150 anni e 5 giorni d’Unità d’Italia

Nell’occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, come qualcuno ha notato, questo blog è rimasto silenzioso. Non ho pubblicato post che trattassero l’argomento, ne ho lasciato commenti di alcun genere nei blog frequento.
Questo non per disinteresse al tema (tutt’altro) ma perché, come credo d’aver detto ancora, questo blog, salvo rarissime occasioni, “non sta sulla notizia”.
Altri, molto più bravi di me, sanno cogliere il momento e coinvolgere i loro lettori nella lettura delle “news”.
Io invece, quando posso (e se riesco) cerco di trattare i temi fuori dal loro contesto temporale; vedi ad esempio il caso “Rosarno” che trattai in Dicembre e non in Gennaio (anniversario) ponendo l’attenzione sul fattore prezzo delle arance e non sulla pura cronaca dei fatti.
Detto questo eccoci a parlare dell’anniversario dell’Unità d’Italia.
Ormai credo si sia detto praticamente tutto e non è certo il caso che mi unisca al coro, per questo motivo mi limito ad elencare del brevi “flash”, delle testimonianze raccolte prima e dopo il 17 marzo.
Io – Per me è stato giorno di riposo (niente lavoro). L’aspetto curioso è che per la mia categoria professionale si è deciso di attingere al monte ore delle festività soppresse, quindi, dalle 209 ore di ferie che mi spettano ogni anno sono state tolte le 8,20 ore che avrei dovuto lavorare quel giorno. Morale: per me il 17 marzo è stato un giorno di “ferie obbligatorie”.
La scuola – chiusa.
Palestra e piscina – Aperte (parliamo della stessa struttura che ospita la scuola).
Il falegname – Normale giornata di lavoro con costi maggiorati per il pagamento degli straordinari.
Il dentista – Studio regolarmente aperto.
Negozianti – Molti obbligati a rimanere chiusi con tanto di ordinanza comunale.
Supermercato – Regolarmente aperto fino alle 19,30.
Queste sono alcune “curiosità” che ho racconto nei giorni scorsi.
Piccole testimonianze che non hanno la pretesa di rappresentare un ipotetico valore statistico o cose del genere ma solo evidenziare qualche contraddizione nella gestione dell’evento.
In ogni caso…buon compleanno Italia! Ecco, alla fino l’ho detto. 😀

12 pensieri riguardo “150 anni e 5 giorni d’Unità d’Italia

  • 22 Marzo 2011 in 17:51
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    Comprendo perfettamente e condivido il tuo pensiero,ma d’altronde viviamo nel Bel Paese “governato”dal contradditorio “caotico” più totale per non scendere nel volgare!
    Però WIWA sempre Italia,nell’illusione che qualcosa possa avvenire di positivo e
    presto 🙂
    Buona serata 🙂 ciaooooooo basiiiiiii
    Gilda 🙂

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  • 22 Marzo 2011 in 19:35
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    Alcuno di queste contraddizioni le ho notate anch’io nei comuni della mia provincia.
    Sembra quasi che ognuno abbia fatto come meglio gli pareva. Possibile?

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  • 23 Marzo 2011 in 14:11
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    Una volta ogni 150 anni possiamo anche non guardare il pelo nell’uovo.

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  • 23 Marzo 2011 in 20:27
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    @ gilda: Illusione? Speranza, anzi…fiducia! 😀
    @ leonardo: Non so se proprio tutti hanno fatto quello che volevano ma un po’ di confusione c’è strata sicuramente.
    @ amistad: Guardare il pelo dell’uovo è sicuramente esagerato ma visto che queste situazioni “confuse” si ripropongono di continuo credo sia lecito aspirare a a qualcosa di meglio.
    Ci sentiamo tra 150 anni e vediamo se le cose sono migliorate.

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  • 23 Marzo 2011 in 21:45
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    Non so a che categoria appartieni, ma anche la mia, quella degli insegnanti, la festa se l’è pagata con una giornata di festività soppresse: più che un anniversario, una riesumazione! 😯

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  • 23 Marzo 2011 in 22:05
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    @ vi_di: Ho il sospetto che siano state parecchie le categorie coinvolte in questa riesumazione.
    ps: lavoro nel settore idrico (acquedotti e & co. tanto per capirci)

    Rispondi
  • 23 Marzo 2011 in 22:20
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    150 anni e 5 giorni.
    Ma io l’avevo già immaginato.
    Tutti si vogliono bene, ma poi alla fine, passato il 150 esimo, il giorno dopo si danno legnate da orbi.
    fortunatamente… :mrgreen:

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  • 24 Marzo 2011 in 14:12
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    Già, evento contradditorio che poteva essere una grande occasione e lo è stata solo a metà… o a un quarto…

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  • 24 Marzo 2011 in 21:19
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    @ il THeO: Passata la festa gabbato lo santo. 🙂
    @ Diana: Ci manca sempre quel “pizzico in più” per fare le cose per bene.
    Siamo un popolo giovane. Matureremo. Forse 🙄

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  • 24 Marzo 2011 in 22:04
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    Io ho approfittato del giorno di riposo per dormire dormire e ancora dormire.
    Quando si può.

    Rispondi
  • 24 Marzo 2011 in 23:43
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    Ma di speciale che si è fatto! Cioè..non se festeggiato, nelle piazze con concerti, tricolore e musica fino a tardi? Uffi!…Io che pensavo che avevate fatto una banchettata fino a tarda sera. Scherzi a parte faccio la seria.Ogniuno lo festeggio come gli è più piacevole.Notte Bluuuu:-) 😉

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  • 25 Marzo 2011 in 20:49
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    @ mex: Quando si può si fa.
    @ Demetraseele: E giustamente si festeggia, lasciando a casa polemiche ed ideologie.

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