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In Posta per il gratta e vinci

Ancora una volta l’ufficio postale della mia città è al centro delle polemiche. Pochi sportelli aperti, poco personale, problemi tecnici, il tutto nel cuore della stagione estiva. Risultato: residenti e turisti inferociti per le lunghe attese, articoli sui giornali e intervento del Sindaco con la richiesta di spiegazioni.
Con queste premesse il pensiero di dovermi recare all’ufficio postale non mi entusiasma ma c’è un pagamento che ormai non posso più rimandare e bisogna trovare una soluzione.
Decido di muovermi all’ora di pranzo sperando che l’Italico popolo preferisca lo spaghetto alle code in posta. La mia, forse, è stata la giusta intuizione, ci sono solo tre persone prima di me. La prima chiude la sua operazione e si allontana, le altre due vanno insieme allo sportello. Una coppia! Fantastico! I tempi si accorciano!
L’uomo chiede dei gratta e vinci (già…le poste offrono anche questi ”servizi”), l’impiegato indica i biglietti esposti allo sportello ma l’uomo dice «No. Non voglio questi biglietti, voglio i “*****” ». L’impiegato risponde che non sa se e quanti di quei biglietti sono ancora disponibili, deve allontanarsi e chiedere ad una collega.
Scompare…
I minuti passato…
Alle mie spalle inizia a formarsi una piccola coda…
Finalmente l’impiegato riappare tenendo tra le mani una manciata di gratta e vinci del tipo “*****” per la gioia della coppia che si allontana felice.
E la coda avanza di un posto.

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