E’ giusto candidare internet al premio Nobel?

Quando ho letto della candidatura di internet al premio Nobel per la pace 2010 per qualche istante ho provato una sensazione di vera e sana euforia. La notizia ha fatto rapidamente il giro nel web ed è stata ripresa da numerosi blogger che l’hanno pubblicata con legittima soddisfazione. Preso dall’entusiasmo stavo per battere a tappeto tutti i blog che frequento e che riportavano la notizia per condividere con un commento in stile “tuffo carpiato” la soddisfazione per l’annuncio della candidatura. Poi, preso dai miei impegni ho dovuto desistere da questa mia voglia di commento e piano piano l’entusiasmo si è raffreddato lasciando spazio al mio lato più razionale (razionale?). Mi sono chiesto: ma ha veramente senso dare il premio Nobel a internet?

Internet, a mio parere, è uno strumento; uno strumento dalle potenzialità enormi ma pur sempre condizionato dalle nostre capacità e volontà. Uno strumento non molto diverso, ad esempio, da una siringa che puoi usare per salvare una vita iniettando un farmaco o toglierla con un veleno e non mi risulta, ameno ad oggi, che qualcuno abbia mai candidato la siringa al premio Nobel per la medicina. Il lato buono di internet ci ha regalato la possibilità di comunicare con il mondo intero, negozi, uffici, amici ora sono tutti a portata di mano, anche i più lontani. L’aspetto sociale poi ha trovato una potentissima arma in più; attraverso internet dittature, violenze e bugiardi di ogni tipo possono venire alla luce grazie a video (youtube) messaggi (twitter) in grado di espandersi quasi senza controllo in tutta la rete. Per non parlare poi di strumenti come Ushahidi (l’ho scoperto grazie a Distanti Saluti e ritrovato su La Stampa di domenica 21 febbraio) in grado di monitorare emergenze come quelle derivanti da un terremoto e agevolare i soccorsi. Questi, insieme a tanti altri piccoli o grandi, sono gli aspetti che rendono internet meraviglioso ma purtroppo c’è anche un rovescio della medaglia: internet può essere ingannevole, i “poteri forti” possono distorcere le informazioni a loro vantaggio. Internet può farti entrare i ladri in casa (truffe in genere) o può tradire la tua fiducia (vedi anche la pedofilia). Internet infine può essere anche stupido: senza voler disprezzare il lato frivolo/leggero del web sappiamo bene come gli ambienti, ad esempio, dei social network pullulino di gente che non si rende conto dei danni che fa; e voglio pensare che ci sia solo superficialità in quello che dicono e non di peggio (vedi i gruppi di facebook “ammazza questo” o “ spezza le gambe a quello”).

Mi chiedo: se premiare internet con il Nobel significa riconoscergli tutto quello che di buono sa darci non rischiamo, in qualche modo, di “legittimare” anche i lati negativi? O meglio, dare alle persone stupide un motivo di sentirsi “fiere” del loro partecipare nella rete. Per questo motivo mi sto convincendo che la candidatura dello strumento internet non vada bene; un candidato al Nobel deve avere una faccia, magari quella di chi, questo strumento lo sta valorizzando come quelli di Ushahidi…tanto per citare un esempio fatto in questo post.

Nota: tanto per citare un esempio di stupidità. Ho appena letto di un bel gruppo di facebook creato da tal “il vendicatore mascherato”. Titolo: “Tirate sui Down”. Dove i Down vengono descritti come un inutile peso, dei parassiti. Caro vendicatore: ma vai a cagare! Anzi no… che la stitichezza sia con te…per l’eternità.

20 pensieri riguardo “E’ giusto candidare internet al premio Nobel?

  • 22 Febbraio 2010 in 19:41
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    In questo modo mi smonti. Trovo l’idea del Nobel affascinante ma adesso mi hai messo dei dubbi, dei forti dubbi.

