ott 252008
 

Il 23 ottobre sul quotidiano QN è stata pubblicata un’intervista all’ex presidente della repubblica francesco cossiga (non è un caso se scrivo tutto minuscolo…) Fino ad oggi, nel mio “candore” immaginavo che il Presidente della Repubblica (e di conseguenza anche tutti gli ex) dovesse rappresentare una figura simil-papà/nonno per tutti i cittadini. A quanto pare non è proprio cosi….

Seguendo questo Link potete leggere l’articolo di cui parlo. Scusate il formato non proprio perfetto. Se l’immagine vi apparisse troppo piccola vi ricordo che la potete ingrandire utilizzando il vostro browser. Con Explorer attraverso l’apposita funzione in basso a destra, con Firefox attraverso Ctrl + .

ott 212008
 

Decidiamo di fare un bel giro a Venezia. L’obbiettivo è La Biennale con l’undicesima Mostra internazionale d’Architettura. L’occasione è buona anche per collaudare il tanto criticato sistema IMOB (alla vostra sinistra l’immagine della temuta validatrice) che ha sostituito il tradizionale sistema dei biglietti. In primavera mi ero deciso a sottoscrivere la CartaVenezia ma ancora non avevo avuto modo d’utilizzarla e verificarne la validità.

Ci presentiamo allo sportello: tengo tra le mani 11 euro, l’intenzione è quella d’acquistare 10 crediti (una corsa con CartaVenezia costa 1,10 euro), la signorina dall’altra parte del vetro mi fa presente che caricando 10 euro si ha diritto a 10 crediti (corse). Non male! Abbiamo già risparmiato un altro euro a “passo fermo”. Se pensiamo che i biglietti di corsa semplice Punta Sabbioni/Venezia costano 13 euro la sottoscrizione di CartaVenezia (10 euro per chi risiede nel Veneto) si è ampiamente ripagata. Ci avviciniamo alla macchinetta infernale ed accostiamo la tessera; una luce verde ci conferma la convalida della corsa…saliamo a bordo del vaporetto senza traumi. Fortuna da principianti? Chissà! Almeno in questa occasione non abbiamo avuto problemi ed anche tra gli altri passeggeri non ho visto particolari imbarazzi.

Appena sbarcati incrociamo la nave scuola Amerigo Vespucci; sarebbe bello poter salire a bordo a dare un’occhiata ma la ressa è impressionate: temo ci vorranno delle ore per quei temerari che chiudono la fila prima di poter toccare (per cinque minuti) la nave. Meglio proseguire verso i Giardini e non perdere la mostra. Questa volta dobbiamo pagare il biglietto. Questa volta? Già… in occasione della mostra d’Arti Visive ci avevano scambiati (?) per dei giornalisti e praticamente “spinti dentro”. Alla cassa nasce una simpatica gag con l’operatrice che comincia a snocciolarci tutte le possibilità per ottenere uno sconto: ” Siete Veneziani? (No). Under 26? (Ormai non più da un po’). Over 65? (Ci prende in giro? :( ). Militari? (No). Avete tessere Touring Club, Venice Card, Aci, ecc. ? (No, no, no, ecc.). Cominciamo ad esibire tessere sanitarie e badge professionali ottenendo in cambio gran sorrisi ma zero sconti. Prendiamo il biglietto ed entriamo. Per inciso devo ricordarmi di non perderlo perchè parte della mostra si svolge all’Arsenale che oggi non saremo sicuramente in grado di visitare. Si chiude il 23 novembre; prima di allora conto di completare la visita. ;-)

Passare da un Padiglione all’altro è un continuo mutare di sensazioni. T trovi di fronte a “cose” che in alcuni casi ti piacciono, altre che non ti piacciono, e spesso, molte che non comprendi. Possono far sorridere le poltrono fatte con i copertoni da camion o le panchine fatte con taniche di plastica oppure ti possono confondere le figure astratte realizzate con i materiali più disparati e tutti quei computer che mostrano grafici e tabelle. Altre cose possono far riflettere. Ad esempio nel Padiglione Spagnolo si possono vedere dei progetti di architettura applicata; così, anche se non siamo degli esperti, riusciamo a trovare un senso a tante opere di scuola spagnola che possiamo incontrare. Un esempio recente si trova proprio a Venezia con il ponte di Calatrava. “Oggetto” di cui si è detto praticamente di tutto (forse anche troppo). Per inciso dopo il tramonto siamo andati a vederlo… l’unica critica che ci siamo sentiti di fare è che dal lato ferrovia c’è troppo buio, ma probabilmente è una situazione momentanea. Certo che la possibilità di fare un ruzzolone non va esclusa… Tornando all’architettura made in Spagna: altro esempio che balza all’occhio è quello della Torre Aquileia di Jesolo, in particolare le sue terrazze che nelle loro forme trovano “paternità” in alcuni progetti di Barcellona. La vera chicca però sono i progetti d’interno per teatri. E’ una meraviglia vedere queste opere dove ogni spettatore ha la garanzia di vedere dalla propria poltrona l’intero palco. Può sembrare un’ovvietà ma penso che un po’ a tutti sarà capitato di vedere uno spettacolo con gli artisti segati a metà da una bella ringhiera o trovarsi davanti una colonna che dimezzava la scena.

