Caigo al giro d’Italia

Domenica 10 Maggio per me sarà giornata di lavoro. Nulla di strano in questo, quasi tutti i mesi sono impegnato una domenica in un servizio di controllo. Questa volta però a “turbare” i miei spostamenti ci si mette il giro d’Italia. Il caso vuole che buona parte dei controlli che mi vedranno occupato domenica m’obblighino a spostarmi lungo le stesse strade impegnate dai ciclisti nei primi chilometri. A questo punto mi trovo costretto a “correre contro di loro” una corsa contro il tempo. Spero di riuscire a terminare il mio “giro” (lavorativo) prima che inizino a muoversi in modo tale che l’organizzazione non mi costringa a fare qualche improbabile percorso alternativo o, peggio, a fermarmi. Esiste una terza possibilità: potrei venir investito/risucchiato/inglobato nella marea dei ciclisti e trascinato mio malgrado verso l’arrivo della tappa a Trieste! Quindi se qualche appassionato di ciclismo dovesse vedere in mezzo agli atleti e le auto ammiraglie un misterioso Doblò bianco con il numero 33 stampato sul portellone posteriore sappia che quello …purtroppo… sono io! 😉

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