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Anche così si uccide la musica

La mia passione per la musica non è un segreto. Passione che mi ha portato a diventare un piccolo collezionista di strumenti musicali, bassi e chitarre elettriche in particolare. Nella mia casa c’è ancora un supporto “vuoto” che attende di accogliere un nuovo strumento e per questo, quando ho un po’ di tempo, giro per negozi e nel web a caccia di qualche buona occasione.
Proprio grazie al girovagare in rete ho trovato una ditta Cinese specializzata nell’export di cloni di famose chitarre e quello che ho visto mi ha fatto decisamente girare i gioiellini.
La storia dei cloni Cinesi è diventata “famosa” grazie ad Ebay e le fregature incassate da tanti ingenui compratori che, allettati da prezzi strepitosi applicati a chitarre (in apparenza) di gran pregio, si son trovati tra le mani dei magnifici…manici di scopa. Ad alcuni è andata anche peggio; c’è chi ha pagato per queste chitarre prezzi di poco inferiore a quello delle originali. Gente senza scrupoli in rete se ne trova a vagonate, gente pronta a sfruttare il desiderio di chi ama la musica e vorrebbe possedere un sogno, in questo caso la “mitica” chitarra.
Questi delinquenti tante volte non sono dei veri geni del male ma semplici “ladri di galline” perché, ignoranti come sono, pubblicano le loro inserzioni con degli errori macroscopici che chiunque conosca gli strumenti musicali è in grado d’individuare. Solo per fare un esempio: alcuni mesi fa trovai un’inserzione su Ebay dove un “signore” vendeva la sua Gibson Les Paul “black beauty”, . La foto di presentazione mostrava la chitarra appoggiata alla sua scatola…una scatola di cartone. Faccio presente che una chitarra di questo genere viene venduta con la sua custodia rigida imbottita/coccolata con morbidissima lana bianca, questo solo per fare un banale esempio!
Tornando alla ditta Cinese: qualcuno potrà pensare che sono prevenuto nei confronti del “mondo Cina” visto che non è la prima volta che critico questo paese nel mio blog.
Può essere, ma anche limitandoci alla sola questione delle chitarre clone cosa dovrai pensare di questa ditta? Ditta che non menziono per non regalargli un’immeritata pubblicità.
Dovete sapere che praticamente da sempre si producono copie di modelli di chitarre famose. Fender, Gibson, Rickenbacker, ecc… vengono copiate da decine di altre marche. Spesso sono modelli economici adatti a clienti che non possono o non vogliono spendere grosse cifre per le originali, a volte sono copie di alta qualità non molto diverse dalle originali ma un aspetto le accomuna: un nome diverso dalle originali e un ben chiaro “made in” japan, korea,ecc… , mentre le chitarre Cinesi di cui sto parlando non solo utilizzano il nome del modello originale (aspetto al limite anche tollerabile) ma mettono in mostra un falsissimo made in u.s.a. Come si può vedere nella pseudo-rickenbacker della foto.
Poi non ci si deve stupire se alla dogana questi prodotti rischiano di trovare qualche problema. Qualcuno viene fermato, qualcuno paga un minimo di dazio ma tanti altri passano tranquillamente e finiscono sul nostro mercato.
Nota: la chitarra Cinese nella foto è in vendita a circa 200 dollari (+ 80 di spedizione), l’originale costa circa 1600 dollari.

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27 commenti a Anche così si uccide la musica

  1. mex 29 dicembre 2010 at 18:16 #

    Non pensavo che una chitarra costasse così tanto.
    Ma allora quelle cinesi di cosa sono fatte? Di cartone? 😯

  2. Sig Giovanni 29 dicembre 2010 at 21:10 #

    Io di musica e strumenti musicali ne capisco poco ma una cosa mi è ben chiara: l’arroganza commerciale della Cina è una cosa immorale e pericolosa. I casi che citi nell’altro post (China Export) sono emblematici.

