Einstein e le api

Se avete visto il film di M. N. Shiamalan “E venne il giorno” ( The happening) forse ricorderete questa frase detta dal protagonista (un insegnante liceale di scienze interpretato da Mark Wahlberg) attribuita ad Albert Einstein: “Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”. Questa stessa frase è stata ripresa nel programma di Rai3 Report in un servizio che parlava di alimenti, pesticidi, ecc…

Sul fatto che le api siano parte fondamentale del ciclo biologico della terra non vi è alcun dubbio. Sul fatto che in questi ultimi anni la popolazione di api abbia subito un drastico calo neppure. Questo lo posso confermare anche con la mia modestissima esperienza dato che, per qualche anno, la mia famiglia allevò (a livello amatoriale) questi stupendi animaletti. Purtroppo una pesante epidemia di peste americana decimò le nostre colonie e decidemmo di non riprendere più l’attività…ma questa è un’altra storia  🙁 . L’aspetto che voglio discutere in questo post è il binomio Ape-Einstein. La frase citata, come avete visto, da film, televisione e decine e decine di pagine nel web NON è mai stata detta dal famoso scienziato. Se provate a leggere la sua biografia, qualche recensione o tra i suoi celebri aforismi non troverete un solo caso dove si confermi la paternità della frase ad Einstein. Di questa frase poi non vi è traccia prima del 1994 (ed Einstein è morto nel 1955) e questo dovrebbe far venire qualche dubbio anche ai più tenaci 😉 . Nel 1994 il sindacato degli apicoltori Francesi manifestò a Bruxelles distribuendo un opuscolo che recitava grosso modo: “Se l’ape scompare dalla faccia della terra l’uomo non avrà più di quattro anni da vivere. Niente più impollinazione…niente più uomini!” E’ bastato attribuire la frase ad un personaggio di grande popolarità per renderle immortali. Ora non discuto il valore di queste parole, sono convinto che dietro ci sia una buona fetta di verità. Mi viene solo da riflettere sul curioso effetto marketing che riesce a creare la persona “giusta” coinvolta (o citata come in questo caso) suo malgrado. E’ come quando si diceva: ” ma se l’ha dello la televisione allora è vero!”

Tutto. Verità o bugie assumono credibilità diversa in relazione all’abito che indossano. Vestitele con l’immagine di una persona stimata e credibile e queste passeranno indenni il filtro dell’incertezza della gente comune.

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5 thoughts on “Einstein e le api

  • 1 Dicembre 2008 in 21:45
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    Ti informo che, volente o nolente, sei entrato a far parte d’ufficio, nel mio blogroll 🙂

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  • 1 Dicembre 2008 in 23:03
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    Ho visto il servizio di report sui prodotti alimentari, tanto per farmi arrabbiare! 🙁
    Non per colpa loro ovviamente

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  • 2 Dicembre 2008 in 17:20
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    Chiamasi strumentalizzazione di grandi volti personaggi storici.. Gli eredi potrebbero far causa al regista, in effetti…

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  • 10 Marzo 2009 in 21:09
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    10 marzo 2009 ore 20.29. Anche il TG5 cita Einstein in relazione alla scomparsa delle api. Per fortuna, nel servizio che segue l’introduzione del conduttore, viene smentita la paternità della famigerata frase ad Einstein 🙂
    Per la cronaca nel servizio si parla di un incremento di nascite delle api in america dopo che negli ultimi tempi erano crollate drasticamente di numero (-50%)

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