Breakfast in America

Chi compra, se la compra, musica esclusivamente da internet rinuncia da subito ad uno dei piaceri che per anni ha accompagnato tutte le produzioni discografiche: la copertina. Se gli va bene, il suo lettore mp3 gli mostrerà una tristissima miniatura che difficilmente desterà il suo interesse. Solo pochi anni fa le cose erano ben diverse; il legame tra un bel disco e una bella copertina poteva dare “l’immortalità” ad un artista. Il bassista dei Clash che spezza il suo strumento in London Calling, i 57 personaggi dei Beatles in Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, tanto per citare un paio d’ esempi, resteranno per sempre impresse nelle memorie di chi ha amato questa musica ma anche chi non li conosce è difficile che possa dire: “io queste immagini non le ho mai viste”.

Una delle mie copertine preferite è quella di Breakfast in America dei Supertramp. Un motivo vero non c’è, forse perché l’ho “capita” dopo parecchio tempo dall’uscita dal disco. Mi limitavo a guardare la facciona simpatica della cameriera senza notare il sottile gioco dell’immagine; un surreale sguardo dall’oblo di un aereo che lascia una New York fatta di tazze, piatti e forchette. E lei… la cameriera in versione statua della libertà con il bicchiere di succo d’arancia al posto della fiaccola. Breakfast in America è stato un disco “trasversale”. Usci nel 1979 in un periodo dove quasi tutti predicavano un’anima post punk (non sempre sincera) e si piazzò in cima alle vendite con il suo pop ben costruito. La canzone più conosciuta di quel disco è The logical Song; ho trovato un recente video dove l’allora leader della band Roger Hodgson la ripropone in versione piano/sax. Gli anni sono passati, non porta più la barbetta stile “Gesù Cristo” ma la voce….quella c’è ancora.


19 pensieri riguardo “Breakfast in America

  • 11 Gennaio 2010 in 20:14
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    Io sono più da Clash come gusti, però che voce che forza questo Hodgson!
    ps: ispira proprio allegria la cameriera della copertina 🙂

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  • 11 Gennaio 2010 in 20:15
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    Sai che nemmeno io avevo mai fatto caso al gioco di forme e colori della copertina dei Supertramp?
    Ci sono un sacco di copertine che sono vere opere d’arte o che hanno particolari significati, basta pensare a Abbey Road dei Beatles…

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  • 11 Gennaio 2010 in 21:27
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    io la copertina dei Supertramp non l’avevo proprio mai vista 🙁
    ma mi sono gasata nel risentire the logical song…che mi è sempre garbata un mucchio! 🙂

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  • 11 Gennaio 2010 in 21:35
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    @ leonardo – Chi non vorrebbe farsi servire una bella aranciata da una signora tanto allegra?
    @ ventus85 – Abbey Road…altra perla sonora e d’immagine…
    @ cristina – e se garba a te garba pure a noi! 🙂

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  • 11 Gennaio 2010 in 23:15
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    Oggi è giornata di ricordi, 11 anni fa moriva Fabrizio de Andrè e adesso ‘sto disco!
    Non c’è paragone coi Clash ma, era ed è un disco molto godibile …quando poi si scorazzava con la macchina di papà!!! Ciau

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  • 12 Gennaio 2010 in 00:07
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    Fantastica, Caigo! Questa è una delle mie canzoni preferite, ma non l’avevo mai ascoltata in questo modo, grazie per averla postata!
    Per quanto riguarda la copertina, all’inizio neanch’io ne avevo notato la fantasiosa raffinatezza, forse perché l’attenzione viene catturata proprio dal faccione della cameriera.

    Rispondi
  • 12 Gennaio 2010 in 10:26
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    Clash, Clash, Clash e ancora Clash!!!
    Però questo disco dei Sueprtramp è davvero fatto bene, la copertina è proprio sciccosa (!) e “The logical song” è davvero un bel pezzone. Buon pop da mettere a palla scorazzando con la macchina di papà (novalis, perché io ero troppo giovane e poi ero fulminato dai Clash allora!!!) 🙂

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  • 12 Gennaio 2010 in 11:01
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    Mi astengo…ma per quel che riguarda il discorso sulle copertine è esattamente così : facevano parte integrale del ‘disco’ e non erano mai scelte a casaccio.Non per niente c’è chi collezione anche solo quelle, cioè senza il disco.

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  • 12 Gennaio 2010 in 13:27
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    Ok, tutto bello, ma chi è quella invasata con i pantaloni bianchi in prima fila?
    Fatela sedere!

    Rispondi
  • 12 Gennaio 2010 in 18:14
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    @ novalis – Già…proprio giorni di ricordi…
    @ Mat – IL bel faccione 🙂
    @ Francesco – Come te ero troppo giovincello per girare in macchina ma la canzone me la gustavo.
    @ aleph – A chi lo dici. Avessi più spazio e più “schei” la mia casa sarebbe un museo.
    @ zago – Non ti smentisci mai 😉 Schiodala te se ci riesci!

    Rispondi
  • 12 Gennaio 2010 in 18:58
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    Watch what you say
    or they’ll be calling you a radical,
    a liberal, fanatical, criminal.
    😉

    Rispondi
  • 12 Gennaio 2010 in 20:27
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    @ ReAnto – Che goduria questo testo 🙂
    “sta’ attento a quello che dici o ti chiameranno
    radicale, liberale, fanatico, criminale”

    Rispondi
  • 12 Gennaio 2010 in 23:40
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    si, un buon brano da ascoltare mi ci voleva proprio 🙂
    Ciao

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  • 13 Gennaio 2010 in 14:02
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    Sono completamente d’accordo. il piacere visivo e tattile della confezione ha secondo me grande importanza, ed anche il recarsi in un negozio di musica, scartabellare, gironzolare, fare scoperte…

    Rispondi
  • 13 Gennaio 2010 in 20:12
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    @ gaz – dopo il club degli antichi 😉
    @ Diana – scartabellare, gironzolare, fare scoperte…poesia per le mie orecchie.
    @ zago – meglio…

    Rispondi
  • 14 Gennaio 2010 in 08:48
    Permalink

    Ciao a tutti,

    Scusate se posto qui questa informazione, so che alcuni di voi seguivano Condor, sul sito questa informazione è stata censurata quindi vi informo che
    e’ attiva all’indirizzo

    http://www.firmiamo.it/metti-in-sesto-il-palinsesto-di-radio2

    la petizione per cercare di riportare il palinsesto di Radio2 alla situazione antecedente all’intervento di Flavio Mucciante.

    Vi prego di firmare e di far firmare attraverso la diffusione di questa petizione tra i vostri conoscenti, i gruppi Facebook, i forum RAI e tutti gli indirizzi che riterrete opportuni.

    Rispondi

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