Altra citazione di merito va al Padiglione Russo che anche questa volta ha saputo stupirci. Qui l’architettura ci viene mostrata come arte contadina giochi da bambini (se così vogliamo dire). Ho fatto una ripresa di qualche minuto che poi ho montato con qualche foto ed una canzone di fondo. Potete vedere il video in coda a questo post. Parte delle foto che ho scattato si possono vedere in questo album pubblicato su photobucket. :-)

Immagine anteprima YouTube
ott 182008
 

C’era una vorta assieme a un pavone n’a gallina che era amica sua
viveva sempre all’ombra della rota,nascosta da na pioggia de colori
di lì passava ogni tipo de uccello pappagallo..canarino..o fringuello er responso era sempre quello:che rota che colori che meravija…quer pavone sembra n’arcobbaleno doppo la pioggia de un giorno d’estate quanno torna er sereno!
da chiude l’occhi pè la troppa luce….nisuno..vedeva mai la pollastrella che nun pensava certo d’esse bella..passò er tempo e li splendidi colori cedettero un pò de smarto coll’età
e l’avanzare d’essa ar pavone offuscò un poco la vanità.passò d’appresso un gallo gran signore che vide la gallina pè un momento ner mentre er pavone chiudeva la su rota pè un seconno….non c’era un gran bagliore nell’occhi sua ma una luce ijera entrata drento ar core s’accorse de sembrà un passerotto ner chiedeje appuntamento er giorno doppo…chiese la gallina ar suo pavone..damme nà mano a fà bella figura!…passò la notte in bianco cò l’amica a tentà de dasse un pò de tono de colore pe esse un pò speciale
pè regge er confronto senza fasse troppo male…arrivò er matino presto de bon’ora er gallo tutto ganzo e mpomatato ije disse lui rivorto alla gallina:io sò re de stò pollaio della vita mia e…avevo scerto te comme reggina..ma qui davanti a me non ciò nà sposa ma n’accozzaglia de tanti colori me tocca chiude l’occhi a tanto scempio,allora ho sbagliato a giudicà la bellezza che t’ho visto drento!…………….si volevo addivertimme pè un giorno bastava der pavone la sua ruota coi colori sempre tinti a festa io stò cercanno invece nella massa l’unico colore che anch’io porto in testa….il rosso della cresta e dell’ammore….
je rispose allora la gallina spojiannose de tutti quell’orpelli:
Signore…guardateme nell’occhi…specchiateve nel fonno del mio cuore…..
parlò er gallo la voce rotta all’emozione disse piano:
c’iavete occhi dorci e belli che brilleno ner buio comme stelle
pè splende nun ve seve l’arcobaleno nè de sembrà n’antro pavone…de quelli è pieno er monno intero!
a me me serve solo nà reggina…pè stò pollaio ch’è la vita mia……

Oggi pubblico qualcosa che esce dal solito schema del Progetto 100 Righe. Le righe sono meno  ;-) e questo si vede, ma,  a parte la battuta, qui ci troviamo di fronte ad  un inedito o, per lo meno, uno scritto che al momento non ha ancora avuto gli onori della carta patinata. L’autrice si firma con lo psudonimo di you don’t know me (ydkm)…potete scoprire qualcosa in più di lei seguendo il link al suo Yahoo! 360°. A me questa storiella è piaciuta e per questo la pubblico. A voi …lettori occasionali di queste pagine…l’invito ad una buona lettura  :-)

ott 152008
 

Qualche giorno fa scrivevo del “possibile” arrivo degli ufo per il giorno 14. Caso mai qualcuno non se ne fosse accorto i nostri cari amici alieni non si sono fatti vivi nonostante la signora Goodchild (professione medium) ne avesse garantito l’arrivo. Diciamolo… è andato tutto come previsto ma se permettete colgo l’occasione per indignarmi un pochino. Trovo veramente “triste” che persone come questa signora Australiana diffondano questi loro deliri senza il minimo rispetto per le persone. Vi chiederete: ma di quelle persone stai parlando? Parlo dei sognatori. Gente che in cuor suo spera veramente d’assistere al grande incontro con civiltà aliene. Parlo delle persone sensibili che ad ogni annuncio di questo genere vengono sconquassate nell’animo. Pensate a tutti i casi di suicidio in corrispondenza di date legate a fine del mondo o cose del genere…

Ho posto una domanda su Answers imperniata su questo tema dove mi sono arrivate delle risposte a di poco meravigliose. Non sono mancati interventi tipo: “mi piacerebbe tanto che succedesse una cosa del genere,non ci rimane altro che aspettare! ” oppure “speriamo che vengano in pace e ci diano una mano a cacciare i cattivi e i prepotenti dalla terra ” risposte tenerissime e piene di fiducia, ma l’italico umorismo l’ha fatta da padrone. -” Sì, ma non ti preoccupare……arrivano, scaricano i rifiuti e ripartono ” – “Non contarci! Nessun extraterrestre sano di mente vorrebbe venire in questo marcio pianeta ” – “Se non hanno il permesso di soggiorno i leghisti li rispediscono a casa “. Ben più feroci gli interventi nel blog di Paolo Attivissimo, in particolare nel commentare il mancato arrivo. “non arrivano gli alieni… sob…e la bagna caoda che avevo preparato per loro si fredda… arisob… ” – ” magari ci sono gli scioperi intergalattici dei controllori di volo ” – ” Ma come…non li avete visti? Erano li a wall street come alla borsa di Tokio…altrimenti come li spieghi i rialzi, i ribassi, i rimbalzi, le scivolate? ” – “Mi sa che hanno cambiato idea, troppo cara la benzina per arrivare fino a qui ” – “Facile… gli alieni sono stati risucchiati dal buco nero creato dall’lhc, no?

Ok. Ci siamo sbizzarriti intorno a quella che poteva essere la notizia del millennio. Ora per gli amanti del genere dovremo aspettare il 2012 salvo che la signora Goodchild o chi per essa non ci faccia prima qualche nuova rivelazione