Wikileaks, sito che pubblica materiale riservato di governi ed aziende ottenuto da fonti mantenute anonime, ha recentemente diffuso il contenuto di oltre 500,000 messaggi (per lo più sms) inviati la mattina dell’11 settembre 2001 dalle persone che si trovavano nell’area del World Trade Center e più genericamente nella zona di Manhattan, ma anche dal personale del Pentagono e dalle forze di polizia di New York. Parte di questo materiale è stato tradotto e diffuso anche dalla stampa Italiana. Ecco qualche esempio: - Chiamami subito per favore. Ho bisogno di sapere che stai bene. Ellen -Non andare in centro, un aereo è appena entrato in una delle torre gemelle e sembra grave – Chiamami e fammi sapere che sei al sicuro – Aereo è andato a schiantarsi nel World Trade Center, il nostro staff è al numero 5, sembra che sia al sicuro, arrivano maggiori dettagli – Dove sei? Tutto ok? Puoi chiamarmi? Ti amo. – Si riporta che un elicottero americano militare ha girato intorno all’edificio d poi è caduto sopra o vicino al Pentagono – non è chiaro se era la Casa Bianca o il Pentagono – sono stati evacuati. – Linee verso Washington & Saudi sono bloccate o congestionate. Non si può passare. Jim alla FBI non aveva notizie – ha consigliato di guardare Fox o CNN. Chris. – non voglio avere a che fare con sta merda oggi…. chiamerò johnston al più presto…… ford chiude le piante e io non rispondo del perché stiamo ancora lavorando…. fanculo. – Amore, volevo solo dire quanto ti amo. Ero un po’ preoccupato. Non voglio perderti adesso che ti ho ritrovata. Sei tutto per me. Sei tutta la mia vita e il mio cuore. Ti amo tanto - …… Sul contenuto dei messaggi non c’è molto da dire, sono “logici” con la situazione in corso quel giorno, ma la cosa inquietante in realtà è un’altra.
Dando per scontato che sia tutto vero e non una colossale bufala di pessimo gusto: com’è possibile che i messaggi di tanta gente comune (non malavitosi sotto indagine) siano stati intercettati e conservati? A questo punto non ha più tanto senso dare dei paranoici ai fissati con “grandi fratelli” ed echelon. Penso a tutti gli sms inviati e ricevuti in questi anni e al significato che gli possono aver attribuito questi….”controllori”. Immagino ci siano delle parole/frasi chiave in grado di attirare la loro attenzione. Qualcosa tipo: pallottola-droga-uccidere-premier-bomba-aereo-piazza…. o forse queste parole non vengono usate dai “sovversivi” che preferiscono sostituirle con dei codici tipo: – “Ho dimenticato di comprare le uova. Ci pensi tu? Ti amo.” Capiterà così che un marito rientrando a casa con la borsa della spesa verrà prelevato e portato in commissariato a spiegare il significato della parola “uova”…nel frattempo una moglie incazzata non potrà infornare la torta margherita.
Questa è sicuramente la foto più vecchia che possiedo. Apparteneva al mio bisnonno e di conseguenza, forse, le persone ritratte nella foto sono dei miei lontani parenti. Forse… perché non ho mai avuto modo di chiederglielo visto che la foto è “apparsa” da un vecchio bauletto di legno solo negli ultimi giorni della sua vita. Ovviamente mi piacerebbe sapere chi sono queste persone, i loro nomi, dove vivevano, le loro storie. Peccato che questo non sia possibile , posso solo guardare la foto ed immaginare … immaginare …
In novembre nelle italiche località balneari i turisti, a parte qualche temerario, se ne sono ormai andati via tutti per lasciar posto ad imprese edili, idraulici, giardinieri, ecc…impegnati a rimettere a “nuovo” (mi sento buono) le strutture alberghiere. Per un residente questo è il momento buono per farsi un giro e osservare i cambiamenti in corso. A parte l’osservare la “rivoluzione urbanistica” in atto con le sue trasformazioni e riqualificazioni non sempre azzeccatissime, la nostra attenzione cade in particolare su tutti quei luoghi che, in qualche modo, mettono in moto la nostra memoria. C’è l’albergo o il chiosco dove hai lavorato da giovincello, la piazzetta dove andavi a suonare la chitarra e l’angolo di spiaggia dove ti andavi a rosolare perché era frequentata dalle super gnocche straniere del momento…che poi non era vero niente ma ti facevi convincere dall’amico…”furbo”. Durante questo girovagare incontri qualche vecchia conoscenza di quel periodo che ha condiviso le tue stesse esperienze e li, davanti ad un caffè, accendi la macchina dei ricordi.
Capita che mentre stai bevendo il tuo caffè vedi passare un’auto guidata da un albergatore che ben conosci; un tipo bizzarro sul quale si potrebbe scrivere per ore ma che per una questione di privacy e soprattutto di decenza e meglio lasciar perdere. L’alternativa sarebbe chiudere l’accesso al blog ai minori di 18 anni!
A parte le vicende a luci rosse il personaggio è noto per le sue capacità di creare affezione con suoi i clienti. Tra i tanti va citato un turista tedesco che ,dopo tante estati di frequentazione, pensò bene di regalare all’albergatore un proprio CD con registrato, tra le altre, una canzone dedicata alla città, alla gente, al mare che ogni estate incontrava. Ebbi modo di sentire la canzone e, non ne abbia a male il teutonico artista, dopo tanti anni non mi sono ancora ripreso. La base era una specie di marcetta dance realizzata con una tastiera elettronica (vedi esempio) di modesta qualità visto che i suoni percussivi ricordavano lo scoppio di tanti palloncini. Sulla voce e l’interpretazione non dico nulla, ma il testo
: un’unica frase in “inglese” ripetuta per tutta la durata della canzone. -” jesoloooooo, jesoloooooo, jesolo is the best beach city in the world!” – Vabbè… abbiate pietà!

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Progetto 100 Righe
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