Archivio per dicembre, 2009
Diciamolo. Il freddo di questi giorni sta rompendo le balle. I più fortunati possono stare al calduccio a fare il countdown al giorno di Natale, tutti gli altri stanno lottando con il lavoro o la scuola (magari solo per arrivarci) o anche semplicemente a casa con caldaie bloccate e rubinetti gelati. Se non facciamo parte dei superfortunati che vivono a fiabalandia ma non siamo neppure stati sopraffatti dalle avversità del meteo e possibile che i nostri occhi abbiano incrociato qualche piccolo effimero gioiello creato dalla natura. Non saranno le luminarie Natalizie installate dai comuni o dai comitati di quartiere, non saranno neppure firmati dallo stilista del momento ma la loro bella figura la fanno…pur senza grandi pretese. Un piccolo esempio? Quelle nelle foto sono delle “banali” e rinsecchite piante di asparagi.
La neve ha deciso di far tappa anche nel mio orto e questo è il risultato.


ps: solo adesso m’accorgo d’aver usato la parola “Natale” due volte consecutive per il titolo di un post, ho bisogno di riposo!
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Mi ero quasi ripromesso di non pubblicare nulla in questi giorni ma quella diavoletta tentatrice di Diana (sempre brillante) non mi va a pubblicare un post con la classica immagine dell’amante nell’armadio? Immagine che ovviamente mi ha fatto tornare alla mente una vecchia barzelletta. Quindi, in via del tutto eccezionale, pubblico la citata barzelletta, anzi… mi voglio rovinare! Ne pubblico due, alla faccia di tutte le brutture di questo mondo.
L’amante
Una donna spesso riceve il suo amante in casa durante la giornata quando il marito è a lavorare, senza sapere che il figlioletto di 9 anni si nasconde nell’armadio. Un giorno il marito rientra improvvisamente e la donna nasconde l’amante nell’armadio con il bimbetto.
Il piccolo dice:
- ‘Com’è buio qua dentro!’
E l’uomo, preso alla sprovvista:
- ‘Eh, sì…’
Bimbetto:
- ‘Io ho una mazza da baseball!’
L’uomo:
- ‘Bene, che bello…’
Bimbetto:
- ‘Vorresti comprarla?’
L’uomo:
- ‘No, grazie.’
Bimbetto:
- ‘Lì fuori c´è il mio papà…’
L’uomo:
- ‘Ok, quanto vuoi per la tua mazza da baseball?’
Bimbetto:
- ’750 euro’
Qualche giorno dopo il bimbetto si ritrova nuovamente nell´armadio con l´amante della madre.
Di nuovo, dice:
- ‘Com´è buio qua dentro!’
E l´uomo:
- ‘Eh, sì…’
Bimbetto:
- ‘Io ho un guanto da baseball!’
L´uomo, memore della volta prima, chiede subito:
- ‘Quanto vuoi per il guanto?’
Bimbetto:
- ’250 euro’
L´uomo:
- ‘Va bene…!’
Giorni dopo il padre dice al bimbetto:
- ‘Prendi il tuo guanto e la tua mazza che andiamo al parco a fare qualche lancio!’
E il bimbetto:
- ‘Non li ho più, li ho venduti!’
Il padre:
- ‘Come li hai venduti? E quanto ti sei fatto dare?!’
Il Bimbetto, tutto fiero:
- ‘Mille euro!’
Il padre:
- ‘Ah, quello che hai fatto non è bello! Non si vendono le proprie cose per un prezzo così alto agli amici. È molto più di quello che li ho pagati io quando te li ho regalati! Ora andremo insieme in chiesa e ti confesserai’
Vanno in chiesa e il padre accompagna il bimbetto al confessionale, lo fa entrare e gli chiude la porticina.
Subito il piccolo dice:
- ‘Com´è buio qua dentro!’
E il prete:
- ‘Non ricominciamo, eh!…’
Cenerentola
Cenerentola ora ha 75 anni, e si trova agli sgoccioli di una vita passata felicemente assieme a suo marito, il Principe Azzurro, che è morto da pochi anni.
Passa le sue giornate nel terrazzo di casa sua, seduta in una sedia a dondolo, osservando il mondo con il suo gattone Bob sulle ginocchia, felice.
