In un mio vecchio post scrivevo delle incredibili istruzioni per l’uso che si possono trovare nelle confezioni di alcuni prodotti. Ho trovato questa immagine che non ha bisogno di spiegazioni
Il 18 dicembre mi ero in qualche modo impegnato a chiudere ogni discorso sulla vicenda di Eluana Englaro. Ritorno brevemente sul tema solo perchè di recente ho avuto modo di leggere (su segnalazione) l’articolo 2278 del Catechismo. Per settimane schiere di sostenitori della vita hanno inveito contro il padre della ragazza, i medici e la clinica che la ospitava sostenendo le loro ragioni a volte anche in modo pesante. Mi piacerebbe che qualcuno di loro mi spiegasse come devo interpretare queste parole del Catechismo riportate qui sotto. La mia non vuole essere una provocazione fine a se stessa, vorrei solo capire…poi ognuno resterà coerentemente della propria idea.
“L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente“
Per chi volesse approfondire il tema vi propongo il link alla pagina specifica ed all’indice del Catechismo.
Nel precedente post aleph m’invitava a ritornare con la mente ad un suo vecchio articolo dove avevamo, tra l’altro, discusso sui casi di violenza alle donne perpetrati in quei giorni. Purtroppo quelle parole non si sono trasformate in ricordi lontani. Quotidianamente saltano fuori nuovi casi un po’ in tutta Italia. Viene quasi da chiedersi se all’inferno abbiano aumentato gli affitti e tutti i demoni stiano cercando “casa” qui da noi! Quando la brutalità delle persone inizia a riproporsi con episodi sempre più numerosi e ravvicinati nel tempo si pensa subito all’emulazione da parte di soggetti che, forse, non “stimolati” dal clamore dei primi casi se ne sarebbero stati buoni buoni. E’ vero che l’emulazione diventa cibo per gli imbecilli da quando esiste l’uomo ma per quanto riguarda i fenomeni di questi giorni ho qualche dubbio in proposito. Se i violentatori di questi giorni sono quelli descritti dalla stampa ho qualche difficoltà nel vederli sfogliare Il Corriere Della Sera o guardare gli approfondimenti del TG1. Dubito che i violentatori di Bologna si possano in qualche modo “ispirare” a quelli di Roma (tanto per fare due esempi a caso), penso abbiamo preso le loro scellerate decisioni a prescindere da quello che succede nel resto del paese, magari sbaglio…però il dubbio mi rimane. La violenza è un fenomeno tragicamente quotidiano. Di tanto in tanto esce il caso eclatante che riesce ad attirare l’attenzione dei media creando poi un effetto domino utile a mettere il luce altri episodi analoghi. Qualche dubbio? Sulle “bizzarrie” della stampa ho già scritto in passato citando anche situazioni personali. Se volete approfondire leggere qui.
Chi almeno una volta nella vita non ha fischiettato un motivetto? Lo facciamo in auto, sotto la doccia, mentre facciamo i lavori domestici e chissà in quante altre occasioni. Normalmente l’oggetto delle nostre performance è un successo del momento rimasto incagliato nel nostro cervello a causa dei suoi tanti passaggi radiofonici o televisivi, altre volte andiamo a ripescare il motivetto nei nostri ricordi. Fresco di giornata o stagionato il motivetto ha comunque sempre delle caratteristiche ben definite: é popolare ed orecchiabile. Queste per me era una certezza fino al mese scorso quando un bel giorno (forse…) mi sono trovato a fischiettare Behind my Camel, un pezzo strumentale dei Police del 1980! E’ vero che sono cresciuto a “pane e Police” ma tutto mi sarei aspettato fuorché fischiettare un motivo “minore”, se mi passate il termine, della band Inglese. Il pezzo tra l’altro non è neppure tanto melodico e “rotola” su stesso in un giro armonico quasi paranoico (il pezzo è piantato su un cupo accordo di do minore accompagnato da un paio di “distratti” re e sol maggiore). Mi chiedo: ma perché non fischiettavo un ben più rassicurante successo della Pausini? Boh!…qui sotto potete ascoltare il pezzo mentre vi guardate qualche bel musetto di cammello.
[Video rimosso]
