Una domenica da vice sceriffo

Una delle mie attività preferite in rete è cercare blog di Italiani residenti all’estero, questo perché m’incuriosisce sapere come ci vedono i nostri connazionali quando sono lontani dalla madre patria. Il loro giudizio non è quasi mai “banale” perché, se ci pensiamo bene, il fatto di scrivere un blog in Italiano mentre si trovano all’estero rivela, comunque, il desiderio di non staccare completamente il legame con il loro passato e la voglia di confrontare la loro nuova esperienza con chi vive nella loro terra d’origine. Un altro aspetto interessante di questi blogger è la loro posizione privilegiata nel vedere, e di conseguenza mostrare, situazioni che a noi la stampa tradizionale mostra superficialmente o addirittura per niente. E non sto qui a sindacarne le ragioni, ognuno può trarre le sue conclusioni.

Grazie ad uno di queste blogger (“l’emigrante”) ho scoperto un sito veramente “interessante”: BlueServo.net. Si tratta di un sito che permette a chi si registra di trasformarsi in un surrogato di vice sceriffo. In che modo? Semplice! Ci sono una ventina di webcam posizionate strategicamente lungo il confine tra il Texas ed il Messico attive 24 ore su 24 che il nostro vice sceriffo in pantofole può controllare in ogni momento. Immigrazione clandestina e traffico di droga sono i bersagli preferiti dagli utenti di BlueServo che, una volta avvistati i “tipi sospetti”, li segnalano via email allo sceriffo pronto ad intervenire. A questo punto mi sento di fare alcune considerazioni. E’ vero che probabilmente questa iniziativa nasce come risposta a problemi di criminalità ormai insostenibili ma…. è sensato che le persone passino le loro giornate a fissare un monitor con la speranza (?) di cogliere un movimento sospetto per vivere il loro piccolo momento di gloria? Quanti falsi allarmi vengono inviati (questi non sono citati nel sito) magari per delle coppiette colte “in camporella”? E da noi? Avrebbe successo un’iniziativa di questo genere in Italia? Credo non sia attuabile con le leggi attuali (vedi privacy & co.) ma se conosco bene l’Italica curiosità penso ci sarebbero molte persone disposte anche a pagare pur di passare le domeniche a giocare al vice sceriffo. Altro che guardare il Grande Fratello!

17 thoughts on “Una domenica da vice sceriffo

  • 12 Aprile 2010 in 17:41
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    Io di sicuro non passerei le domeniche a fare il guardone.
    Sarà anche un’iniziative lodevole ma per me gli iscritti a questo sito sono degli sfigati.

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  • 12 Aprile 2010 in 19:56
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    Hai fatto caso a come si somiglino il nome di questo sito ed il tuo blog?
    BLUeservo.NET e BLUmannaro.NET
    C’è sotto qualcosa? 😆

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  • 12 Aprile 2010 in 20:38
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    @ leonardo: contente loro….
    @ mex: Ebbene si, ogni week-end prendo l’aereo e parto per il Texas, m’infilo un paio di stivali con gli speroni e divento lo sceriffo di un paesino sperduto in mezzo al deserto! 😉

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  • 12 Aprile 2010 in 23:35
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    carissimo,
    passo per lasciare un banalissimo commento sugli espatriati che scrivono in italiano…hai idea di quanti c*** di accenti abbia il francese…?!? 🙂
    un bacio
    s.

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  • 13 Aprile 2010 in 15:01
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    Per fortuna che da noi le ronde (non erano dei vicesceriffi anche loro) sono state un fallimento.

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  • 13 Aprile 2010 in 16:32
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    @ sissi: Ben trovata! Capisco la tua posizione da “espatriata”. Mettiamola così… gli accenti saranno anxche una tortura ma stai sicuramente maturando una errrrrrrrrre moscia da invidia! 😉
    @ mex:Bella lucida ovviamente!
    @ alberto: Hai ragione, da noni ci sarebbero le ronde. ma è un capitolo realmente chiuso? Boh…

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  • 13 Aprile 2010 in 18:52
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    Spero proprio che roba del genere non attecchisca in Italia, ma si sa’ certe cose sono come le erbe infestanti, si propagano a vista d’occhio.
    Per quanto riguarda gli italiani all’estero preferisco italians di Beppe Severgnini. 😉

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  • 13 Aprile 2010 in 21:13
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    @ semplice: Beh… Severgnini è un professionista che sa fare bene il suo mestiere. Poi ci sono i dilettanti, ed in questo caso è un “piacere” quando si scopre qualcosa d’interessante. 🙂

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  • 13 Aprile 2010 in 23:13
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    In Italia succederebbe il finimondo! E sarebbe anche il caos perchè non siamo certo un popolo ordinato! E subito si formerebbero schieramenti opposti che per settimane e mesi si scannerebbero sul problema! non mi sembra comunque una bella soluzione anche se penso che le eventuali segnalazioni servano come optional di controllo alle forze dell’ordine, una piccola marcia in più, forse, che qualche volta può rivelarsi utile.

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  • 14 Aprile 2010 in 11:23
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    Se gli italiani fossero in grado di apprendere gli esempi forniti da altre nazioni e se fossero dotati di un sano equilibrio, potrebbe non essere una cattiva iniziativa. Penso ad es. alla possibilità per i nonni che in quanto pensionati hanno tempo da vendere, di presidiare, virtualmente, le scuole, agli orari di ingresso e di uscita. Però siamo italiani…quindi come non detto, saremmo in grado di trasformarci solamente in guardoni accaniti.

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  • 14 Aprile 2010 in 13:37
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    @ Diana e redazione_blog: come dire… abbiamo gli strumenti ma se li usiamo male… 😕 tanto vale lasciar perdere.

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  • 14 Aprile 2010 in 22:05
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    A pensarci è anche un po’ una forma di guardonismo… ma lo spettacolo non è molto sexy! Bonsoir! 😆

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  • 15 Aprile 2010 in 18:43
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    Come le nostre ronde ma almeno restano al calduccio in casa.

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  • 16 Aprile 2010 in 17:55
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    @ Diana: Sexy sicuramente non è il temine più adeguato :mrgreen:
    @ amistad: Contenti loro….

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