mar 272009
 

Circa un anno fa nel mio vagabondare per la rete incontrai il blog di un artista Romano. Un blog dalle pagine molto semplici, un susseguirsi cronologico di opere, appunti e bozzetti. All’epoca Marazzi stava lavorando ad una serie definita “insomnio”. Fu interessante seguire l’evoluzione di quel lavoro così “appuntai” il suo indirizzo ed iniziai a seguirne il viaggio. La parola viaggio non è casuale in quanto il nostro artista è finito a Parigi da dove ha iniziato a raccontare con le immagini le sue giornate Francesi. Non so quanto sia popolare nella rete Alessio Marazzi, magari adesso scopro che ero l’unico a non conoscerlo (fino ad un anno fa). Comunque a me i suoi lavori piacciono e trovo giusto nel mio piccolo proporlo a tutti i visitatori di questo blog. In fondo l’ho fatto anche per quel giovane emergente che risponde al nome di Renè Magritte ;-) Mi auguro con questo post di non turbare la serenità di Alessio (non conosco le ragioni che lo hanno portato ad “esiliare” in Francia, anche se è facile immaginare come l’aria Parigina sia molto stimolante per chi dell’arte vuol fare la sua vita) diciamo che rappresenta un piccolo augurio di buona fortuna da parte mia per il suo futuro.

Aggiornamento – E’ possibile che troviate  il blog accessibile solo per invito: per questo motivo il link su Note Web porta a questo post.

mar 242009
 

Dopo anni di tentennamenti mi sono deciso: ho comprato una pianta di limoni. Ho sempre avuto un debole per questo albero dai frutti così “solari” ma fino ad oggi non avevo mai avuto il…coraggio di portarne uno a casa. Ogni volta che manifestavo la mia intenzione di comprarne uno mi saltava fuori il gufo di turno pronto ad elencarmi una serie infinita di motivi per non farlo come: “La pianta è delicata! Soffre il freddo! Hai un posto deve metterla? Sai concimarla? Lo sai quanti limoni ti compri con i soldi spesi per la pianta? Blablabla….!” Emmò basta! :evil: Non do più retta a nessuno e me lo compro. Forse la pianta mi morirà entro fine mese oppure camperà 80 anni alla faccia dei gufi di cui sopra. Vada come vada mi sono tolto lo sfizio e l’alberello adesso fa bella mostra di se nel mio giardino sprezzante anche dell’aria frizzante di questi giorni.

Nella foto lo potete ammirare parcheggiato in un angolo appena consegnato al mio domicilio. Al momento è orfano di un frutto già affogato a fette in alcune tazze di tè. ;-)

mar 222009
 

Il governatore del New Mexico, Bill Richardson, ha abolito la pena di morte nel suo Stato, che così diventa il 15esimo negli Stati Uniti ad abbandonare questo tipo di pena. La legge firmata da Richardson sostituisce le sentenze capitali con l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. «È stata la decisione più sofferta della mia vita», ha detto Richardson a Santa Fe, capitale dello Stato, dopo la firma frutto -ha detto- «di un lungo viaggio personale dentro di me». Anche se la pena di morte può contare ancora sull’appoggio della maggioranza degli statunitensi, negli ultimi anni alcuni clamorosi falli giudiziari -a volte innescati dall’inettitudine degli avvocati difensori- hanno ampliato la platea di chi ne chiede l’abolizione. Richardson ha promulgato la legge dopo che il progetto era già stato approvato dal Senato statale, venerdì scorso, e prima ancora dalla Camera bassa. In Usa la pena di morte è stata ristabilita nel 1976 dalla Corte Suprema e da allora è stata applicata in 1.156 casi, secondo i dati forniti dal Centro di Informazione sulla pena di Morte. Nel New Mexico, l’ltima volta era stata applicata nel 2001, quando era stato giustiziato Terry Clark, ritenuto colpevole di aver ucciso un bimbo; e attualmente ci sono due detenuti nel braccio della morte. Tra gli abolizionisti c’è anche chi fa notare che il ‘nuovo corso farà risparmiare allo Stato Usa più di un milione di dollari all’anno.

Da: Il Sole 24 Ore
mar 192009
 

Io non sono sposato e forse per questo alcune alchimie che s’instaurano tra marito e moglie non le posso capire. Ma se devo far riferimento a qualche episodio di cui sono stato testimone vien da pensare che tanti matrimoni posino le loro fondamenta sul regno del terrore. Lo dico amabilmente sia chiaro. Ecco un paio di esempi che vedono come protagonisti dei miei colleghi. I due fatti sono legati tra loro dal servizio di reperibilità che alcuni operatori possono svolgere fuori dal normale orario di lavoro.

Esempio uno: è tarda notte, il servizio di telecontrollo avverte la segreteria di un guasto ad un impianto. L’operatore numero uno (competente di zona) passa a prendere l’operatore numero due in aiuto. Lungo il tragitto ad un incrocio l’auto viene “circondata” da un gruppo di prostitute africane. “Ciao belli!”. Dice una di loro. – “Ciao belle! Lasciateci passare. Abbiamo del lavoro da fare”. – Dice l’operatore numero. Le ragazze si spostano salutando e l’auto riprende il suo percorso. L’operatore numero due rimasto fino a quel momento silenzioso guarda il collega ed esclama: “Prostitute! Se lo sa mia moglie!”. Operatore numero uno: “ Se lo sa tua moglie? Le abbiamo semplicemente incontrate, dove sta il problema?”- L’operatore numero due è rimasto visibilmente turbato. Ancor oggi ci chiediamo se abbia parlato alla moglie di quell’incontro…peccaminoso. :shock:

Esempio due: l’operatore si trova a casa. Suona il telefono di servizio. Una voce di donna dai toni gentili inizia a parlare ma la comunicazione è disturbata e la linea cade. Dopo qualche istante il telefono squilla nuovamente; è sempre lei, la donna dai toni gentili. L’operatore riattacca. Pensa: “è uno scherzo di qualche amico che vuole far ingelosire mia moglie…meglio non rispondere per evitare problemi (?)”. Epilogo: l’indomani l’operatore ci racconta l’episodio. Esce fuori che la voce della “donna dai toni gentili” altro non era che la registrazione di un messaggio d’allarme lanciato dal nostro sistema di telecontrollo (lo stesso dell’episodio uno). Un problema di comunicazione aveva impedito al messaggio d’arrivare all’operatore predefinito, così il sistema aveva iniziato a scalare i numeri telefonici dei reperibili alla ricerca di qualcuno che inserisse il codice di riconoscimento. Altro che ammiratrici segrete che chiamano nel pieno della notte!!! ;-)