Animo gentile

Ho la fortuna d’abitare a pochi passi da un (buon) supermercato, ma se voglio comprare del “vero” pesce devo comunque prendere la macchina e fare qualche chilometro per raggiungere la più vicina pescheria. La cosa non mi dispiace anche perché a pochi passi dalla pescheria c’è un panificio che produce un pane in grado di resuscitare i morti semplicemente con il suo profumo. A questo proposito mi piacerebbe sapere quali artifici usano i panettieri per diffondere la fragranza dei loro prodotti a centinaia di metri dalle loro botteghe, sicuramente c’è un metodo per trasformaci tutti in topolini pronti a seguire il richiamo del pifferaio (infarinato) magico. Potevo perdere l’occasione di fare una scorta maxi di panini in tutti i formati? Ovviamente no! Entro, prendo il pane e già che ci sono anche qualche pasticcino. Non appena la signorina al banco mi porge il vassoietto con i pasticcini sento una voce alle mie spalle esclamare: -” Aspetta! sei anche per me!”- Io e la signorina del panificio abbiamo un sussulto. La signora che ha esclamato quelle parole si rende conto d’averci fatto prendere un mezzo accidente, sorride e si scusa, poi comincia a dire: -” Sono scesa un attimo dall’ufficio per prendere il pane. Stavo per uscire ma quando ho visto i pasticcini ho pensato di prenderne qualcuno per l’ufficio. Questa mattina il capo è arrivato con un muso lungo un metro. E’ entrato e non ha salutato nessuno! Chissà che mangiando un dolcetto non riprenda il buonumore”-.

….animo gentile.

Nota: i pasticcini che ho comprato sono i classici dolcetti con crema, cioccolato, frutta, ecc… niente babà inzuppati di rum o qualunque altro prodotto bagnato da sostanze alcoliche. Questo per tranquillizzare chi mi teme “bruciato” dai miei esperimenti con il limoncello fatto in casa.  😆

10 thoughts on “Animo gentile

  • 30 Aprile 2009 in 14:58
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    Sto osservando l’immagine di quelle paste da cinque minuti buoni, e sento aumentare la salivazione di attimo in attimo. Meglio che chiuda la schermata: non so quanto a lungo ancora potrei resistere alla tentazione di leccare il monitor. :p

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  • 30 Aprile 2009 in 15:56
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    Animo gentile, un corno, aspetta il tuo turno, se ne rimangono…
    20 per me, misti… grazie!!!
    mmm 🙂

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  • 30 Aprile 2009 in 17:05
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    Per un attimo mi stava per venire un colpo! Poichè ho una connessione a chiavetta a volte è lenta come la fame e se ci sono foto o filmati ancora di più…insomma per farla breve : si apriva piano piano la foto proprio sul cannolo in primo piano e ti assicuro che lì per lì sembrava…insomma hai capito no???? Ho pensato: azzzzzzz il caigo è proprio ubriaco, mo fa post porno!
    Per fortuna tutto è rientrato e alla fine invece ho pensato : azzzzzzz ma il caigo si mangia tutte ste paste da solo????? Urca urca…sei peggio di quella mangiona della gaz ! ( dice lei che è mangiona eh? io mica lo so…)

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  • 30 Aprile 2009 in 17:37
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    Aò! Ma ste donne pensano solo a magnà?

    Si può avere anche un capuccino? 😉

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  • 30 Aprile 2009 in 21:59
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    ah, già. il limoncello. quasi dimenticavo. com’è finita poi?

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  • 30 Aprile 2009 in 22:39
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    geronimo: con la prima parte della tua risposta non sai quanto hai rischiato di perdere lo scalpo (guardati da chi ti sta sopra) 😉
    Poi ti sei “allineato”….mannaggia, io scrivo un post sui buoni sentimenti e tutti si buttano sul…MAGNA’ (citazione).
    aleph: frena la fantasia.
    em: limoncello = bomba alcolica. Mi avevano avvertito che mi poteva venire un po’ forte. Ne ho fatto in quantità industriale…un pizzico di diluizione, la stagionatura (chiamiamola così) qualcosa di buono forse sta uscendo.

    Forse 🙂

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  • 2 Maggio 2009 in 19:56
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    ahahah Zago! Ma voi lo sapete che alle feste d’addio al celibato/nubilato i pasticceri fanno torte a dir poco hard? L’anno scorso ho partecipato ad una di queste di una mia collega e non oso raccontarvi la torta, c’è chi la fotografata per farsi credere quando lo avrebbe raccontato! In compenso abbiamo riso a crepapelle.

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  • 4 Maggio 2009 in 22:11
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    Adoro il profumo del pane, è come un droga. La signora gentile però per me si voleva ruffianare il capo. O no?

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