  3. joe martello 29 dicembre 2010 at 21:49 #

    Purtroppo la Cina non ha ratificato nessuno dei trattati internazionali che riguardano la proprietà intellettuale. Questo ha consentito a tutti i settori di colmare, in pochissimo tempo, gap tecnologici che avrebbero richiesto decenni di R&S. Credo che presto vedremo il declino di questa deprecabile pratica. Infatti molte aziende cinesi chiedono a gran voce più tutela della loro proprietà intellettuale contro le aziende gestite da connazionali.

  4. geronimo 29 dicembre 2010 at 22:17 #

    Intanto buon natale e buon anno!
    Qualche anno fa avevo tentato d’imparare a suonare la chitarra ma ho fallito miseramente. Che fosse colpa della chitarra? Magari era una di queste! 😉
    A proposito di quelli che comprano su ebay queste chitarre. Io penso sappiano di comprare uno strumento tarocco, se poi questo non suona come le chitarre americane hanno poco da lamentarsi. Hanno speso poco, hanno ottenuto poco.

  5. dexter 30 dicembre 2010 at 16:37 #

    Queste chitarre non sono buone neanche come legna da ardere, ne ho provata una una volta, a parte il suono completamente diverso dalle originali [ma questo lo si può anche capire] il problema è con le meccaniche! l’accordatura non tiene e suonare diventa uno stress insopportabile!!

  6. Caigo 30 dicembre 2010 at 21:44 #

    @ mex: In Cina fanno anche buone chitarre (spesso su licenza), queste invece….
    @ Sig Giovanni: Accadevano tre anni fa, le cose saranno cambiate?
    @ joe martello: Certamente questa storia finirà (nulla è eterno) ma quello che hanno fatto e stanno facendo non si cancella con un colpo di spugna.
    @ geronimo: Buone festa che a te. Con la chitarra puoi sempre ritentare, scegliendo bene 😉
    @ dexter: Già, esteticamente saranno pure belle ma se non suonano sono del tutto inutili.

  7. semplice 31 dicembre 2010 at 10:07 #

    Secondo me è arrogante chi compra in rete pensando di fare chissa’ che affare…nel commercio nessuno regala quindi chi compra a prezzi stracciati oggetti di “valore” o frega o è fregato….comunque auguri di Buon Anno !!!!! 🙄

  8. marta 31 dicembre 2010 at 21:05 #

    😀 B.U.O.N. A.N.N.O. 😀

  9. Diana 1 gennaio 2011 at 19:15 #

    Possiamo fare un blitz notturno in qualche Hard Rock Cafè e scegliere… lì le chitarre sono autentiche! Finchè non ci saranno gestori cinesi. Buon anno! ^__^ 😆

  10. leonardo 1 gennaio 2011 at 21:30 #

    I cinesi non ti ameranno dopo questo post 😆
    Buon Anno.

  11. Caigo 2 gennaio 2011 at 20:43 #

    @ semplice: In linea di massima concordo ma ci sonio delle fasce deboli che andrebbero comunque protette.
    Non dimentichiamo poi che c’è chi importa queste carrette e le rivende a prezzi normali. Le vittime di soggetti sono doppiante truffate: nella qualità e nel portafogli.
    Chitarre a parte—-Buon Anno anche a te. 😀
    @ marta: Buonissimo Anno! 😀
    @ Diana: Altro che Diana cacciatrice, tu sei Diana tentatrice! Preparo un paio di costumi stile Diabolik e Eva Kant? 😉
    @ leonardo: Non è questione di Cinesi, Italiani e altri… ma di correttezza.
    Buon Anno anche a te. 😛

  12. Diana 3 gennaio 2011 at 12:10 #

    Eccierto, tu indossi quello da Eva Kant, io da D 🙄 iabolik… così intorbidiamo le acque!

  13. kinderella.lilla 3 gennaio 2011 at 18:55 #

    Ciao Giorgio,purtroppo di strumenti misicali sono a digiuno e nemmeno un’infarinatura… 😕 pur piacendomi molto tutti gli strumenti e la musica.Però concordo sul fatto di screditare queste truffe,fai bene a scriverne,perchè tanti,troppi,la fanno franca!
    Ciao,è sempre un piacere leggerti 🙂
    buona serata,Gilda

  14. Caigo 3 gennaio 2011 at 22:03 #

    Buona serata a te Gilda 😀

  15. Caigo 4 gennaio 2011 at 21:03 #

    @ Diana: E ti pareva! :mrgreen:

  16. oregon 5 gennaio 2011 at 18:18 #

    E se io volessi comprare una bella chitarra solo per arredare una stanza, come fosse un quadro, una di queste chitarre cinesi non andrebbe bene? Non vorrei spendere una grossa cifra per uno strumento che poi non suonerei.

  17. Caigo 9 gennaio 2011 at 10:57 #

    @ oregon: Mettiamola così: se la compri tu direttamente dalla Cina rischi di avere grossi guai com la dogana. Se ne trovi una in Italia vedi tu… basta che la paghi ua cifra ragionevole.
    In ogni caso tutte le principali aziende produttrici di chitarre hanno i loro “cloni ufficiali” a bassi prezzo.
    Meglio questa soluzione.
    Squier x Fender, Epiphone x Gibson, ecc…

  18. Annamaria 22 gennaio 2011 at 15:29 #

    Post interessantissimo,ho anche sentito di persone che si spacciano per liutai in italia comprando chitarre cinesi e modificandole quel tanto che basta per far sembrare ai creduloni di averle create con le proprie mani.. 😕

  19. Caigo 22 gennaio 2011 at 19:50 #

    @ Annamaria: Per i “furbetti” questi prodotti sono una vera manna dal cielo, con pochi spiccioli hanno tra le mani uno strumento finito “di bell’aspetto”. Una buona parlantina fa il resto ed i creduloni che citi tu pagano fior di quattrini queste porcherie. 🙁

  20. TITO ZAGGIA 12 ottobre 2013 at 16:28 #

    Amici cari, sono pienamente d’accordo che è un reato applicare logo e paese d’origine falso su strumenti fabbricati in Cina. Orbene, lo scorso anno ho comperato una chitarra cinese, copia della Gibson 335 , naturalmente senza il logo GIBSON e il Made in U.S.A ( mia richiesta prontamente esaudita dal venditore DH GATE) Ho cambiato subito i Pick Up, i potenziometri , le macchinette, il ponticello, montato corde Lisce di marca, tarato altezza e ottave, ed ho subito confrontato lo strumento cinese con una delle mie autentiche e datate Gibson. ( amplificatore Fender TWIN REVERB) Ho chiamato i colleghi, tutti prof. d’orchestra da oltre 20 anni i quali non hanno sentito alcuna differenza tra i due strumenti. Sono chitarrista, esigente, possiedo 6 Gibson originali,alcune ormai introvabili e posso assicurarvi che con 200,00 Euro ( costo dello strumento) 400,00 Euro ( costo dei due Pick Ups, macchinette, ponticello e quattro potenziometri ) per un totale di 600.00 Euro , ora possiedo un’ottimo strumento,con tastiera ottima, lavoro di liuteria non inferiore delle mie Gibson che però costa dalle 5 alle 8 volte meno delle succitata e blasonate Gibson. Morale che sia il logo sulla paletta a far si che il prezzo lieviti in maniera così scandalosa? Saluti TITO
    P.S. Se qualcuno volesse provare lo strumento mi telefoni (3381346361 ) ci metteremo d’accordo. Sono da Venezia e qesta è la prima volta che sono in contatto con voi.

  21. Caigo 12 ottobre 2013 at 18:39 #

    @ TITO ZAGGIA: Nel post parlo esplicitamente di truffe, il tuo caso è ben diverso.
    Hai comprato una chitarra economica che non veniva spacciati per qualcosa che non è e, buon per te, di base è pure ben realizzata.
    Anni fa ho visto con i miei occhi una chitarra con la cassa letteralmente di segatura, li non avresti mai potuto metterci dei pick ups nuovi, non sarebbero rimasti attaccati! 😉
    Quello che hai ottenuto è una chitarra in stile TOKAY ovvero strumenti/repliche senza un grande blasone ma di buona qualità.
    Grazie per il bell’intervento. 🙂

