Cosa sono le carceri sporche

Sono già passati due anni da quando scrissi del mio incontro con La massaggiatrice, una signora Cinese che, bontà sua, accettò di raccontarmi la sua storia mostrando un aspetto del “mondo Cina” che non tutti conoscono anche a causa di una certa chiusura da parte di queste persone che, anche quando vivono in Italia stabilmente, faticano ad integrarsi nella nostra società nel senso più pulito del termine.
Ora, leggendo il post sulla massaggiatrice, ed altri più recenti, potrà sembrare che in qualche modo io ce l’abbia a morte con la Cina e che non perda occasione di trovare il modo di parlarne male. Non è così, non ce l’ho assolutamente con questo popolo, ce l’ho sicuramente con quelle istituzioni che da un lato si prodigano nel mostrare modernità ed efficienza ma che allo stesso tempo ignorano deliberatamente le basi dei diritti umani e dell’economia.
Quando parlai con la massaggiatrice ad un certo punto uscirono le parole “carceri sporche”, al momento non diedi molto peso alla cosa pensando si riferisse all’effettiva sporcizia di un carcere e non ad un qualcosa di più preciso. Solo in seguito ebbi modo di ritrovare la definizione carceri sporche (o carceri nere) e scoprire cosa sono in realtà.
Sono dei centri di detenzione extralegali (bruttissimo termine) dove vengono rinchiuse senza aver subito alcun processo tutte quelle persone che decidono di chiedere un risarcimento o inoltrare un reclamo poco gradito alle autorità.
Facciano un esempio? Immaginiamo di essere un semplice contadino che vive in un piccolo villaggio. Immaginiamo che il burocrate del posto s’inventi delle tasse ad uso personale o ci espropri parte della nostra terra senza alcuna ragione; ora noi, bravi cittadini saliamo sul nostro vecchio motocarro e raggiungiamo la città più vicina con lo scopo di denunciare il torto subito.
Una volta raggiunto l’ufficio reclami (letteralmente “ufficio petizioni”) troviamo un gentile signore che ascolta con interesse tutta la nostra storia (che soddisfazione!) ed infine c’invita ad entrare nell’ufficio accanto al suo dove troviamo un altro paio di gentili signori che ci danno un sacco di educative legnate e poi ci rinchiudono in una piccola e buia cella dove avremo la possibilità di riflettere sull’accaduto. Se tutto va bene dopo qualche giorno ci lasciano tornare a casa, magari a bordo di un autobus messo a disposizione per l’occasione!
Di sicuro dopo un’esperienza del genere il nostro spirito combattivo avrà subito un duro colpo e difficilmente avremo voglia di protestare davanti al prossimo abuso.
Qualcuno potrebbe pensare che questa sia una realtà ormai superata oppure relegata in qualche sperduta provincia Cinese. Purtroppo non è così: di sicuro, almeno fino a due anni fa, una di queste carceri si trovava nella moderna Pechino, proprio quella dove ci hanno fatto vedere i giochi olimpici. Questo carcere è ufficialmente conosciuto come Centro richiedenti aiuto Ma Jialou di Pechino.

24 pensieri riguardo “Cosa sono le carceri sporche

  • 7 Settembre 2011 in 18:31
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    E’ quasi imbarazzante. Ogni giorno troviamo buoni motivi per decidere di scappare da questo paese allo sfascio ma poi, con storie come queste, vien da pensare che con tutti i nostri pur seri problemi in fondo siamo ancora una nazione vivibile 😥

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  • 7 Settembre 2011 in 18:56
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    Io più volte ho parlato sul mio blog di una cosa che in Tecniche della Comunicazione (di cui io sono tutt’altro che esperto, per inciso) si chiama la Teoria dell’Agenda Setting: se una cosa del genere accadesse in America o, che so, in Italia, tutti i giornali ne parlerebbero per mesi, la gente farebbe manifestazioni in piazza, le organizzazioni internazionali si muoverebbero senza perdere tempo. Ma siccome non vogliamo scomodare il gigante cinese che ci fa comodo avere amico (visto che paga tutti i nostri debiti), allora si finisce per far sparire queste storie sotto il tappeto. Così mentre la gente s’indigna per il tizio che spara nel college americano, o per la strage indiana per mano di pachistani, nessuno pensa alle tante ingiustizie di Cina e soci. Come per esempio la terribile sciagura ecologica accaduta pochi mesi fa, in cui milioni di barili di petrolio sono finiti in mare, ma di cui nessuno ha parlato. 😐

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  • 7 Settembre 2011 in 19:07
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    Scusa Giorgio,ma preferisco buttarla in battuta 🙄
    Carceri sporche? Per forza,il Centro si chiama:MAJALU :mrgreen:
    Chissà quanti Paesi si comportano così,se non peggio!!
    Concordo con il Sig.Giovanni…è che noi abbiamo nel DNA,il vizio
    di lamentarci 😕

