La bambina e la commessa

Reparto scarpe in un negozio di una nota catena d’articoli sportivi.
Commessa: – “Piccola, ti piacciono queste scarpe? Vai a farti vedere dal tuo papà e vediamo cosa ne pensa”
Bambina: -“SCEMA! Quello non è il mio papà. E’ il nuovo fidanzato della mamma!”
Indugia con lo sguardo severo verso la commessa per un paio di secondi come a voler ribadire lo stato di scemenza di quest’ultima, poi, scatta in piedi sfoderando un sorrisone allegro e saltellando come una capretta felice corre verso il papà, cioè…l’uomo, insomma…”lui”. 😕 La commessa mi guarda e dice: -”Visto che roba? Ormai non so più come devo parlare. Solo ieri, sbagliando, ho detto ad un uomo come stava bene sua figlia con quella particolare tuta addosso. Ovviamente LEI ha subito voluto precisare che era la fidanzata e non la figlia”.
Che ti posso dire – ribatto io – potreste invitare i clienti a compilare un modulo con i dati dello stato di famiglia ed obbligarli a tenerlo stretto (molto stretto) attorno al collo fin tanto che girano per il negozio.
Alla commessa scappa un sorriso e mentre mi accompagna alla cassa passiamo accanto alla bambina che sta marcando stretto “lui” perché le compri un secondo paio di scarpe…

11 thoughts on “La bambina e la commessa

  • 5 Giugno 2010 in 20:23
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    a parte il fatto che se mio figlio dicesse “scema” ad una commessa gli arriverebbe un ceffone, credo sia solo una questione di buona educazione e tolleranza… la commessa – o chi per lei – mica è tenuta a sapere le situazioni altrui! Sapessi a me allo sportello quante me ne capitano di queste cose! Basta un sorriso e si sdrammatizza in un attimo

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  • 5 Giugno 2010 in 21:03
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    Si, come dice francesco è questione di educazione e capacità di sdrammatizzare con un sorriso. Nel racconto della commessa trovo molto più grave il secondo l’episodio. La bambina è stata maleducata ma è pur sempre una bambina mentre la ragazza poteva comportarsi un po’ meglio. Figlia, fidanzata o amante che forse.

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  • 6 Giugno 2010 in 19:53
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    E’ il risultato delle famiglie “allargate”… si allargano così tanto che ci si confonde… 😛

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  • 6 Giugno 2010 in 20:49
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    i tempi cambiano e il divario generazionale è in orizzontale 😀

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  • 6 Giugno 2010 in 20:55
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    @ geronimo/francesco/bluetooth: L’educazione innanzi tutto, ma la madre? La piccola sembra sulla buona strada per diventare una sanguisuga.
    @ ReAnto: gotham city ha batman, metropolis ha superman… noi abbiamo ReAnto a difenderci dal male! 😉
    @ Diana: Un altro passo e pure la commessa finiva nella dinasty! :mrgreen:

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  • 7 Giugno 2010 in 09:57
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    Mancanza di educazione in certi bambini di oggi, io se avesssi chiamato scema una persona che non conosco (o che conosco) e mia madre mi avrebbe sentito mi avrebbe tirato uno schiaffo.
    Comunque è una cosa che succede spesso, io un po’ di tempo fa ho detto ad una ragazza che era ad un corso con me: “tuo padre è già andato via?”. In verità volevo dirle “tuo nonno” però mi sembrava un po’ troppo giovane per essere nonno e quindi ho pensato che portasse male gli anni. In verità era il suo fidanzato…. che figura… 😕

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  • 7 Giugno 2010 in 13:22
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    @ ventus85: Se la ragazze presentava l’uomo come “Mario” (ad esempio) il problema non si poneva.
    Poteva essere il nonno, il papà, il fidanzato, il commercialista… per noi restava sempre Mario …senza equivoci. 😉

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