Una minaccia non si nega a nessuno

Sembra che minacciare persone più o meno famose (a volte anche di morte) stia diventando una moda. Tre casi hanno attirato la mia attenzione in questi giorni. Quelli di Tom Cruise, Wladimiro Tallini e Povia. Le tre vicende sono abbastanza diverse tra loro ma in comune hanno la “voglia di far male” da parte di persone che la pensano diversamente da loro. Ok… passi l’antipatia, passi il se vogliamo legittimo boicottaggio, passino le critiche ma la violenza (in tutte le sue forme) questa proprio non la capisco. Stiamo parlando di tre personaggi pubblici che senza l’approvazione da parte della gente praticamente non esistono. Non sarebbe più facile ignorarli per farli sparire dalle scene? Lo dico in modo provocatorio… Il mio timore è che qualche idiota preso dalla mania di protagonismo possa passare dalle parole ai fatti con esiti che non voglio neppure pensare. Se questo dovesse accadere su chi ricadrebbero le colpe? Perché non dimentichiamolo…dietro ad ogni gesto c’è sempre una responsabilità.

Per maggior chiarezza sul tema trattato riporto qui sotto alcuni articoli sui casi citati.

TOM CRUISE: Paura per Tom Cruise e sua moglie Katie Holmes. I due divi di Hollywood hanno infatti ricevuto minacce di morte e per evitare rischi hanno deciso di abitare in luoghi separati e di spostarsi esclusivamente a bordo di veicolo blindati. Lo rivela al quotidiano britannico Daily Mail una fonte vicina all’attore. Secondo la stessa fonte le minacce potrebbero provenire da gruppi anti-Scientology. Cruise è infatti uno degli esponenti più noti della controversa Chiesa fondata nel 1954 dallo scrittore di fantascienza Ron L. Hubbard. A causa di queste minacce, si legge sul sito online del Daily Mail, le misure di sicurezza per la coppia di attori e la figlia Suri di due anni sono state notevolmente elevate ed è stata anche messa in allerta l’Fbi.
Cruise non è nuovo a problemi per via della sua appartenenza a Scientology: solo la scorsa settimana alcuni esponenti del gruppo “Anonymous”, anti-Scientology, hanno organizzato una protesta durante la prima a Los Angeles del film “Valkyrie” che racconta il fallito attentato contro Adolf Hitler del 20 luglio 1944, in cui Cruise interpreta il protagonista, l’attentatore Claus Schenk Graf von Stauffenberg.
Il film è stato molto criticato dai tedeschi proprio perché il ruolo dell’eroe della resistenza al nazismo è stato affidato ad un convinto sostenitore di Scientology che in Germania è considerata una setta. (da TGCOM)
WLADIMIRO TALLINI: Attenzione a non sottovalutare questa storia. C’è un giovane torinese, che si chiama Wladimiro «Wladi» Tallini: ora vive nella paura. Tanto che la procura di Torino ha aperto un’inchiesta, affidata a polizia e carabinieri. Di professione Wladi fa il giornalista tv e lo speaker radiofonico. Ma, qualche anno fa, è stato uno dei primi manager a credere nelle suonerie telefoniche. E’ lui, tanto per dire, che – nel 2006 – ha dedicato un jingle al Materazzi mondiale, diventato per mesi un terrificante tormentone. E’ lui che ha registrato spot tv, finiti in particolare sulle reti Mediaset, in cui promuove le più incredibili sinfonie sonore, in vendita per 5 euro la settimana, in media, da parte di una società di Torino. Il suo volto sorridente, le sue battute, il suo look accattivante sono passati sui media e nei video per innumerevoli volte. Sino a trasformarlo in un personaggio tv conosciuto a livello nazionale, da Nord a Sud. Senza dimenticare i suoi talk show su Prima Antenna e le trasmissioni radiofoniche, molto seguite in Piemonte. Ma il suo ruolo, diciamo di inventore-collaboratore di questo particolare settore del mercato, lo ha purtroppo esposto a una campagna d’odio senza precedenti. E adesso ha paura.
A giugno ha presentato un esposto alla procura di Torino: lettere anonime, minacce di morte, persino un presunto sabotaggio subito dalla sua auto. Poi, ignoti hanno creato un sito su Facebook, dal titolo: «Io odio Wladi Tallini». Uomini e donne, con tanto di nomi e foto personali, che promettono: «…L’ho visto in un bar di Torino, non ho fatto in tempo a chiamare gli amici per riempirlo di mazzate…»: «Lui e le sue maledette suonerie…lo voglio fare a pezzi…strappargli i capelli a uno a uno…». Senza contare i sanguinosi insulti personali, pure sulla sua sessualità, le sue amicizie e i suoi modi di fare. Nel giro di pochi mesi, sulla rete è così esplosa una campagna negativa che ha davvero pochi precedenti. Migliaia di nemici lo collegano, senza esitare, alla mielosa ed estenuante vocina del gatto Virgola, «la star del telefonino», al petulante papero Lello, all’odiosa sexy Topolona e a tutti i cartoons che cercano di vendere, alla fine, a migliaia di persone, gli abbonamenti legati ai famigerati numeri che iniziano per 48…. a 5 euro a settimana.
Insomma, un business di enormi dimensioni. C’è già la leggenda metropolitana (davvero una leggenda?) di un commercialista della cintura torinese che cura gli interessi di una società di produzione delle suonerie. Movimenterebbe, sui suoi conti, ogni anno, decine di milioni di euro. Di lui si stanno blandamente interessando da tempo polizia postale, guardia di Finanza e carabinieri. Ma nessuno sa con quali risultati concreti. Torniamo al povero Wladi. La sua denuncia è stata presa molto sul serio dagli inquirenti. C’è un pm che ha già individuato, grazie alle sue segnalazioni, un primo elenco delle possibili «menti» di questa virulenta campagna mediatica………(Da La Stampa. Autore Massimo Numa)