Una bella sera, da dentro a una nuvola scende all’improvviso la Fata Madrina
Cenerentola le domanda:
- Cara Fata Madrina!! Dopo tanti anni ti rivedo!! Cosa ci fai qui?
E la Fata risponde:
- Cenerentola, dall’ultima volta che ti ho vista hai vissuto una vita esemplare. C’è qualcosa che io potrei fare per te? Qualche desiderio che ti potrei concedere?
Cenerentola è confusa, allegra e arrossendo dall’emozione, dopo aver pensato per un po’ mormora:
- Mi piacerebbe essere immensamente ricca.
In un istante la sua vecchia sedia a dondolo diventa d’oro massiccio. Cenerentola è impressionata.
Il suo fedele gatto Bob si spaventa e si allontana dalla sedia.
Cenerentola grida:
- Grazie Madrina!
La Fata allora dice:
- Non è niente, te lo meriti! cosa ti piacerebbe come secondo desiderio?
Cenerentola china il capo, osserva le impronte che il tempo ha lasciato nel suo corpo, e dice:
- Mi piacerebbe essere giovane e bella di nuovo.
Quasi contemporaneamente, lei si ritrova la sua bellezza giovanile. Cenerentola comincia allora a sentire cose che ormai non ricordava quasi
più: passione, ardore, ecc.
Allora la Fata le dice:
- Ti resta un ultimo desiderio. Che cosa vuoi?
Cenerentola osserva il suo povero micione spaventato e dice:
- Vorrei che tu trasformassi il mio fedele Bob in un bellissimo giovanotto.
Magicamente, Bob si trasforma in un magnifico uomo, così bello che le rondini non possono evitare di fermare il loro volo per fermarsi ad ammirarlo.
La Fata Madrina dice:
- Auguri, Cenerentola. Goditi la tua nuova vita.
E parte veloce come una scintilla.
Durante qualche magico istante, Cenerentola e Bob si guardano con tenerezza.
Poi Bob le si avvicina, la prende tra le sue possenti braccia e le mormora teneramente nell’orecchio:
- ‘Scommetto che sei pentita di avermi castrato… stronza!’
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Ricordate la storia della “famigerata” via L. Da Vinci? Ad un certo punto mi sono deciso ed ho inviato una email all’amministrazione comunale di competenza segnalando il misfatto. Ovviamente non ho ricevuto nessuna risposta, cosa che non mi sorprende, anzi, quasi mi solleva perché, conoscendo la fama del sindaco del bel paesello, forse ho rischiato di prendermi un bel “si faccia gli affari suoi!”. Ma…sorpresa, sorpresa, ieri sono passato da quelle parti e ho trovato la novità. Le date sono state rimosse! Ok, non hanno fatto un lavoro di fino ma cosa vogliamo pretendere?

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Ormai è quasi fatta, la rivoluzione in atto su RadioRai per il 2010 vedrà scomparire alcuni programmi storici tra cui Sumo (Giovanna Zucconi), L’altro Lato (Federico Taddia) e Condor (Luca Sofri-Matteo Bordone). La chiusura di quest’ultimo programma in particolare ha scatenato un vespaio con tanto di gruppo-facebook a lanciare appelli di grazie a destra e a manca. Devo dire che anche a me dispiace per la chiusura di questo programma radiofonico, non posso certo nascondere le mia simpatie a riguardo visto che il link di Condor è presente nel mio blogroll da sempre. Non mi rammarica la chiusura del programma in senso stretto perché sono consapevole che nulla è eterno ed è anche giusto “cambiare aria” di tanto in tanto. Per chi ama questo format radiofonico ci saranno sicuramente delle valide alternative in futuro come c’erano in passato; vorrei ricordare che prima di Condor Radio Due trasmetteva sempre in quella fascia oraria un programma dal titolo Atlantis (Lorenzo Scoles) molto simile al programma attuale. La chiusura di Atlantis mi sorprese e deluse più dell’attuale chiusura di Condor anche perché il primo periodo condotto dal solo Sofri non mi convinceva molto, forse la causa era la mia “affezione” al vecchio “stile” di Scoles…può essere. Poi piano piano il programma ha cominciato ad intrigarmi maggiormente e l’arrivo in seguito di Bordone (con due conduttori un programma radio è più fluido) me lo ha reso definitivamente più…simpatico (e diciamolo!). Le cose che mi rendono perplesso di tutta questa storia di chiusure e modifiche di palinsesti sono la motivazione, le critiche e le “alternative”.
