Fa caldo. In queste condizioni tutte le attività, anche le più elementari, diventano più faticose ed anche il nostro umore ne risente. Diciamolo; chi non si sente “leggermente” più irritabile? Oggi verso le 16 ho avuto i miei cinque minuti di potenziale follia. In questa settimana di fine maggio mi trovo a gestire sono soletto una montagna di lavoro cartaceo in arretrato. Il materiale si è accumulato perché l’azienda ha cambiato/aggiornato il nostro software di gestione, di conseguenza: tutti fermi in attesa d’ istruzioni! Ci è stato spiegato che tutte le modifiche apportate al sistema servono a semplificare la fatturazione ai clienti (che centro io con fatture e clienti :?: …Il mio compito sarebbe tutt’altro…in teoria), peccato che sul più bello il sistema sembra fare capricci così adesso sono costretto a caricare tutto il lavoro di questo mese sia con il sistema nuovo che con quello vecchio, tutto questo mentre l’unico collega che condivide con me questo compito è in ferie (programmate…non è scappato). Risultato: tutti i pomeriggi ”carcerato” in un ufficio al secondo piano dell’edificio dove lavoro circondato da macchine che di mestiere “fanno caldo”, con il clima spento perché conosce solo due temperature: pompa di calore e congelatore. Quando sono in quell’ufficio per molto tempo devo tenere spento anche il clima al piano terra perché il suo motore innesca un fastidiosissimo rumore (woooohhhhh) che si propaga attraverso i muri. Finestra aperta? Una buona idea. Solo che oggi (alle 16…lo ricordo) un mezzo era impegnato in operazione di carico con il classico suono di manovra (pip-pib-bip) sempre inserto. Naturalmente ogni 5 minuti qualcuno s’ attaccava al campanello costringendomi a mollare tutto e correr giù per le scale ad aprire. Preciso: queste cose fanno parte del mio lavoro ed in genere non mi danno fastidio ma oggi ero solo e…faceva caldo! Ora che sono qui seduto comodamente a casa dopo aver gradevolmente cenato e bevuto come una spugna per recuperare i liquidi persi mi posso togliere lo sfizio di volare con la fantasia. Mi chiedo: ma tutti i gesti di follia che fin troppo spesso riempiono le pagine di cronaca, sono veramente prevedibili (riguardo ai loro protagonisti) o possono coinvolgere anche le persone più tranquille di questo mondo se colte da un particolare momento di “stress”? Citando il mio modestissimo esempio; se questo pomeriggio, in quei famigerati minuti, qualcuno mi avesse “particolarmente scocciato” non dico che avrei affondato i miei denti sulla sua giugulare ma non escludo che avrei potuto rispondere in modo scortese al di là delle buone o cattive ragione della discussione. E voi cari navigatori quali effetti collaterali subite dal caldo? :P

Intanto io vedrò di studiare qualche crudele sistema di tortura da infliggere alle mie potenziali vittime in questi momenti di calura. Potrei: girargli attorno con un bicchierone in mano succhiandone rumorosamente il contenuto con la cannuccia e schioccando soddisfatto la lingua al termine della bevuta oppure potrei presentarmi con una super coppa di gelato e donar loro…l’ombrellino…solo quello ovviamente. In fondo sono un serial killer, me l’hanno già detto. :twisted:

Suffusion theme by Sayontan Sinha