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Io non sono Telecom

Dopo il recente e pesante restyling apportato al mio sito 181.it pensavo d’aver risolto il mio problema con tutti quelli che confondono il mio indirizzo con il 187.it di Telecom Italia però a quanto pare non è così. Ma andiamo con ordine: ormai sono diversi anni che questo dominio è nelle mie mani. Con il primo gestore dove registrai il dominio ebbi subito dei grossi problemi con la posta elettronica. Praticamente qualsiasi parola venisse scritta in un indirizzo email prima di @181.it veniva accettata dal sistema ed inviata al sottoscritto invece di venir restituita al mittente come “mailer daemon”. Sotto un certo punto di vista questa “generosità d’interpretazione” poteva anche risultare utile ne caso qualcuno sbagliasse inavvertitamente a digitare un indirizzo, ad esempio “indo@” invece di “info@”. Il punto è che questo optional non era stato richiesto da me ma veniva comunque sfruttato da qualcuno che aveva scoperto la falla. Capitava che qualche “furbetto” usasse un indirizzo @181.it per registrarsi a dei servizi (vedi chat) anonimamente: Non vi dico quante email di “fanciulle sconsolate “ ho ricevuto in quel periodo: -” Paolo dove sei? – Gianni perché non ti fai più sentire? – Omar sei un porco! “- …fin tanto che le email erano di questo genere la cosa non mi dava fastidio, a volte anche rispondevo alle malcapitate spiegando loro come stava la situazione, il vero problema era quando ricevevo email di carattere commerciale; a volte con tanto di codici bancari e username/password per attivazione di servizi! Segnalai la cosa più volte al mio gestore dell’epoca . Gestore che ovviamente NON 🙁 risolse il problema e si ritrovò abbandonato dal Caigo in versione181 nel giro di pochissimi giorni.

A parte questi casi estremi, ed un pizzico di spam che non può mai mancare, gli equivoci tra 181 e 187/Telecom iniziarono quasi subito. Credo ricorderò sempre l’email di quel signore Napoletano che voleva sapere come doveva fare per restituire il modem adsl di Alice. Al momento pensai ad uno scherzo ma scoprii che non era così! Il buon signor Giulio si convinse che il mio non era il sito della Telecom quando seguendo le mie istruzioni via telefono lo feci uscire dalla pagina “Contatti” del sito e gli mostrai le altre pagine dove, ovviamente, si parlava di tutto fuorché telefonia. Il signor Giulio non mi inviò a casa il modem ma pensò bene di compensare il vuoto con un…pacchetto di caffè (grazie Giulio). Questo è l’episodio “principe” tra tutti gli equivoci capitati in questi anni ma ce ne se sono stati altri: solo nell’ultimo anno citerei un hotel dell’isola d’Elba (disservizio), una famiglia Svizzera trasferitasi a Levici CN (nuovo contratto) un associazione culturale Abruzzese (disservizio) ed ultimo, dopo il restyling, un signore Milanese con dubbi legati alla fatturazione. Per tutti ho sempre avuto una parola di…conforto. Qualcuno si è rifatto vivo scusandosi dell’equivoco (spesso scherzandoci su), la maggior parte si è eclissata con chissà quali pensieri…spero non scaricando “moccoli” 👿 su di me!

🙂

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