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  • 7 Settembre 2011 in 19:12
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    Scusa Gilda, ma che vuol dire “chissà quanti altri si comportano così”? Non voglio innescare un flame sul blog del Caigo, per carità, ma mica perché tutti si buttano dal ponte (mi diceva mio nonno da piccolo) allora è giusto buttarsi dal ponte. Io non ci vedo nulla da scherzare, c’è gente che le legnate le prende davvero…

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  • 7 Settembre 2011 in 20:04
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    Ho letto solo ora il post sulla massaggiatrice (possibile che mi sia sfuggito due anni fa? 😯 ) e sono senza parole. L’hanno fatta abortire perché non aveva ancora 23 anni? Ma che razza di pretesto è questo? 👿
    Può darsi che qualcuno leggendo questi tuoi articoli si faccia un’idea anti-cinese di te ma non me ne preoccuperei, le cose vanno dette, solo così è possibile farle cambiare.

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  • 7 Settembre 2011 in 21:26
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    @ Sig Giovanni: Non credo esista il paese perfetto, tutti hanno il loro “lato oscuro”.
    L’importante è non abbassare la guardia, migliorare si può, sempre.
    @ camu: In Italia, America, ecc… ci indigneremmo molto rapidamente perchè viviamo in paesi dove la libertà esiste (sia pur discutibile e migliorabile), in Cina il confine tra modernità e medio evo è ancora troppo sottile. Immagino possa essere questa la spiegazione (neppure io sono un esperto :mrgreen: ). E poi, come hai sottolineato, no è facile andare in casa di un grande paese e dire “scusi, non dovrebbe comportarsi così”.
    – Mi permetto di perorare la causa di Gilda. Conoscendola e sapendo cosa ha passato (anche di recente) posso capirla se di fronte a temi anche “pesanti” voglia cercare di sdrammattizzare. A fare i seri bastiamo noi. 🙂
    @ Gilda: Vero, non c’è solo la Cina, sulla Corea del Nord potremmo passare ore a parlarne, tanto per fare un esempio.
    @ mex: Magari in quei giorni eri in vacanza, tranquilla, mica t’interrogo per vedere se hai letto tutti i postr oppure no. 😉
    Ho già detto che non mi considero un anti-cinese e comunque ci vuol ben altro per farmi preoccupare. Quando pubblico questo genere di post lo faccio per condividere esperienze e conoscenze (mie e di altri). Ognuno poi può trarre le sue conclusioni, per me aver messo “la pulce nell’orecchio” per un X tema è già un buon risultato..

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  • 8 Settembre 2011 in 01:02
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    Scusa Giorgio ma vorrei rispondere a:CAMU.
    😕
    1)Gentile Signor Camu,forse non ha capito che la mia frase
    voleva intendere ORRORE al pensiero dei tanti paesi tiranni che esistono!
    Ai nostri tempi:ESISTE ANCORA LA LAPIDAZIONE!!!
    E che mi dice del Corno D’Africa,che muoiono migliaia di bimbi per sete
    e fame????Ho orrore per le nefandezze che compie l’uomo e che non
    solo uccide i suoi simili,ma l’intero Pianeta!
    2)IL fatto che abbia fatto la battuta sul:MAJALU…a ben pensarci:
    è venuta spontanea!Ecchediamine mi faccia un sorriso 🙂
    Ho lavorato per 33 anni in Centri Medici e mi creda:la sofferenza la
    conosco bene,anche per esperienza personale,in quanto da 15 anni
    vivo semi-reclusa e semi-immobilizzata a causa di una malattia invalidante!
    Noi Italiani ci lamentiamo per tutto,dovremmo riflettere!!!!
    Comunque,sono certa che ha frainteso le mie parole :mrgreen:

    Giorgio caro,ti ringrazio per la tua perora,ma è stato frainteso…
    ho detto che:”Chissà quanri altri Paesi si comportano così”” (e magari non
    si sà niente,questo intendevo)
    Scusa tanto per questo “FLAME” che io chiamo:”QUI-QUO-QUA” 😆
    A presto leggerti mio carissimo “cuordipanna” smackkkkkk
    ninna serena 😉

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  • 8 Settembre 2011 in 01:40
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    Ecco io ero gia fucilata se vivevo in Cina, non sopporto i sopprusi, specialmente delle autorità, o di chi dovrebbe diffenderci, non c’é peggior cosa di didattura, che lamentarsi e pigliar bastonate.. e una cosa che succede nel mondo moderno, in modo più subdulo e sporco.Sto moltooooooo meglio, il piccolino saltella come un pesciolino..incomincio a sentirlo lieve , ma lo sento, Lunedi che anche il mio compleanno iniziamo il quarto mese:-))) 😉 :mrgreen: :mrgreen:

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  • 8 Settembre 2011 in 13:26
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    E’ vero che in cina non ci si può baciare in pubblico?

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  • 8 Settembre 2011 in 14:05
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    Gilda e Giorgio, da ieri sera sono in ginocchio sui ceci come penitenza da espiare per il mio messaggio un po’ caustico. Ammetto di aver agito d’impulso, e di aver frainteso le parole di Gilda, ma credetemi, spesso mi capita di leggere in rete blog di gente che brucerebbe l’America e condonerebbe qualsiasi crudeltà commessa dalla Cina. E d’istinto avevo pensato di essere davanti all’ennesimo esponente di quel folto gruppo.

    Sono contento che si parli delle nefandezze della Cina, nel mondo occidentale. E che non si pensi che solo l’America sia il demonio assoluto!

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  • 8 Settembre 2011 in 17:28
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    Camu,dài è meglio fare una zuppa coi ceci 🙂 se vieni qui ti soffio via
    la bua dalle ginocchia :mrgreen: (come vedi:preferisco
    sdrammatizzare,in quanto impotente a poter fare giustizia)
    Ho capito perfettamente che avevi frainteso ed hai ragione su tutta la linea,
    specie sugli imbecilli coi paraocchi che spopolano su internet!
    Vabbeh 🙂 facciamo un cin-cin con Giorgio 😀
    Buona serata a tutti e due con questo sorriso smagliante :mrgreen:
    Gi

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  • 8 Settembre 2011 in 18:00
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    @ Demetraseele: Complimente al “pesciloni salterino”! Ci voleva che passasse questo caldo. ora sicuramente starai maglio. 🙂
    @ oregon: Avevo letto qualcosa in proposito ma non mi sono mai ben documentato visto che, almeno breve termine, non prevedo di baciare qualche signorina in piazza Tien’anmen.
    Resto con il tuo stesso dubbio.

    @ gilda e camu: Vedo com piacere che vi siete chiariti.
    L’equivoco era palese e conoscendovi immaginavo di che (buona) pasta foste.
    Ora però vi prego… evitate di citare ceci, pasta 😥 vino ed altro… sto svenendo dalla fame! :mrgreen:

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  • 8 Settembre 2011 in 18:25
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    Fà un salto qui..tra un po’ preparo:spaghetti alla carbonara per Gabriele… :mrgreen: :mrgreen:
    Sò teribbbbilee… :mrgreen: ma te vojo ben 🙂

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  • 8 Settembre 2011 in 21:58
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    Trattasi di “sporcizia” metaforica ma molto peggiore di un po’ di polvere e di qualche scarrafone. Ci sono cose di cui siamo completamente all’oscuro che, quando saltano fuori, ci suscitano orrore e paura. E pensare che ci lamentiamo delle nostre tassette e del rincaro dei prezzi… che forse siamo superfortunelli e non lo sappiamo?!

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  • 8 Settembre 2011 in 22:02
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    Non ho conoscenza del mondo cinese in modo diretto, se non tramite qualche breve racconto fatto da alcuni miei ex alunni cinesi, immigrati in Italia, che peraltro ancora non parlavano bene la nostra lingua, ma una idea me la sono fatta, a parte la cronaca quotidiana, attraverso la lettura di un ottimo libro “Cigni selvatici” della scrittrice cinese Jung Chang.

    Rispondi
  • 8 Settembre 2011 in 22:34
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    @ Diana: Sai com’è…per quanto possiamo lamentarci della nostra situazione purtroppo non è difficile trovare chi sta (veramente) peggio di noi.
    @ filo: Non conoscevo Jung Chang, ora ho fatto una breve ricerca e ne è uscito un aspetto interessante. Donna di successo si, ma fuori dalla sua patria. Significativo.

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  • 9 Settembre 2011 in 02:00
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    Stante così le cose, si potrebbe dire che in Cina non esiste la burocrazia.
    Se uno deve reclamare va all’apposito ufficio e ritorna a casa convenientemente “bollato” senza fare lunghe code.

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  • 9 Settembre 2011 in 11:32
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    E’ un popolo che non riesco a capire, molti loro prodotti sono di bassa qualità e dannosi per la salute, sia la loro che quella dei loro clienti. All’estero si umiliano lavorando 24/24 in luoghi fatiscenti dove pure mangiano e dormono ammassati.
    Casa loro fanne le cose che hai descritto nei due post. E va bene così?
    Proprio non li capisco.

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  • 10 Settembre 2011 in 10:19
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    Buon fine settimana fuori dal carcere (almeno, da quello lavorativo). ^__^

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  • 10 Settembre 2011 in 22:48
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    Felice week end ➡ con un gelato al….”Cuordipanna” 😆 😉

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  • 12 Settembre 2011 in 20:58
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    @ il THeO: Convenientemente bollato…. bella definizione, da l’idea della situazione.
    @ paolo: La Cina è un grande paese che noi occidentali conosciamo solo in parte, certante fatichiamo a capirli, magari i nostri connazionali che 100 anni fa andavano nelle americhe non erano molti diversi da loro….non so. resto perplesso anch’io.
    @ Diana e gilda: Ormai è lunedì ma i vostri saluti restano graditissimi 😀

    Rispondi
  • 12 Settembre 2011 in 21:42
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    *****Felice serata******
    smackkkkkkk 🙂

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