Cina che combini!

Leggendo questo post qualcuno potrà pensare che sono prevenuto contro il mondo Cinese. Scusate ma il mio essere “moderato ad ogni costo” ogni tanto trova davanti qualche boccone ben difficile da mandar giù. Quando eravamo a ridosso delle Olimpiadi di Pechino ero stato tentato di pubblicare qualcosa sul tema “diritti civili” ma la cosa (in quel momento) mi sembrava di cattivo gusto. Troppo facile accodarsi al carrozzone degli indignati pronti a sfruttare (legittimatane) il grande richiamo mediatico Olimpico per parlare di Tibet, bambini, sfruttamento, informazione e tutto quello che in Cina NON è sicuramente conforme all’operare di un paese moderno come questo ambisce ad essere. Me ne sono rimasto buono buono…mi sono gustato qualche bel momento di sport alternativi (tutti quelli lontani dai grandi clamori come il calcio e che vengono riscoperti solo in queste occasioni), insomma…ho fatto il bravo. Poi, sarà l’arsura estiva, ho messo in cantina tutti i miei intenti bellicosi e non sono più ritornato sull’argomento. Purtroppo, anche se noi ci distraiamo o semplicemente ci rilassiamo il mondo continua a macinare le sue quotidiane brutture e di tanto in tanto ti sputa fuori la “sorpresa” o forse sarebbe meglio dire la conferma. Non mi dilungherò più di tanto sul tema del momento ovvero il latte alla melamina giacché non c’è giornale che in questi giorni non vi stia dedicando almeno una pagina piena di cronaca (per quello che si riesce a sapere ovviamente) e pareri di medici, biologi, ecc… Quello che trovo irritante è l’atteggiamemto a dir poco sprezzante della classe dirigente Cinese. Si considerano comunisti (old-style) e professano un nuovo capitalismo. Peccato che da queste “ideologie” traggano solo le parti che più fanno comodo scordando fatalmente gli aspetti legati ai “doveri. Ricordo che in marzo gli Usa avevano rimosso la Cina dalla loro lista nera dei paesi che violano i diritti umani (per il 2008 comprende Corea del Nord, Birmania, Iran, Siria, Zimbabwe, Cuba, Bielorussia, Uzbekistan, Eritrea e Sudan). Magari questa promozione non avrà un grandissimo valore; sicuramente era legata ad un discorso d’immagine alle Olimpiadi a venire e a tutti i dollaroni tirati fuori dagli sponsor più o meno ufficiali, però sarebbe stato bello che questo “imput” fosse stato recepito come un incoraggiamento a muoversi correttamente nei rapporti con gli altri paesi e (non dimentichiamo) anche con il proprio popolo. Sono proprio un sognatore vero?  🙂 Vi lascio brindando con un buon bicchiere di latte.

L’immagine che ho scelto per questo post potrà sembrare piuttosto cattiva. Però la fantasia di chi l’ha creata ha saputo cogliere nella semplicità di un logo una profonda crudezza che merita (a parer mio) d’essere mostrata.

5 thoughts on “Cina che combini!

  • 25 Settembre 2008 in 13:46
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    mi permetto di dissentire. o meglio di puntualizzare. fermo restando che la storia è di quelle da fare rabbrividire, ogni volta mi stupisco come ci si accodi alle campagne (ideologiche) di cui parli benissimo tu, come se noi fossimo rappresentanti di un mondo pienamente civilizzato ed equo. nessuno si ricorda della diossina in italia? a parte le dimensioni dei due paesi, che cosa differenzia le due tragiche vicende? eppoi: ci si scandalizza tanto per le cosiddette caste in italia (termine modaiolo)… delle ingerenze del clero nella vita pubblica… ma in tibet però va bene (dalai lama è un oligarca clericale, designato al governo da dio in persona – tal quale napoleone – e che fa parte di una piccola casta di migliaia di individui privilegiati che governano su sei milioni di persone… free tibet sì, ma dal clero!)

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  • 25 Settembre 2008 in 14:04
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    Io comincio ad aver paura di tutto quello che arriva dalla cina. Ogni giorno se ne sente sempre una di nuova, ma dobbiamo per forza aver a che fare con questo paese che non conosce il significato del rispetto?
    Ciao Caigo, è bello ritrovarti in azione. 😛

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  • 26 Settembre 2008 in 21:04
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    Due commenti che potremmo sintettizzare come… “ragione e sentimento”
    Interessanti…

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  • 27 Settembre 2008 in 16:46
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    Posso portarti la mia testimonianza.
    Io vivo a contato con la comunità cinese della mia città.
    Non danno fastidio, non creano problemi ma seguono solo le loro regole a volte (dico) pure autolesioniste.
    Non lo capisco.Sarà perchè parliamo di un’altra cultura?
    Mi sembra semplicistico.

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  • 28 Settembre 2008 in 19:26
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    Avete visto in rete le immagini del sollevatore pesi che si e’ rotto un braccio alle olimpiadi? Censurato!

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