Una piovosa settimana passata a Londra

Londra è la città che più d’ogni altra al mondo può vantare il diritto di chiamarsi metropoli. Oltre sette milioni d’abitanti divisi in circa 40 diversi gruppi etnici ne fanno un mosaico di culture senza paragone.
Appena si giunge a Londra si rimane subito colpiti dalle classiche icone della città come i bus a due piani (ora in pensione) ed i taxi neri, anche se meno originali che in passato causa la tappezzeria di pubblicità che li ricopre, ma sempre caratteristici; e tutti gli inviti alla sicurezza che a noi potrebbero persino sembrare esagerati come il “guarda a destra e a sinistra” scritto sulle strisce pedonali o il “non gettarti giù dai ponti”.

Un occhio (e anche due) di riguardo va rivolto al costo della vita. I prezzi sono molto alti anche per gli stessi londinesi e per un turista ovviamente le cose non sono migliori; di conseguenza è bene valutare con prudenza tutte le mosse da compiere. Una corretta pianificazione degli spostamenti può essere una buona base di partenza. Usare la metropolitana scegliendo le fermate “strategiche” può far risparmiare tempo e denaro, le visite ai musei possono servire come buona base di partenza, sono quasi tutti gratuiti (sembra impossibile?) e all’interno vi si trovano punti di ristorazione ricchi di soluzioni a prezzi accessibili

Parlando di musei non si può che rimanere entusiasti. Non entreremo nei dettagli d’ogni singolo museo, per questo ci sono decine di guide dettagliate in numerosi siti e librerie, vi basti sapere che in poche ore potete passare dal trovarvi di fronte alle tracce d’ antiche civiltà come quell’Egizia (vedi stele di Rosetta) passando per le riproduzioni dello sviluppo della tecnologia dell’uomo e tutte le possibili variabili dell’arte (sapevate che c’è una sezione nel Victoria & Albert Museum dedicata al nostro stilista Missoni?). Musei impedibili sono la National Gallery, il British Museum e il Natural History Museum.

Riferendoci ai costi abbiamo già accennato al cibo. Precisiamo subito che la cucina inglese non è tra le più stimolanti, ma trovandoci a Londra abbiamo la fortuna di poter assaporare i piatti di quasi tutti il mondo. I ristoranti con l’erre maiuscola manderanno in tilt le vostre tasche ma non preoccupatevi, in ogni quartiere troverete bei localini a prezzi abbordabili (meglio quelli del bacino mediterraneo come ad es. i turchi). Se proprio non volete sperimentare optate per la ristorazione dei musei e dei market (due pomodori e un’insalata si trovano sempre) oppure tentate la fortune con del fish and chips e altre pietanze britanniche nei pub.

Itinerari: una mezza giornata va dedicata alla zona di Soho con le sue case dal gusto ottocentesco e i suoi pub coloratissimi. Potete iniziare dalla celebre Piccadilly Circus non dimenticando di passare per Lexington Street davanti al pub Snow. Questo prende il nome dal medico che nel 1854 individuò l’origine dell’epidemia di colera nella pompa idraulica del posto (lì troverete una riproduzione con tanto di targa commemorativa). Altro bell’itinerario è quello che costeggia il Tamigi da Westminster Bridge al Tower Bridge. Nel raggio di 5 km trovate la sede del parlamento (Westminster) riconoscibile dal Big Ben, passate vicino alla ruota panoramica, alla Royal Festival Hall, una delle sale da concerto più famose al mondo, la Oxo Tower, la ricostruzione del teatro di Shakespeare e la Torre di Londra. Nota: la zona del Royal Festival Hall merita di essere visitata dopo le ore 17 quando gli impiegati escono dal lavoro e vanno a bere qualcosa ascoltando musica dal vivo nei locali del luogo. Dal Westminster Bridge si può anche risalire Parlament Street. S’incrocia la famosa Downing Street “casa” del capo del Governo (NB. Il numero “10” non si vede, la strada ha la forma di una “L” e l’ingresso è ovviamente ben sorvegliato). Appena vedrete l’imponente colonna di Nelson saprete di essere giunti a Trafalgar Square, di fronte a voi avrete la National Gallery e alla vostra sinistra l’ingresso del vialone che porta a Buckingham Palace, la residenza dei sovrani.

I parchi rappresentano una delle più belle attrattive di Londra; molti si chiedono come siano sopravvissute macchie di verde così grandi in mezzo alla crescente urbanizzazione, ebbene i parchi in origine erano tenute di caccia dei nobili che in seguito sono state curate da celebri architetti che le hanno modellate. Va da se che così tanta bellezza è divenuta motivo d’orgoglio per gli inglesi che sono celebri per il loro pollice verde. Tornando al percorso sopra citato va ricordato che Buckingham Palace si trova nel mezzo di due parchi, il St’ James Park e Green Park. Da lì si passa al confinante Hyde Park dove a ridosso di Bayswater Road si trova lo Speaker’s Corner, un angolo, se vogliamo anche anonimo, dove settimanalmente chiunque può improvvisare liberamente un comizio. Superando un ampio laghetto si passa al Kensington Gardens dove tra l’altro si può vedere il raffinato Italian Garden e la statua di Peter Pan. Altro parco stupendo è il Regent’s curatissimo capolavoro di botanica. All’interno vi si trova un teatro all’aperto e il London Zoo. Uscendo ad est troverete una grande Moschea, lo stadio del cricket e…cammina cammina arriverete ad Abbey Road tappa imperdibile per gli amanti dei Beatles.
Sarebbero a decine ancora i luoghi da segnalare ma ci vorrebbero pagine e pagine. Citiamo a concludere Portobello Road celebre per il mercatino (grandi affari e bidoni!) il Royal College of Music e in Brompton Road troviamo Harrod’s il super negozio di Londra dove si trova di tutto, anche l’impossibile: gioielli, articoli sportivi, profumeria, abbigliamento, gastronomia e tanto altro ancora.

 

 

 
2004_05_Londra

9 thoughts on “Una piovosa settimana passata a Londra

  • 26 Maggio 2010 in 17:52
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    L’invito “guarda a destra e a sinistra” specificato sulle strisce è un accorgimento di sicurezza ad uso e consumo dei turisti, abituati alla guida a destra e quindi a guardare al contrario, prima a sinistra e poi a destra, per attraversare. 🙂

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  • 26 Maggio 2010 in 18:24
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    Non riesco a guardare le foto perché mi viene la nostalgia.
    Voglio tornare a Londra!!!! 😥

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  • 26 Maggio 2010 in 21:36
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    @ Ross: Speriamo che anche l’invino a non gettarsi dai ponti non sia rivolto solo ai turisti :mrgreen:
    @ zago: Buono zago che fai piangere anche me…
    @ novalis: Il tipo di agenda può andar bene. Un week-end a Londra si organizza rapidamente 😛

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  • 27 Maggio 2010 in 13:55
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    Ci sono andata su TUO ordine, ricordi?
    Peccato non aver fatto delle foto, te le avrei mandate che magari le pubblicavi!

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  • 27 Maggio 2010 in 22:01
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    @ mex:Per le foto si può sempre rimediare alla prossima occasione.

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  • 28 Maggio 2010 in 18:23
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    Magari! Spero di avere presto una nuova occasione.

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  • 28 Maggio 2010 in 23:32
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    E’ una lacuna che devo colmare, nn sono ancora stata a Londra, alla fine faccio altre scelte. Forse per via del clima che non mi è congeniale, e anche del mio “bad” inglese. e pensare che, amando l’antiquariato, ci troverei dei magnifici mercatini! Buon fine settimana!

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  • 29 Maggio 2010 in 14:09
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    @ mex: Ci conto 😉
    @ Diana: Il “bad” inglese non è un problema, con tutti gli Italiani che lavorano nei ristoranti o pub non c’è pericolo di morir di fame per non saper chiedere….una minestrina 😀
    Buon fine settimana anche a te, anzi, visto il tema buon week end!

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