POVIA: Solo tre parole, ma tante bastano all’Arcigay per dichiarare guerra. Pronta anche a bloccare il Festival di Sanremo. Motivo della protesta il titolo della canzone che Povia porterà in gara all’Ariston: “Luca era gay” Appena annunciato il cast e i brani in gara nella nuova edizione targata Bonolis, subito la prima polemica sul titolo della canzone che, secondo Arcigay, “sembra già non lasciare dubbi sul tema trattato e sulle posizioni dell’autore”. Una protesta che si espande in fretta su Facebook dove l’associazione ha intanto lanciato un gruppo intitolato “Non lasciamo che Povia canti di ex-gay a Sanremo”. L’artista preferisce rimanere in silenzio, affidando al suo ufficio stampa un breve comunicato: “Ribadiamo che Povia al momento non intende rilasciare alcuna dichiarazione in merito”. ………”Ricordiamo molto bene – dice il presidente Aurelio Mancuso – come Povia non sia del tutto nuovo a prese di posizione pubbliche su questioni del mondo lgbt” (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Mancuso rammenta l’intervista a Panorama, “rimasta celebre”, in cui Povia dichiarava: “Gay non si nasce, lo si diventa in base a chi frequenti. Anche io ho avuto una fase gay, è durata sette mesi e poi l’ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati”. ………….”Se Bonolis e il suo direttore musicale, intendono mandare in scena uno spottone clerical reazionario contro la dignità delle persone omosessuali, sappiano fin d’ora – avverte quindi Mancuso – che la nostra reazione sarà durissima, rumorosa e organizzata. Siamo i primi a combattere per il diritto alla libera espressione, ma altra cosa è avallare posizioni omofobe, che tra l’altro alimentano odio e pregiudizio nei confronti delle persone gay e lesbiche”. “Già da questa mattina è iniziato il passa parola in tutta Italia, che partendo da Facebook si sta ampliando in tutto il web” aggiunge Mancuso, e sono oltre duecento i membri che in poche ore hanno aderito il gruppo lanciato dall’Arcigay “Non lasciamo che Povia canti di ex-gay a Sanremo”. Mancuso conclude rivolgendosi a viale Mazzini: “Attendiamo subito delle spiegazioni dalla Rai e da Bonolis, così da poter sapere se le nostre intuizioni abbiano o no fondamento”…………………….(La Repubblica. Autore Rita Celi)

4 thoughts on “Una minaccia non si nega a nessuno

  • 7 Gennaio 2009 in 18:37
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    A tallini due pizze le tirerei anch’io.
    Scherzo. E’ vero che possiamo provare antipatia per qualcuno ma non si deve esagerare.

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  • 8 Gennaio 2009 in 11:30
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    Minacce di morte? No grazie.
    Le bamboline vudù sono molto più appaganti. :-p

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  • 8 Gennaio 2009 in 13:17
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    Scientology (Cruise) ha qualcosa di strano.
    Penso sia una macchina mangia soldi quindi pericolosa, ma arrivare alle minacce è sicuramente eccessivo. Si diventa come LORO se non peggio.

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  • 11 Gennaio 2009 in 17:42
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    Beh, considera che alcuni vorrebbero morto anche me.. ma si accontentano delle bamboline voodoo o delle macumbe.. e credo che bastino anche a me..

    Mai essere violenti, ma rispondere semmai a tono….

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