un governo che, ovviamente, non ha retto se ci siamo ritrovati così presto di fronte alle urne. Questa volta gli elettori si sono trovati di fronte ad una novità; i partiti maggiori si sono accorpati in due grosse coalizioni con l’intenzione (per niente nascosta) di tagliare fuori tutti i piccoli partiti che in passato (da una parte e dall’altra) avevano creato grossi imbarazzi agli alleati del passato. I risultati hanno dato ragione al progetto dei due schieramenti giacché per la prima volta nella nostra politica, partiti storici (in particolare della sinistra radicale) non sono riusciti ad ottenere i numeri necessari per entrare in parlamento. Per inciso queste defezioni porteranno ad un risparmio pari a 27 milioni euro di finanziamenti pubblici ai partiti in cinque anni…non sarà un gran che ma rappresenta un piccolo segnale. La cosa che più ha segnato l’epilogo di queste elezioni va evidenziata nella netta vittoria dello schieramento di destra nei confronti di quello della sinistra; durante la campagna elettorale si erano formulate numerose ipotesi di “fantapolitica” ipotizzando i più disparati scenari politici che sarebbero potuti uscire a voto concluso. Ben pochi però immagino ipotizzassero una così netta vittoria dello schieramento guidato da Berlusconi; credo si parli di circa 120 parlamentari in più rispetto allo schieramento del rivale Veltroni, ma prendete questo numero con il beneficio d’inventario.

E adesso cosa succederà? Un risultato così “chiaro”potrebbe aver preso di sorpresa gli stessi vincitori e non è detto sia visto tutto “rosa” come si potrebbe immaginare. Ora i vincitori hanno i numeri per governare senza SE e senza MA…ogni loro intervento avrà delle conseguenze che lasceranno il segno sul paese. Qualunque sia il risultato NON potranno attribuire la colpa di un eventuale fallimento a nessun altro se non a se stessi. L’occasione è veramente ghiotta, forse unica nella storia recente del nostro paese; nei prossimi mesi/anni i nostri politici dovranno dimostrare d’avere le qualità morali e tecniche utili a governarci. Speriamo bene! Dovessero fallire per loro sarebbe il capolinea; Il sistema politico Italiano andrebbe completamente rivisto e rinnovato negli uomini e nelle idee.Uomini e idee che forse non ci sono; “fossilizzati” da decenni di un sistema che si è trascinato avanti più per abitudine che effettive qualità.

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