Estratto dal programma radiofonico Condor corredato da alcune immagine trovate in rete.

Immagine anteprima YouTube

 

Ho rimosso alcuni link dal mio blogroll. Ovviamente non c’è alcun motivo di screzio nei confronti degli “esclusi”, i blog sono stati rimossi perchè i loro autori o hanno chiuso alla visione pubblica le loro attività o perchè non aggiornano da mesi le loro pagine. Questo non significa che i loro link siano stati cestinati, semplicemente sono finiti nel segnalibri del mio browser insieme a tutti gli altri siti/blog che visito con una certa frequenza, pronti a rientrare nel mio blog non appena le loro attività dovessero riprendere con una discreta regolarità. Quando inserisco un nuovo link nel mio blogroll è perchè ritengo possa interessare nei suoi contenuti almeno una parte di chi visita abitualmente le mie pagine e non trovo corretto presentare a quest’ultimi delle “pagine morte”. La mia idea è che il blogroll non debba essere una collezione di decine e decine d’indirizzi “fighi” da mostrare agli amici (?). Come ho detto buona parte degli indirizzi dei blog che seguo fanno bella mostra di se nel mio segnalibri e di questi molti , pur interessanti, ben difficilmente entreranno nel blogroll, specialmente se danno molto spazio all’aspetto commerciale (per la pubblicità rivolgersi ad altra sede). Magari qualcuno penserà che faccio troppo il prezioso, manco avessi un superblog da 100.000 visite al mese! Boh…forse è vero… ma il mio istinto da collezionista non trova stimoli dall’accumulo da link…meglio libri, dischi e chitarre (anche se fanno lacrimare il portafogli). Questo mese, per la cronaca , le visite sono poco più di 4.400 che ringrazio ovviamente una ad una ;-)

Immagine da: stlouisrealestatevoice.com

 

Fa caldo. In queste condizioni tutte le attività, anche le più elementari, diventano più faticose ed anche il nostro umore ne risente. Diciamolo; chi non si sente “leggermente” più irritabile? Oggi verso le 16 ho avuto i miei cinque minuti di potenziale follia. In questa settimana di fine maggio mi trovo a gestire sono soletto una montagna di lavoro cartaceo in arretrato. Il materiale si è accumulato perché l’azienda ha cambiato/aggiornato il nostro software di gestione, di conseguenza: tutti fermi in attesa d’ istruzioni! Ci è stato spiegato che tutte le modifiche apportate al sistema servono a semplificare la fatturazione ai clienti (che centro io con fatture e clienti :?: …Il mio compito sarebbe tutt’altro…in teoria), peccato che sul più bello il sistema sembra fare capricci così adesso sono costretto a caricare tutto il lavoro di questo mese sia con il sistema nuovo che con quello vecchio, tutto questo mentre l’unico collega che condivide con me questo compito è in ferie (programmate…non è scappato). Risultato: tutti i pomeriggi ”carcerato” in un ufficio al secondo piano dell’edificio dove lavoro circondato da macchine che di mestiere “fanno caldo”, con il clima spento perché conosce solo due temperature: pompa di calore e congelatore. Quando sono in quell’ufficio per molto tempo devo tenere spento anche il clima al piano terra perché il suo motore innesca un fastidiosissimo rumore (woooohhhhh) che si propaga attraverso i muri. Finestra aperta? Una buona idea. Solo che oggi (alle 16…lo ricordo) un mezzo era impegnato in operazione di carico con il classico suono di manovra (pip-pib-bip) sempre inserto. Naturalmente ogni 5 minuti qualcuno s’ attaccava al campanello costringendomi a mollare tutto e correr giù per le scale ad aprire. Preciso: queste cose fanno parte del mio lavoro ed in genere non mi danno fastidio ma oggi ero solo e…faceva caldo! Ora che sono qui seduto comodamente a casa dopo aver gradevolmente cenato e bevuto come una spugna per recuperare i liquidi persi mi posso togliere lo sfizio di volare con la fantasia. Mi chiedo: ma tutti i gesti di follia che fin troppo spesso riempiono le pagine di cronaca, sono veramente prevedibili (riguardo ai loro protagonisti) o possono coinvolgere anche le persone più tranquille di questo mondo se colte da un particolare momento di “stress”? Citando il mio modestissimo esempio; se questo pomeriggio, in quei famigerati minuti, qualcuno mi avesse “particolarmente scocciato” non dico che avrei affondato i miei denti sulla sua giugulare ma non escludo che avrei potuto rispondere in modo scortese al di là delle buone o cattive ragione della discussione. E voi cari navigatori quali effetti collaterali subite dal caldo? :P

Intanto io vedrò di studiare qualche crudele sistema di tortura da infliggere alle mie potenziali vittime in questi momenti di calura. Potrei: girargli attorno con un bicchierone in mano succhiandone rumorosamente il contenuto con la cannuccia e schioccando soddisfatto la lingua al termine della bevuta oppure potrei presentarmi con una super coppa di gelato e donar loro…l’ombrellino…solo quello ovviamente. In fondo sono un serial killer, me l’hanno già detto. :twisted:

 

Le parole di un uomo politico possono mettere zizzania all’interno di una famiglia? Se questo politico risponde al nome di SuperSilvio la risposta è si. E’ noto che il nostro uomo quando deve relazionarsi con la Finlandia riesce sempre a dire una parola di troppo, non importa si parli di donne, prosciutti o chiese, il risultato è sempre lo stesso: qualcuno se la prende a male. L’ultima uscita riguarda proprio una chiesetta di legno esibita con orgoglio dalle autorità Finlandesi (stiamo parlando di un patrimonio dell’UNESCO) a Super-Silvio che, invece di limitarsi a qualche sorriso diplomatico ha pensato bene d’uscire con una delle sue mitiche battute.  Qualcosa come:-”In Italia una chiesetta del genere la buttiamo su in una settimana!”- Ok… non so se sia andata veramente così, non so quali problemi diplomateci siano venuti a galla. Lo confesso…questa storia mi era uscita dalla mente dopo due minuti che l’avevo sentita ma…come la mettiamo con il mio amico Alessandro?

Alessandro da qualche anno è sposato con una ragazza Finlandese. Il classico colpo di fulmine estivo della turista nordica ammaliata dall’Italico giovanotto. Il matrimonio ha funzionato per anni ma poi lei ha cominciato a sentire una forma di nostalgia (?) verso la sua terra. Per farla breve lei si è presa una “pausa” ed è tornata dai suoi genitori insieme ai due bambini ed il mio amico fa il “pendolare” verso la Finlandia nel tentativo di ricucire il matrimonio. Il caso vuole che il suocero di Alessandro abiti nella zona dove sorge la famigerata (a questo punto) chiesetta e sia pure un ex falegname! Avete idea cosa si possa provare ad entrare nella casa del suocero incacchiato di suo perché, sicuramente, “parteggia” per la figlia e vedere alla tivù le immagine del nostro premier (sorridente) la chiesa (- -), I politici Finlandesi (imbronciati), i giornalisti (imbronciati) e vederti apparire alle spalle la moglie pure lei con l’espressione rabbuiata? Alessandro mi ha raccontato l’episodio in tono divertito ma…se il suo matrimonio dovesse fallire miseramente chi pagherà gli alimenti? Silvio?…magari qualche euro simbolico.. (favoletta).

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