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  • 22 Febbraio 2010 in 21:40
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    Non sono molto d’accordo. Internet ormai è cosa vecchia ed anche poco gestibile. A fronte di utilizzi “virtuosi” se ne affiancono molti commerciali e dubbi. Il pregio più grande, tuttavia, è lo scambio e la circolazione di idee e notizie, la globalizzazione più autentica avviene grazie ad Internet.

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  • 22 Febbraio 2010 in 22:05
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    @ bluetooth – Suvvia non smontarti….
    @ Diana – Insomma c’è di tutto, forse anche troppo. E’ questo che mi ha fatto pensare sull’opportunità o meno di assegnare un premio.

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  • 22 Febbraio 2010 in 22:33
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    Premiato o no sicuramente non voglio aver nulla a che fare con il vendicatore mascherato e i suoi amici. 😡

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  • 23 Febbraio 2010 in 12:54
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    L’idea potrebbe anche essere lodevole per il messaggio di libertà e partecipazione da trasmettere, ma ad essere sincera comincio a nutrire molti dubbi sulla serietà e la necessità di questi riconoscimenti. Soprattutto non mi sembra possibile ridurre a oggetto di un concorso l’impegno messo in campo da singoli o da complesse comunità di persone nella realizzazione di valori di pace.

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  • 23 Febbraio 2010 in 13:16
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    Giusto, premiare chi utilizza lo strumento internet per scopi sociali ed umanitari va bene, un premio a pioggia in effetti non ha molto senso. Direi di più, forse può sminuire i meriti di chi lavora bene.

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  • 23 Febbraio 2010 in 14:00
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    Condivido . Internet è uno strumento , che a seconda dell’uso che se ne fa, può essere enfatizzato o demonizzato nella sua valenza e potenzialità.
    Sicuramente ha il merito di avere cambiato la comunicazione, ma non sempre le finalità della comunicazione sono degne di un premio Nobel.

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  • 24 Febbraio 2010 in 13:12
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    Tanto vale premiare l’invenzione della ruota e così siamo a posto.

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  • 24 Febbraio 2010 in 18:08
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    @ Geronimo – Ross – zago – skip – leonardo…grazie delle vostre osservazioni.

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  • 24 Febbraio 2010 in 19:47
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    Penso sia stata una ‘proprosta’ vera e non del tutto priva di fondamento, ovviamente per quella parte di internet che permette di far vedere cosa succede anche nei paesi con una forte censura…in questo senso ha indubbiamente una valenza notevole. Ma allora, a questo punto, se vogliamo ‘premiare’ una categoria piuttosto che una persona fisica , io candido tutti i civili che sono costretti loro malgrado a vivere perennemente in guerra…

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  • 24 Febbraio 2010 in 20:06
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    @ aleph – In effetti…a questo punto è vero: una candidatura come quella delle “perseguitate di guerra” sarebbe più sensata.

    Rispondi
  • 24 Febbraio 2010 in 21:45
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    Credo, alla fine, sia più giusto candidare persone che strumenti. Gli strumenti sono ideati da persone e l’uso che degli strumenti si fa dipende sempre dalle persone. Anche una bomba potrebbe essere benefica, se la usassimo per esempio, per arginare una frana, ma se… ecc. ecc. ^__^ 🙄

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  • 24 Febbraio 2010 in 21:55
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    @ ventus85 – Stupore? Ormai….
    @ Diana – Tutti i SE sono nelle nostre mani. Come hai detto anche una bomba può far del bene.

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  • 28 Febbraio 2010 in 20:15
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    Come spesso capita non ne sapevo niente di questa cosa.
    Mi associo al coro di no.

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  • 4 Marzo 2010 in 04:52
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    bah, devo dire che dopo quello ad obama dato – diciamo – sulla simpatia adesso stanno prendendo un po’ il vizio di buttarla in caciara

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  • Pingback: Informatica per le scienze umane - Prof. Dino Buzzetti » INTERNET PER IL NOBEL?

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