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Articolo 2278 del Catechismo

Il 18 dicembre mi ero in qualche modo impegnato a chiudere ogni discorso sulla vicenda di Eluana Englaro. Ritorno brevemente sul tema solo perchè di recente ho avuto modo di leggere (su segnalazione) l’articolo 2278 del Catechismo. Per settimane schiere di sostenitori della vita hanno inveito contro il padre della ragazza, i medici e la clinica che la ospitava sostenendo le loro ragioni a volte anche in modo pesante. Mi piacerebbe che qualcuno di loro mi spiegasse come devo interpretare queste parole del Catechismo riportate qui sotto. La mia non vuole essere una provocazione fine a se stessa, vorrei solo capire…poi ognuno resterà coerentemente della propria idea.

“L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente

Per chi volesse approfondire il tema vi propongo il link alla pagina specifica ed all’indice del Catechismo.

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