Motivazioni. Calo degli ascolti, necessità di conquistare/riconquistare il pubblico, costi. Critiche. Atteggiamenti e posizioni troppo da “sinistra intellettuale” con temi che non interessano a nessuno. Alternative. Un “bel” reality radiofonico dove dieci donne parlano e sparlano di loro…. Come dire: non bastava la televisione per rimbambirci i pomeriggi, esportiamo la formula anche in radio, così non ci scappa nessuno. Annamo bene!
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Gli strumenti che un artista ha a disposizione per il suo lavoro sono quasi infiniti. La dimostrazione ci viene dall’artista Veronese trapiantato a Bologna Dario Gambarin, un pittore che alterna l’uso della tela ed i pennelli con i campi di grano e l’aratro. Se vi capita di passare dalle parti delle campagne di Castagnaro (Vr) e vedete un trattore solitario muoversi in modo apparentemente “disordinato” nei campi mentre un piccolo aereo gli volteggia sopra è probabile che stiate assistendo alla realizzazione di una di queste opere effimere di Gambarin; solo le foto scattate dall’aereo danno “vita eterna” al suo lavoro prima dell’arrivo dei trattori non-artisti che in poche ore preparano il terreno ad una nuova semina. La sensibilità di Gambarin è veramente unica; disegnare un volto su di una superficie di circa tre ettari non è semplice perché manca ogni minimo riferimento visivo. Dimensioni e proporzioni di ogni dettaglio sono fissate nella mente dell’artista che non può permettersi il minimo errore…l’aratro non concede correzioni.
In questo video (non di altissima qualità) pubblicato da quotidiano.net è possibile vedere le fasi di realizzazione di una delle sue ultime opere: il volto del presidente Americano Obama. Per chi ne avesse occasione dal 12 dicembre sarà possibile vedere alcuni suoi lavori presso le Grafiche Aurora (sempre nel Veronese) in un esposizione che vede la presenza di circa una cinquantina di artisti.
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Martedì, come ogni primo di dicembre, si è celebrata la giornata mondiale di lotta all’Aids. Un blogger piccino piccino come me non ne avrebbe voluto parlare perché il mio peso nel web e la competenza in materia non sarebbero tali da poter aggiungere nulla di nuovo o utile alla causa. Blog e siti più o meno istituzionali hanno fatto la loro parte più che bene, l’unica cosa che mi sento di “sottolineare” è questo improvviso interesse oggi nel 2009. E’ dal 1998 che si celebra questa giornata, ma onestamente, non mi sembra di ricordare qui in Italia una campagna d’informazione cosi presente negli ultimi anni. Mi viene da pensare che il “non parlarne più” di questi ultimi tempi abbia fatto abbassare la guardia nella popolazione facendo ri-aumentare i casi contagio. Quale altra spiegazione ci potrebbe essere altrimenti?
Tornando ai motivi di questi post: Nel mio girovagare nel web ho l’abitudine di salvare link che immagino possano tornare utili per affrontare un argomento da trattare nel blog, il tutto, meglio se “decantato” da commenti ed emotività scatenate dall’attualità della notizia .Tra tutti questi link ovviamente ci sono anche quelli legati al tema dell’Aids; link che ho cominciato a scorrere in questi giorni per rinfrescarmi la memoria in occasione della celebrazione. Ho così scoperto che gran parte dei video legati alle campagne di lotta contra l’Aids erano scomparsi! La rimozione di un video ci può stare per cento motivi, ma quando i video scomparsi cominciano ad essere parecchi…. beh, qualche sospetto può sorgere. Non voglio parlare di vera è propria censura (non lo voglio neppure pensare) ma dell’azione di qualche “untore del web” si. Qualche benpensante che per una forma di rifiuto verso tutto le immagini o i video “forti” preferisce non vedere e non far vedere. Non importa se questo negare tutto porta conseguenze disastrose come il diffondersi di malattie…”qualcuno” provvederà.
Ho fatto una breve ricerca ed ho ritrovato uno di questi video maledetti. Pubblico il link, anzi pubblico proprio il video e voglio vedere se resisterà nel tempo o se darà tanto fastidio da sparire…ancora.

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