Invasioni barbariche

Da qualche anno, in questo periodo, veniamo invitati, io ed un paio d’amici, ad una cena di beneficenza che si tiene in periferia (o meglio una frazione) di Oderzo (TV). Noi avremmo ben poco che ci lega a queste persone; in realtà tutto nasce da una vecchia amicizia scolastica tra alcuni degli organizzatori della festa-cena ed un nostro amico. Personaggio, quest’ultimo, che ormai non frequenta da tempo ne noi ne loro. Eppure queste persone ogni anno gentilmente c’invitano allo loro festa con l’adorabile tipica cordialità della provincia. Ma come! Ci si potrebbe chiedere…che centra la cordialità con la “geografia”? In teoria nulla; anch’io vivo in provincia eppure l’aria che si respira da me è molto diversa. Io abito in una cittadina turistico-balneare che sogna di diventare la Miami dell’adriatico (veramente lo sognano gli amministratori ma non andrei troppo a sottilizzare) dove la presenza dei “foresti imprenditori” comincia a superare quello dei residenti dove, con l’arrivo della bella stagione, tutti spariscono presi dalla frenesia del lavoro (?) e le chiacchiere da piazza si dividono tra turbe edilizie, parcheggi a pagamento e scazzottate di giovinastri (così li ho sentiti definire) il sabato sera. Nella provincia vera (quella di cui sopra) le persone si trovano ancora in piazza a parlar di cose normali…di loro.

Non divaghiamo. Come dicevo ogni anno queste persone c’invitano e ci rendono partecipi della loro festa, e noi come li ringraziamo? Con il saccheggio! Il clou della festa è rappresentato dalla lotteria finale dove un regalino ci scappa quasi a tutti…è questo il segreto del successo della lotteria. Ogni anno ci sono una montagna di premi, non di grande valore, ma il bello è comunque “vincerli”. Ci sono sempre le torte realizzate ed offerte da un gruppo di signore, ci sono le piante offerte dalla fioreria locale, le messe in piega offerte dalla parrucchiera:per la cronaca quest’anno una è stata vinta da un signore pelato che NON ha rinunciato al premio (era sua facoltà) suscitando la curiosità di tutti. Ci sono gli infiniti articoli per la casa e i gadget riciclati, tipo delle sveglie, belle ma con impressi logo e numero di telefono della X impresa edile. Ci sono i temutissimi (da noi) biglietti del treno per una gita a Venezia e tanti altri premi simpatici ma spesso dal valore discutibile. Ovviamente non manca il regalone, e qui entra il gioco l’invasione barbarica. L’anno scorso, dopo che avevamo riempito la tavola di premi minori (dolci, foulard, piante,ecc…) noi invasori abbiamo stoccato il colpo di grazia aggiudicandoci i due pezzi forti. Io un divano al quale ho subito rinunciato perché non avrei saputo proprio dove metterlo (per la cronaca lo hanno rimesso in palio per una sagra estiva), il mio amico una cena per due in un prestigioso ristorante della zona. La serata ovviamente si concluse con tutta una serie di commenti sulle dimensioni e le potenzialità dei nostri fondo schiena e la consapevolezza che non ci avrebbero più invitati. Ed invece….anche quest’anno è arrivato l’invito! Al nostro arrivo ci hanno sorriso, come solo chi vive nella sana provincia sa fare, hanno chiacchierato e scherzato con noi, qualcuno ha pure citato le nostre razzie degli anni precedenti, ed infine hanno giocato con noi alla lotteria. Quest’anno il nostro bottino è stato inferiore al solito:il mio amico ha vinto un servizio di bicchieri ed uno zaino da picnic mentre il sottoscritto si è portato a casa un mini set da cucina dove spicca un pelapatate da paura! Alla fine della serata ci siamo salutati con la promessa di ritrovarci anche l’anno prossimo. Ah… mentre tornavamo a casa un pensiero ci tormentava. Ma quest’anno…la lotteria…che fosse “truccata”? 😯 Mmmm…ma no! La bella gente di provincia non fa queste cose…
…forse.

6 thoughts on “Invasioni barbariche

  • 7 Giugno 2009 in 11:11
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    Gia dall’anno scorso meditavano la vendetta
    eh eh eh

    buona domenica e … speremo ben 😉
    ciao

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  • 7 Giugno 2009 in 11:27
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    Ah ah ah!
    Io al vostro posto non avrei neppure cenato! Col rischio di trovare del guttalax nel cibo? Noooooooooooooooo.
    Senti, l’immagine che hai messo è tratta da un videogioco vero? Potresti dirmi quale?
    Grazie 🙂

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  • 8 Giugno 2009 in 16:17
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    Il divano serviva a me.
    Scusa, ma com’è fatto un pelapatate da paura?

    Rispondi
  • 8 Giugno 2009 in 23:22
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    E’ da una vita che non frequento i giochi…comunque se cerchi su google “Rome Total War – Barbarian Invasion” appaiono immagini analoghe, probabilmente è la strada giusta.
    Per il pelapatate magari metterò un’immagine.

    Rispondi
  • 9 Giugno 2009 in 09:36
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    Che dilettanti! mancano gli animaloni di ceramica lucida.
    Per quanto riguarda invece l’idea bucolica e idiilliaca di certe cittadine di provincia venete avrei qualcosina da ridire…ma perchè togliere le illusioni ?

    Rispondi

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