Cercare un lavoro

Squilla il telefono.
-”Pronto?”-
Voce di donna, forse straniera.
-”Buongiorno, mi scusi, sto cercando lavoro, per favore mi può aiutare?”-
-”Signora, questa è una sede staccata dell’azienda, il numero che ha fatto non dovrebbe neppure trovarsi nell’elenco telefonico, deve telefonare alla sede amministrativa”.-
-”Per favore se non prendete me, almeno mio figlio!”-
-”Signora, io non ho la possibilità di gestire queste cose. Senta, si scriva questo numero: 042******* , telefoni e si faccia passare l’ufficio personale, se ci sono delle selezioni in corso le daranno tutti i dettagli.”-
– “Grazie!”-
-”Di nulla signora, buona fortuna”.-
Squilla nuovamente il telefono. È un collega…ma nella mia testa c’è ancora l’eco della telefonata precedente.

13 pensieri riguardo “Cercare un lavoro

  • 22 Novembre 2012 in 17:52
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    Ma anche il collega voleva un posto

    (scusa, volevo stemperare un po’ dell’amaro di questo post)

    Rispondi
  • 22 Novembre 2012 in 18:18
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    Qualche anno fa non avresti mai ricevuto una telefonata del genere.
    Un segni dei (brutti) tempi.

    Rispondi
  • 22 Novembre 2012 in 19:49
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    Spero con tutto il cuore che la signora abbia trovato una risposta positiva per lei o suo figlio. 😥

    Rispondi
  • 22 Novembre 2012 in 20:51
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    Ahiahi 😥 Mio figlio ha trovato lavoro in uno studio a Milano a 500 euro al mese, per il resto lo mantengo io. 😐

    Rispondi
  • 22 Novembre 2012 in 22:02
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    Spero tanto che la situazione cambi in meglio per la signora e suo figlio e per tutti coloro che hanno perso o cercano un lavoro 😥 , giustamente retribuito.

    Rispondi
  • 22 Novembre 2012 in 23:15
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    Tenacemente ammirevole! Come ha fatto a trovare il vostro numero se non c’è negli elenchi?

    Rispondi
  • 23 Novembre 2012 in 12:28
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    C’è gente che studia per anni, fino a diventare dottore. E per cosa? Per andare a lavorare!
    Tutto sbagliato tutto da rifare.
    Bisogna studiare per non andare a lavorare, altrimenti si è studiato per niente.
    … io per esempio non ho studiato e mi tocca lavorare ancora. 🙁

    Rispondi
  • 23 Novembre 2012 in 15:47
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    Leggendo queste storie mi rendo conto che sono molto molto molto fortunato.
    Quando il lavoro ce l’hai e lo senti ‘sicuro’ le disgrazie degli degli altri sembrano lontanissime.

    Rispondi
  • 23 Novembre 2012 in 18:30
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    @ Baol: Per il momento il collega si è accontentato di un suggerimento. 🙂
    @ franco.ruggeri: Da noi è arrivata la telefonata, in altre sedi so che le persone si presentano anche di persona.
    @ ReAnto: Amarissimo: io e il mio collega che stava con me il quel frangente siamo rimasti un po scossi.
    @ mex: Temo non abbia ricevuto la risposta che sperava, al massimo un consiglio su come inoltrare la richiesta di assunzione a tempo determinato per il periodo estivo.
    @ filo: Il mio “cuginetto” ha iniziato con un semplice rimborso spese, ora dopo circa due anni, la ditta si è convinta del suo valore ed è passata ad uno stipendio “normale”.
    Ci vuole pazienza…
    @ skip: Prima o poi le cose devono migliorare. Speriamo.
    @ oregon: È una cosa un po complicata, si tratta di un vecchio errore con la Telecom che nessuno riesce (vuole?) correggere. Ogni tanto riceviamo telefonate da parti di utenti convinti di parlare con l’amministrazione. Noi giriamo al centralino e…ciao.
    @ il THeO: Ma quelli che non lavorano non si chiamano furbetti? 😉
    L’ottimale sarebbe trovare un lavoro che ci piace/gratifica. Ci vuole un pizzico di fortuna.
    @ leonardo: Condivido ogni parola.

    Rispondi
  • 23 Novembre 2012 in 20:08
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    Mi unisco nell’augurare buona fortuna alla signora e tutte le altre persone in difficoltà.

    Rispondi
  • 24 Novembre 2012 in 14:33
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    Viviamo un clima quasi da crisi del 29. E forse siamo ancora agli inizi. L’unica cosa che conforta è constatare che ci sono persone che, nonostante tutto, cercano un lavoro onesto e non espedienti per la sopravvivenza.

    Rispondi
  • 26 Novembre 2012 in 17:40
    Permalink

    @ Sig Giovanni: Incrociamo le dita…
    @ Diana: In questi casi temo sempre l’intervento degli “esperti in espedienti” a danno delle persone in difficoltà e quindi più vulnerabili.

    Rispondi

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