Una settimana a New York (terza parte)

Quando si parla di Brooklin si pensa subito all’omonimo ponte e ci si ferma li.
Brooklin in realtà è un distretto di grosse dimensioni con oltre 2,5 milioni di abitanti e tante cose da vedere (se avete tempo) a partire dai vari quartieri etnici (Italiani, Russi, Ispanici,ecc…), un grande parco come Prospect Park, musei e tanto altro ancora. Non avendo tutto questo tempo è comunque possibile togliersi la soddisfazione di attraversare il ponte.
Con la metropolitana da Manhattan possiamo passare sotto L’East River, raggiungere la Downtown Brooklin e passeggiare nella zona senza rischiare di allontanarsi troppo dal ponte ed anzi, passandoci sotto, è possibile visitare un piccolo ma grazioso parco [punto 1 mappa] che tutti abbiamo visto almeno una volta grazie a scene di film, videoclip o spot pubblicitari che vedono Manhattan come sfondo.
Dopo di che in pochi minuti raggiungete la passerella ciclo-pedonale del ponte e piano piano potrete rientrare verso Manhattan per poi puntare verso il vicino Pier 17 [punto 2 mappa], un molo trasformato in centro commerciale dove è possibile riprendere fiato e mangiare /bere qualcosa.
A questo punto c’è solo l’imbarazzo della scelta nella prosecuzione del programma.
In questa occasione noi abbiamo deciso di “tagliare”trasversalmente” Lower Manhattan puntando prima verso Wall Street, o meglio, al New York Stock Exchange per poi raggiungere la Broadway e “salutare” il Charging Bull, il toro in bronzo [punto 3 mappa] realizzato da Arturo di Modica che tutti i passanti…palpeggiano sfacciatamente sperando in questo modo di portare la fortuna dalla loro parte. Sarà… ma quel giorno il torello mi sembrava più imbronciato del solito: troppe strizzate?
Ci siamo poi spostati verso il cantiere di Ground Zero dove la grande torre che andrà a sostituire le Twin Towers sta crescendo a vista d’occhio.
La nostra camminata ci ha portato a raggiungere l’Hudson River dove abbiamo visitato parte dell’elegante World Financial Center [punto 4 mappa] che dalle sue ampie vetrate permette di vedere da un’altra prospettiva il sopra citato cantiere.

 

I post di “Tre Veneti a Central Park” e “Una settimana a New York” sono collegati tra loro dal tag “viaggiatori”.

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11 pensieri riguardo “Una settimana a New York (terza parte)

  • 9 Maggio 2011 in 19:02
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    WOW…che dire? Sono sempre più incantata dalle tue descrizioni così minuziose;che sembra di vedere New York…
    Complimenti Giorgio,scrivi in modo divino!
    Felice serata 🙂 Gi

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  • 9 Maggio 2011 in 19:34
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    Quanto tempo ci vuole per attraversare il ponte?

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  • 9 Maggio 2011 in 21:20
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    @ gilda: Grazie, le tuie parole mi fanno tanto piacere 😀
    @ dexter: Il ponte è lungo circa 1800 metri. Il tempo di percorso è soggettivo, un turista si ferma, fotografa, osserva… non guarda l’orologio.

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  • 9 Maggio 2011 in 21:31
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    Anche queste grandi città hanno il loro fascino, sono imponenti, immense… e Arturo di Modica sarà contento… ha portato un po’ di estro italiano laggiù… o lassù…. anche se lo stoccazzano tutti!

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  • 9 Maggio 2011 in 21:52
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    @ Diana: Beh.. la storia di quel toro abusivo/prestato/in vendita/mai venduto è divertentissima. Solo ad un Italiano poteva capitare una vicenda del genere 😀

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  • 10 Maggio 2011 in 00:15
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    Che bello sembra di essere lì dalla descrizione caro Giorgio. Ma che sensazione hai avuto essere li dove c’erano le Twin Towers…Pelle d’oca..e poi il ponte di Brooklin..C’era uan volta l’America…che bella colonna sonora e bellissimo film che amo… e come ti sei sentito a girare i quartieri Italiani..e vedere quel che sei a miglia di distanza, con bandiere Italiane, tradizione e spaghetti..ed uomini anche noi Italy a far l’America? sai perchè si toccano le palle del toro..nella Walla Street? Le giornate erano grigie?…Curiosa e felicissima di vedere l’epopea di questo di questo bellissimo viaggio. Ci farei vedere anche gli altri due amici fortunati parteci al grande evento? :mrgreen: :mrgreen: Ciauz

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  • 11 Maggio 2011 in 00:24
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    @ leonardo: Porello!
    @ Demetraseele: Per quanto riguarda il toro è una questione di porta fortuna.
    Il rito completo prevederebbe lo strofinamento di naso, corna e testicoli. 🙄
    Per il resto…le risposte arriveranno nelle prossime puntate 😀
    @ zago: O ponte della gomma ? 8)

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  • 11 Maggio 2011 in 13:23
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    Le immagini dello Slideshow non sempre rispettano la sequenza esatta.

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