    • tito Zaggia 13 aprile 2017 at 16:24 #

      Riprendo il discorso fatto pocanzi: Ho acquistato sempre dalla DH GATE una Les Paul SUPREME Pristune ma stavolta mi è arrivata con il logo GIBSON sulla paletta . Il costo si aggira sui 250,00 Euro. Assieme a un mio amico liutaio di fiducia l’abbiamo smontata: I legni erano ottimi, il lavoro anche. Abbiamo cambiato tutto, compresi potenziometri e ponticello, montato buone corde e , il timbro ( ma ne ero sicuro ) era identico della la mia vecchia LP. Non dimentichiamo pero che adopero il Fender Twin Rev anno 1962 e un fantastico Mini Brute 5 della POLITONE quindi anche un” cesso” suonerebbe bene!. Saluti!

  22. bilard 24 gennaio 2014 at 18:58 #

    ovviamente concordo le chitarre prodotte in cina devono avere la dicitura made in cina…… ma… e c’e’ un “ma” le blasonate martin- Gibson- Taylor e quant’altro
    bisogna sapere che il 30/40 % se non addirittura il 50% del prezzo finale,e’ dovuto al nome non allo strumento in se stesso.quindi ben vengano chitarre cinesi a patto che
    non vi siano dubbi sulla provenienza.

  23. TITO ZAGGIA 24 gennaio 2014 at 19:46 #

    Amici cari, ho voluto dare ancora credito agli amici con gli occhi a mandorla: ho acquistato una Perless e precisamente il modello MONARCH costruito in qualche paese del sol levate e assolutamente non in U.S.A. Lo strumento ha top e fondo in massello, attacca corde in legno, ponticello in legno,un solo pick up attaccato al manico e un solo potenziometro sul battipenna. Lo strumento è elegantissimo, suono brillante senza attaccarlo all’amp. Amplificandolo ho provato una piacevole senzazione, non credevo che tutte le corde suonassero uniformemente con un solopick up e il solo pot per il volume. Ma per il mio fabbisogno , pur avendo montato delle ottime corde da Jazz della Doga l( ho provato nei miei 45 anni di professione tutte le marche ma nussuna supera le “veneziane” che fin da ragazzo uso!) però il timbro per le mie esigenze era troppo chiaro. Allora ho fatto cambiare dal mio liutaio di fiducia il Pick Up con uno migliore ( credo australiano) senza fare ulteriori fori o buchi, e vi posso assicurare che il timbro è ugale , se non migliore della mia vecchia Gibson L5 Ces anno 1975, la tastiera inoltre supera la blasonata americana. Suono con un Polytone mini brute 5. Morale : con poco più di 1000,00 euro ho uno strumento non solo da palco, ma adcdirittura da studio di registrazione. Saluti TITO ZAGGIA

  24. Caìgo 24 gennaio 2014 at 21:40 #

    @ bilard: Certamente le chitarre d’alta gamma vengono pagate oltre il loro effettivo valore.
    Logica vorrebbe che in cambio di questo prezzo maggiorato si abbiano maggiori garanzie sulla qulità del singolo pezzo e, sopratutto, una tenuta del valore commerciale nel tempo.
    @ TITO ZAGGIA: Ho rimosso i tuo commenti “doppione”. Ultimante ho qualche problema con i server (i commenti si caricano lentamente). Siate pazienti. Grazie 😉

  25. jj 5 dicembre 2014 at 06:16 #

    Quando vuoi vieni a provare la mia L-5 Ces cinese e poi la confronti con la L-5 Ces originale (le tengo una accanto all’altra). Credimi, i 200€ che ho pagato li vale proprio tutti a livello fisico. A livello di suono, invece, non c’é propro differenza 🙂
    Insomma, come dire, amici prepariamoci, questi verranno qui in massa e ci faranno il culo, considerando che ce lo stanno già facendo.

  26. Caìgo 5 dicembre 2014 at 21:22 #

    @ jj: Permetti un paio di consigli semiseri? 😉
    A) Non tenere la copia vicino all’originale, potrebbe “contagiarla”.
    B) Queste chitarre sono costruite con materiali non sempre “certificati”, in particolare bisogna fare attenzione alle vernici, eviterei (ad esempio) di tenerla in camera da letto.

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