Pesci e tette canterine

Tutti cerchiamo di abbellire le pareti delle nostre case . Chi se lo può permettere vi appende le opere di qualche artista famoso, chi ha minori possibilità si accontenta di una copia oppure punta su qualcosa di diverso ma sempre con lo stesso scopo: rendere più gradevole l’ambiente che si vuole arredare. In alcune case è possibile trovare animali impagliati, le classiche teste di orso o cervo che dovrebbe (immagino) ricordare le origine da “grande cacciatore” del padrone di casa.
Da qualche decennio la tecnologia è venuta incontro agli amanti di questo genere di opere (?) e trofei (?) con tutta una serie di oggetti animati e canterini tra cui spicca per “originalità” e diffusione il pesce che si esibisce con tutta una serie di canzone spesso dedicate al mare, ai fiumi, alla libertà….
Diciamolo, l’oggetto è decisamente kitsch e può far bella mostra di se solo in un negozio di pesca o in qualche locale dalla vena goliardica.
Prima ho scritto “serie di oggetti” perché il pesce è sicuramente il re del kitsch ma non è solo; a fargli compagnia da qualche anno sono arrivate pure le…tette. Ebbene si, a casa di qualche burlone e forse di qualche depresso è possibile trovare appeso alla parete un paio di tette ballerine e canterine. Immagino che anche in questo caso le canzoni memorizzate seguano un filone adeguato.
Certo che se questo oggetto piede nelle case degli uomini single non oso pensare a quale possa essere la versione per donne di questo gioiello dell’arredamento!
Qui sotto potete vedere un breve video dove gli oggetti descritti si esibiscono per noi (a solo scopo didattico), la qualità non è eccellente, in particolare l’audio della seconda parte, ma qui non abbiamo l’ambizione di vincere l’oscar.

Aggiornamento: Questi oggetti stanno suscitando interesse ed ogni tanto qualcuno ci chiede dove si possano comprare.
Ebbene,  un gentile lettore (grazie Dino) ha trovato un negozio che vende il Pesce Canterino 🙂



13 pensieri riguardo “Pesci e tette canterine

  • 24 Gennaio 2011 in 18:28
    Permalink

    Il kitsch non ha confini, e soprattutto è spesso molto più apprezzato di altre forme più tradizionalmente artistiche… e si è pure evolito! Ma tu, appenderesti quel paio di tette semoventi alle pareti del tuo salotto?!

    Rispondi
  • 24 Gennaio 2011 in 19:38
    Permalink

    le tette non le avevo mai viste!!mi chiedo chi possa desiderare di avere dei simili oggetti appesi al muro:))).Pero’ devo dire che ho visto cose peggiori da appendere :mrgreen: . Tempo fa, ad un matrimonio mi regalarono una bomboniera da appendere al muro 😕 ,misurava circa 50 cm,erano due cavalli con le piume rosa fucsia sulla testa 😯 ,un cavallo aveva una zampa alzata 😕 dietro ai cavalli c’era un carretto circolare in finto oro dove ci potevi mettere anche le penne biro 😯 ,si appendeva al muro a mo’ di quadro con una catena in simil acciaio ricoperta di strass fucsia come le piume 😯 ,devo confessare che ha avuto vita breve 😉

    Rispondi
  • 24 Gennaio 2011 in 19:53
    Permalink

    Io vorrei le originali! Punto e basta! 😛

    Rispondi
  • 24 Gennaio 2011 in 21:29
    Permalink

    @ Diana: Di sicuro non vorrei “cose che si muovono” alle pareti del mio salotto.
    Se non parliamo di quadri o foto l’unica alternativa valida per il sottoscritto e quella di appendere delle chitarre.
    @ Annamaria: 😆 I cavalli (in ceramica) con la zampa alzata devono essere stati una vera moda qualche anno fa! Un mio conoscente mi ha raccontato che al suo matrimonio ne ricevette una decina! Grande fantasia da parte degli invitati! 🙄
    Dice di averne ancora qualcuno in soffitta…tenace. 😉
    @ zago: Non ne dubitavo, Conoscendoti…non dubitavo. :mrgreen:

    Rispondi
  • 24 Gennaio 2011 in 22:14
    Permalink

    Le tette no, è troppo; ma il pesce che canta mi tenta.
    E’ simpatico. 🙂

    Rispondi
  • 24 Gennaio 2011 in 22:27
    Permalink

    @ leonardo: Anch’io preferisco il pesce, con patate e m pomodorini.

    Rispondi
  • 24 Gennaio 2011 in 22:38
    Permalink

    Fortunatamente audio ed immagini non sono eccellenti! Hanno già reso l’idea!
    Quando si tocca il fondo…basta raschiare ..non c’è limite al peggio! 🙄 Grazie per la documentazione…e riflessione ! ^___^ ( da che pulpito !) 😆

    Rispondi
  • 24 Gennaio 2011 in 22:45
    Permalink

    Io il pesce canterino , l’avevo visto da amici parecchi anni fa.Una coppia con un bambino erano i miei vicini quando vivevo a Wamiba, il padre Stefan tipo come Richard Ghere , bell’uomo e sua moglie coppia biondissima, una bellissima coppia all’apparenza felice, mai litigate sentivo, mai di nulla, neanche il bambino mai piangere…un giorno lei dice a lui”mi scopo il tuo migliore amico”..quindi divorzio (qui dura un anno) e quindi trasloco della divisione dei beni per la lei signora..e fu lì nell’aiuatra la moglie che ci sentiamo ancora oggi..che nel togliere i mobili e quadri, mi venne tra le mani il pesce canterino…risi a crepapelle:-)Notte Blu .

    Rispondi
  • 24 Gennaio 2011 in 22:47
    Permalink

    Ti parlo del 2007…si ricordo bene il 2007…:-)Ho dimenticato di dire che era sopar un Pc e nella cameretta del bimbo:-)

    Rispondi
  • 25 Gennaio 2011 in 11:09
    Permalink

    Il punto è che un oggetto per il fatto stesso di esistere, prima o poi qualche utente lo troverà. Ciò è evidentemente legato a qualche nostrta caratteristica genetica, e che purtroppo ci porta al consumo spasmodico di oggetti di ogni tipo, con le conseguenze sull’ambiente che sappiamo.
    Come vedi, anche in un ambito scherzoso, riesco ad essere serioso: ce ne vuole di abilità 😀

    Rispondi
  • 25 Gennaio 2011 in 13:14
    Permalink

    Non immaginavo vendessero cose del genere. 😯

    Rispondi
  • 25 Gennaio 2011 in 17:44
    Permalink

    @ lisa: Grazie a te. Diciamo che per questo post puoi vantare il ruolo di “musa ispiratrice” 😉
    @ Demetraseele: Quindi non hanno litigato per l’assegnazione del pesce. :mrgreen:
    @ Vincenzo Cuccinotta: Complimenti! Vera arte oratoria. 😀
    @ mex: Non bisogna metter freno all’immaginazione….

    Rispondi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi