Settembre

SAN MICHELE

“San Michele, porta la merenda in cielo.” Il proverbio del buon tempo antico, sempre attento al susseguirsi delle stagioni, ci ricorda che, con l’arrivo dell’autunno e il conseguente accorciarsi delle giornate, i lavoranti dei campi davano l’addio alla merenda consumata sul posto di lavoro. Era prassi, infatti, nei mesi con più ore di sole e quindi con le giornate lavorative più lunghe, fare una piccola pausa a metà pomeriggio, mangiando una fetta di polenta fredda o un frutto, per colmare il vuoto allo stomaco fino a sera.

Da fare con luna crescente

FRUTTETO

Iniziare la piantagione della fragola.

ORTO

Seminare: prezzemolo, ravanello. Trapiantare all’aperto: bietola da coste, cavolo, cicoria catalogna, finocchio, indivia, lattuga, radicchio da taglio e da raccolta.

GIARDINO

Seminare: alisso, annuali rustiche, calendula, papavero, pisello odoroso, porcellana. Seminare o trapiantare i nuovi tappeti erbosi. A dimora: campanella, digitale, malva rosa, margherita, primula, violacciocca. Interrare i bulbi a fioritura precoce e primaverile.

Da fare con luna calante

FRUTTETO

Proseguire gli interventi di potatura verde dell’actinidia e della vite (prima della vendemmia). Lavorare il terreno per i nuovi impianti. Provvedere alla concimazione.

ORTO

Seminare: lattuga da taglio, radicchio da taglio e da raccolta, spinacio, valerianella. In semenzaio all’aperto: cipolla bianca. Rincalzare: carciofaia, finocchio, porro, sedano. Imbianchire indivia riccia e scarola, radicchio di Treviso. Pulire le aiuole al termine del ciclo vegetativo.

GIARDINO

Asportare i boccioli in soprannumero e femminelle di dalia. Eliminare dai boccioli a corona del crisantemo quelli più laterali. Intervenire sui roseti esauriti. Spuntare e regolare gli arbusti. Ricoverare in ambiente riparato le piante più sensibili al freddo. Preparare il terreno per le piantagioni di Ottobre.

9 pensieri riguardo “Settembre

  • 1 Settembre 2010 in 18:24
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    Polenta fredda? Non so se riuscirei a mangiarla, ma se c’è VERA fame penso non si vada tanto per il sottile.

    Risposta
  • 1 Settembre 2010 in 19:47
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    Ma sei un pozzo di sapienza e saggezza**********miiiiiiiii Giorgioooo,al primo intoppo di qualcosa:ti consulterò!!! Càspitaaaaaaa per la semina di semi di fiori ho imparato qualcosa**
    Grazieeeee Giorgiooooooo….
    Ti lascio un sorriso per una serena serata….Gilda 🙂

    Risposta
  • 1 Settembre 2010 in 19:56
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    P.s. La fetta di polenta si iniziava a mangiarla già al mattino col latte….
    poi sui campi con un po’ d’uva quand’è la stagione o con un cippollotto
    strappato da terra!!!! Sembra surreale ma sono verità che sentivo raccontare da bambina…
    Quando nò ghe ze altro,se ghe ze fame,ze bòn tuto ciòò………..
    🙄 😉

    Risposta
  • 2 Settembre 2010 in 20:36
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    – 11! 😀

    PS: Sono un po’ preso dagli impegni, scusate la mia “latitanza” dalle vostre pagine.
    A (probabilmente) domani 🙂

    Risposta
  • 3 Settembre 2010 in 19:00
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    Ai tempi di S. Michele ancora non si parlava di pane e nutella.

    Risposta
  • 5 Settembre 2010 in 10:03
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    @ ReAnto: Ben trovato!
    @ leonardo: Decisamente no.
    @ Diana: Sob! Povero orticello! 😥

    Risposta

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