L’Italia vuole veramente Battisti dal Brasile?

Pubblicare in questo momento un post che parla del caso Cesare Battisti può apparire una contraddizione per un blog come questo che ha fatto del “non stare sulla notizia” una delle sue regole. Ma l’evolversi dei fatti, il procedere del tempo è una cosa che ovviamente non posso controllare e per questo motivo situazioni maturate in tempi non sospetti possono trovare forma nella cronaca di questi giorni.
Criptico? Andiamo per ordine.
Di Cesare Battisti si è parlato a più riprese in questi anni; del suo periodo negli anni di piombo, delle condanne, dei trascorsi Francesi grazia alla dottrina Mitterrand, dell’attività di scrittore, della fuga in Brasile ed infine del braccio di ferro tra Italia e Brasile per l’estradizione.
E qui veniamo alla questione che vorrei analizzare. Ma L’Italia lo vuole veramente riportare a casa Battisti? Devo dire che quando ho letto del rifiuto da parte del Brasile di concedere l’estradizione non mi sono affatto sorpreso perché la cosa era stata annunciata sottovoce diversi mesi prima. Come?
Premetto che io di legge ed in particolare di diritto internazionale ne capisco ben poco, anzi, da poco a nulla, però so ascoltare e ricordo benissimo le profetiche parole di un avvocato ospite in un programma televisivo di qualche tempo fa.
A grandi linee aveva detto questo: stando le cose come sono oggi Battisti non potrà mai rientrare in Italia, ne lui ne tutti quelli che si trovano in situazioni analoghe anche per reati ben meno gravi. Disse che in nessun caso un paese “civile” può consegnare un cittadino condannato per un “X” crimine ad un paese dove la pena per quel reato è superiore a quella emessa nel proprio territorio.
Per capirci: Battisti in Italia è stato condannato all’ergastolo, in Brasile la condanna all’ergastolo non è prevista. L’avvocato proseguì con un altro esempio; immaginiamo che nelle nostre carceri ci sia un cittadino Turco condannato nel suo paese alla pena capitale. In Italia la pena di morte non è prevista quindi la richiesta da parte della Turchia di riavere il suo cittadino verrebbe rifiutata dal nostro paese.
A questo punto una mente semplice cresciuta a pane e salame può farsi una semplice domanda. Ma se lo stato Italiano facesse uno sconto di pena a Battisti trasformando l’ergastolo in 30 di prigione il Brasile concederebbe l’estradizione?Probabilmente si.
Il punto è un altro, e qui ci vorrebbe la risposta di uno veramente bravo in materia; questa operazione è possibile? Chi può farlo? Servirebbe forse un altro processo?
Risposte che ovviamente non sono in grado di dare ma che ad oggi non trovano neppure le domande visto che, a parte le parole di quell’avvocato dette mesi fa, oggi sento solo polemiche, tecnicismi, dietrologie…. per questo continuo a chiedermi: ma l’Italia lo vuole veramente Battisti dal Brasile?

14 pensieri riguardo “L’Italia vuole veramente Battisti dal Brasile?

  • 17 Giugno 2011 in 19:19
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    Io risponderei di no.

    E qui si trovano tutti i motivi (in particolare in questo pezzo del blog di Leonardo. Fa parte di una raccolta di articoli abbastanza lunga ma molto molto interessante se con calma ci si mette ad analizzarla).

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  • 17 Giugno 2011 in 19:45
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    Ciao, ho trovato il tuo articolo su oknotizie.
    Purtroppo non sono in grado di rispondere alle tue domande ma mi preme dire che la questione giustizia in Italia è veramente drammatica. Si parla tanto di gente come battisti ma intanto le nostre carceri stanno scoppiando, sono in pieno degrado e dentro c’è gente che aspetta di sapere quale sarà il suo destino.
    Sono parcheggiati, se mi passi il termine.
    Bell’articolo, me ne leggerò qualcun altro appena posso.

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  • 17 Giugno 2011 in 21:03
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    @ MC Luka: Si, la questione carceri è sicuramente spinosa.
    Un tema che andrebbe trattato meglio e da chi ne sa più di me, qui ho voluto centrare l’attenzione su n aspetto diverso, più legato all’informazione che alla giustizia in senso stretto.
    Grazie della visita 🙂

    Rispondi
  • 17 Giugno 2011 in 21:09
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    @ Ross: Raccolta interessante….
    Scusa il ritardo nella pubblicazione del commento. Il doppio link ti aveva messo in moderazione.

    Rispondi
  • 17 Giugno 2011 in 21:42
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    Questo argomento va oltre le mie capacità di comprensione.
    Vedo che c’è del marcio, ma poi? 🙁

    Rispondi
  • 17 Giugno 2011 in 22:13
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    Non so se l’Italia lo vuole Battisti, sicuramente lo vogliono i familiari delle sue vittime…capisco la frustazione che devono provare…almeno gli avesse fatti 30anni di carcere…

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  • 18 Giugno 2011 in 10:04
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    Ricordo che mi avevi parlato di questo post in tempi non sospetti.
    Conoscendo la tua allergia a scrivere di attualità mi vien da ridere immaginandoti combattuto sul decidere di pubblicare o no. 😆
    Buon fine settimana.

    Rispondi
  • 18 Giugno 2011 in 16:16
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    @ mex: Ma poi si discute e riflette, tranquilla. 🙂
    @ semplice: Già, a pagare alla fine sono sempre le famiglie. Promesse ma poi….vediamo come va a finire.
    @ Sig Giovanni: Vuoi sapere una cosa assurda? In realtà avevo programmato un post sulla pubblica amministrazione. Poi quel “dispettoso” di Brunetta è entrato in scena e mi ha rovinato i piani! 👿
    Ho un sospetto, stai a vedere che sono io ad influenzare le follie di questo paese? 🙄
    Ritornerò all’attacco tra una o due settimane se il Brunetta sta un po’ a cuccia.

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  • 18 Giugno 2011 in 17:46
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    Credo che hai sbagliato titolo del post.
    Gli italiani non vogliono Battisti dal Brasile.
    – “Che lo lascino in Brasile, così lo mantengono loro” – è il commento della gente comune!
    Poi c’è anche la soluzione Bin Laden, ma il nostro è il paese del Diritto.

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  • 18 Giugno 2011 in 18:09
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    Se la mettiamo così allora è già alla mia portata. 😐
    Sono d’accordo con il theo se lo tengano loro, in carcere però, non a fare il turista.

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  • 18 Giugno 2011 in 20:19
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    Non so se sia possibile o meno la soluzione che tu auspichi, solo che, tra il restare completamente impunito e libero e pagare almeno un pò… c’è una bella differenza. Si vede che non esistono vie di mezzo ed è un peccato.

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  • 19 Giugno 2011 in 19:35
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    @ il THeO: Il titolo ha il punto interrogativo, lascia spazio ad ogni soluzione.
    @ mex: Se facesse il turista allora si sarebbe una beffa.
    @ Diana: Il nostro è un paese senza mezze misure, o di qua o di la. Capita troppo spesso e per ogni qustione.

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  • 20 Giugno 2011 in 17:38
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    @ Demetra: Visto che si parla di cronaca nera non ti perdi un gran che.
    Bacino gradito 😀

    Rispondi

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