L’uomo con quattro donne in casa

Come deve essere la vita di un uomo che vive con quattro donne?
Salata. Chiaramente non possiamo generalizzare ma se ci vogliamo riferire ad un uomo in particolare, e parliamo del signor Silvano, “salata” è la parola che meglio rappresenta la sua vita, perlomeno dal punto di vista alimentare.
Il signor Silvano viveva con madre, moglie e due figlie; quattro donne in casa che, sue parole, convivevano abbastanza pacificamente tra loro (solo la madre aveva un carattere “leggermente particolare”).
La sua era una vita tranquilla scandita dalle giornate di lavoro, gli impegni scolastici delle due ragazze ed un unico giorno dove ci si trovava tutti insieme a pranzo: la domenica.
Per lui il pranzo della domenica aveva un doppio significato, l’occasione per passare un po’ di tempo con tutta la famiglia riunita e la possibilità di mangiare un vero “buon pasto” dopo quelli non sempre eccelsi della mensa aziendale.
Il suo primo obbiettivo veniva raggiunto facilmente visto che le quattro donne quasi sempre erano presenti per l’occasione, il secondo invece raramente veniva raggiunto e, ironia della sorte, quasi a causa del successo del primo.
Ecco un esempio di quello che poteva capitare.
Preparazione di uno dei suoi piatti preferiti: l’insalata mista fatta con le verdure colte dal suo orto. La moglie tagliava le verdure, le lavava e le poneva nella terrina (poi usciva dalla cucina), entrava la madre, metteva il sale e mescolava (poi usciva dalla cucina), entrava la prima figlia, metteva il sale e mescolava (poi usciva dalla cucina), entrava la seconda figlia, metteva il sale e mescolava (poi usciva dalla cucina), infine rientrava la moglie che decideva di condire l’insalata, ovviamente aggiungendo un po’ di sale, poco, perché sapeva che Silvano non gradiva i cibi troppo saporiti.
Il risultato è facilmente immaginabile: un’insalatona praticamente immangiabile.
La cosa incredibile è che questo tipo d’incidente si è ripetuto per anni nonostante ogni volta qualcuna delle donne dichiarasse “la prossima domenica dell’insalata me ne occupo solo io”. Per qualche settimana le cose andavano bene ma poi, immancabilmente, il fattaccio si ripresentava.
Da quando Silvano mi ha raccontato la sua storia una domanda mi perseguita: ma dopo aver messo il sale sull’insalata, perché uscivano? Dove caspita andavano?

 

10 pensieri riguardo “L’uomo con quattro donne in casa

  • 9 Marzo 2011 in 18:10
    Permalink

    Eggià, l’interrogativo è atroce!
    Avevo uno zio che viveva con moglie, tre figlie e la suocera.
    Appassionato cacciatore e violinista di talento.
    Una volta all’anno, all’approssimarsi della Pasqua, andava a confessare i suoi peccati, e quando il confessore doveva assegnargli la penitenza, appreso che viveva con cinque donne in famiglia, lo mandava assolto.
    Ecco perchè rinuncio a cercare una riposta all’interrogativo.

    Rispondi
  • 9 Marzo 2011 in 18:26
    Permalink

    Nessuna delle 4 donne deve essere una cuoca provetta.
    Questo del sale è un errore di proporzioni bibbliche! 🙄

    Rispondi
  • 9 Marzo 2011 in 19:58
    Permalink

    La cucina è come il pollaio del proverbio: troppi galli o troppi cuochi insieme non vanno d’accordo.
    E poi, sempre assaggiare mentre si prepara: si evitano disastri di questo tipo, si stimola l’appetito e secondo me ci si gusta anche di più il cibo a tavola. 🙂

    Rispondi
  • 9 Marzo 2011 in 20:45
    Permalink

    @ il THeO: Le donne di tuo zio saranno state “felici” d’essere paragonate ad una penitenza! 😛
    @ leonardo: Citi la Bibbia , quindi una piaga (non d’Egitto ma di casa Silvano)
    @ Ross: Parole sante Ross…parole sante! 😀

    Rispondi
  • 9 Marzo 2011 in 21:15
    Permalink

    Secondo me stanno cercando di eliminarlo! 😈

    Rispondi
  • 10 Marzo 2011 in 13:22
    Permalink

    Meglio condirsi l’insalata da soli.

    Rispondi
  • 11 Marzo 2011 in 14:23
    Permalink

    @ zago: Spero proprio di no! E poi la cosa va avanti da così tanti anni che ormai come forma di tentato omicidio possiamo considerarla fallimentare.
    @ io ganimede: La soluzione definiva…

    Rispondi
  • 11 Marzo 2011 in 16:45
    Permalink

    Io invece lo combinata bella al ristorante un giorno…mi avevano tolto davanti al piatto…che preparavo il docle lo zucchero a velo..da decorare..il sale e lo zucchero era nello identico porta sale… presi il sale lo versai…la portata fu portata fuori..il cliente disse buono quel pizzico di sale in più nuova creazione:-)

    Rispondi
  • 12 Marzo 2011 in 15:06
    Permalink

    ..in realtà.. era una pièce teatrale…. 🙂

    Rispondi
  • 12 Marzo 2011 in 18:14
    Permalink

    @ Demetra: Quando si parla di cucina creativa… 😉
    @ amara: Con attori molto presi dalla parte 🙂

    Rispondi

Rispondi a il THeO Annulla risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi