nov 282008
 

Mentre faccio colazione al mattino spesso tengo la tivù accesa. Uno sguardo al televideo per vedere le novità della notte e le prime pagine dei giornali con i commenti ai fatti del giorno prima. Se poi ho un po’ di tempo faccio dello zapping ed è così che ho incrociato su Italia1 un cartone animato di produzione Americana (Princ Films) il cui protagonista è Vipo, un cane volante che insieme agli amici Henry e Betty (cicogna e gatto) gira il mondo mostrandoci tante località famose, Mi sono documentato ;-) . La mia attenzione è caduta su questo cartone perché I nostri eroi si trovavano in Italia, precisamente a Venezia e non ho resistito alla tentazione di vedere come si sviluppava la storia. Con il rischio di arrivare pure in ritardo al lavoro mannaggia!

Ve lo devo dire; se questo cartone (rivolto ad un pubblico dai 3 ai 10 anni) ha l’ambizione di definirsi “istruttivo” la vedo veramente triste! Una botta di errori madornali e luoghi comuni da far paura. Qualche esempio? Le gondole. Alla domanda: -” Cosa sono quelle imbarcazioni?”- la risposta è stata (più o meno): -” Vedi, a Venezia non ci sono le automobili, così se hai bisogno di un taxi usi la gondola”.  8-O Le immagini mostravano un uomo che aiutava una donna a salire su di una gondola. I due si facevano ciao ciao con la manina ed a questo punto la piccola barca se ne andava con una partenza degna di una formula uno. Non mi risulta che i Veneziani usino abitualmente le gondole per farsi portare alle poste o dal medico. I piccioni. E risaputo che a Venezia è in atto una lotta contro il proliferare dei piccioni con tanto di divieto di dar loro del cibo. Nel cartone Piazza San Marco era piena di gente che seminava (nel vero senso della parola) quantità industriali di grano…al sindaco di Venezia sarà venuto un colpo se ha visto queste immagini. Ed infine la perla! Non potevano mancare i cattivi per creare un po’ di azione nella storia. Tre bei piccioni grossi e dallo sguardo torvo  con tanto di accento Siciliano e fare da mafiosi navigati. E’ questa l’immagine che hanno dell’Italia e Venezia i bambini americani?

Meditate gente, meditate… :roll:

nov 232008
 

Come annunciato in questo post concludiamo la nostra visita all’undicesima Mostra Internazionale d’Architettura a Venezia con una bella passeggiata all’interno dell’Arsenale. Una visita all’Arsenale è già una bella esperienza; o almeno, per il sottoscritto questa struttura ha un grande fascino, forse più di tante altre opere che vantano l’appellativo “artistiche”. Ma non mi voglio dilungare in considerazioni personali :-) . Tra le opere viste vi segnalo quella del Rockwell Group with jones/kroloff, un suggestivo gioco di suoni ed immagini di cui vi propongo un paio di minuti…

Immagine anteprima YouTube

Lungo tutto il percorso delle Corderie/Artigliere si sono alternate esposizioni d’ architettura “pratica” a veri e propri giochi creativi. Come sempre è molto difficile descrivere dei lavori così complessi, tanto più che il più delle volte (e diciamolo) sono soggetti alla libera interpretazione di chi osserva, quindi meglio lasciare spazio alle immagini. Anche questa volta ho creato un breve album fotografico che racconta il mio percorso all’interno della mostra. Ovviamente non è completo e per chi guarda non sarà mai come vivere personalmente l’esperienza, prendiamola come una piccola pillola di conoscenza o di semplice piacere.

nov 202008
 

All’inizio era il caos, poi venne l’uomo, così creativo da raddoppiarlo, e lo chiamò “casino”. In un colpo solo aveva inventato le case chiuse, le case da gioco, e la ruota. Uno più furbo costruì le altre tre, e creò l’automobile, facendo la fortuna di sceicchi e assicuratori. A quei tempi l’uomo era molto sporco, e per lavarsi dovette aspettare il diluvio universale. Rimesso a nuovo, decise di conquistare il mondo, e inventò le divise. Chi si vestì da egiziano, chi da assiro-babilonese, chi da greco, chi da romano e chi da dalmata. Però litigavano su tutto e si ammazzarono a vicenda. Gli unici a sopravvivere furono i Santi, molto utili perchè hanno aggiunto simpaticissime feste al calendario. Di tutto il resto ci rimangono solo la Sfinge, che nessuno sa a cosa serva, le mummie, per terrorizzare la gente al cinema, e un milione di date per terrorizzare gli studenti agli esami. Poi arrivarono i barbari, che se ne fregavano di tutto e portarono il medioevo e i castelli, in cui ci stavano i giullari, che servivano a far ridere il Re. Se il Re non rideva, gli tagliavano la testa, allora rideva. In quei tempi le donne più famose furono Giovanna d’Arco, che era sempre sul rogo, e Rosmunda, che voleva sempre bere nel teschio. Tutte le altre venivano usate solo per far figli. Ad un certo punto arrivò Napoleone Bonaparte, che vinse tantissime battaglie ma che tutti ricordano per l’unica che perse. Però prima di lui ci furono tante altre cose come le crociate, Pipino il Breve, il Re Sole, e poi un sacco di Papi, Vescovi, pittori, architetti eccetera eccetera che non vi dico perchè non ho proprio tempo. Ma soprattutto ci fu Cristoforo Colombo, che scoprì l’America, e ci trovò dentro i dollari, la Coca-Cola e la bomba atomica. Dopo l’America l’uomo è diventato tutto moderno, ed ha inventato la pizza, il forno a microonde, la mafia, i seni al silicone e il buco d’ozono. Naturalmente ci sarebbero un sacco di altre cose da dire, ma ho fretta e non posso certo raccontarvi tutto. Scusate ma adesso devo proprio scappare. Buonanotte.

Se non avete mai visto un film d’animazione di Bruno Bozzetto perchè non cominciare con con questa breve “lezione di storia”?

Nota del 25/11/08: In origine questo post prevedeva la presenza di un breve video (parlando di animazione…), purtroppo per una delicata questione di copyright questo video non può essere più visualizzato.  Ci auguriamo che in  futuro qualche “bravo” legislatore metta chiarezza sul significato di copyright. Che una volta per tutte si tracci il confine a dividere il lato commerciale di tutto quello che è arte  e spettacolo dal mondo dei fan e amatoriale in genere.  Qualcuno forse dimentica nel mondo della musica (per citare un esempio) l’impatto che ha avuto MySpace nel pubblicizzare artisti vecchi e nuovi a costo praticamente zero, semplicemente sfruttando l’onda lunga del passa parola nel web. Dobbiamo aspettarci la chiusura di centinaia e centinaia di pagine amatoriali perchè (cinicamente) hanno esaurito il loro scopo? speriamo di no.  Ci auguriamo (e qui torniamo a noi) di poterci gustare ancora qualche bel momento creato dalla fantasia di Bozzetto una volta chiarito come e dove questo sarà possibile.  :-)

nov 172008
 

Immaginate per un istante d’essere il sindaco di una città. Immaginate che la vostra città sia attraversata da un importante oleodotto, una potenziale fonte di ricchezza che però non riesce a soddisfare/coprire le vostre esigenze. Immaginate che la vostra città detenga i tristi primati di suicidi femminili e di bambini senza casa. Come pensereste di trovare fondi per affrontare questi problemi? Intanto potreste chiedere una consulenza al signor Huseyin Kalkan, sindaco di Batman, una città nel sud-est della Turchia. Batman ha tutte le caratteristiche della vostra città immaginaria di cui stiamo parlando, più un nome che a molti di noi può ricordare il protagonista di un fumetto letto da bambini o una saga di film che vede protagonista un eroe vestito da pipistrello. E proprio sulle storie dell’uomo-pipistrello il buon sindaco ha puntato il dito, citando per…”danni” la Warner Bros. colpevole, a suo dire, di sfruttamento del nome e dell’immagine della sua città. Kalkan tiene a precisare che i soldi verranno utilizzati per risolvere i gravi problemi sociali di Batman (città), insomma, tutto molto “morale”. Attendiamo con curiosità l’esito di questa storia, magari tenendo a portata di mano il numero di telefono di un avvocato, hai visto mai che un domani qualcuno non ci faccia causa solo perché non gli piace la nostra faccia? 8-O