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Questa politica non mi piace

L’hanno fatto ancora. I nostri cari politici hanno la straordinaria capacità di riuscire a togliermi il buonumore e questa volta il merito va all’ormai ex IdV Massimo Donati che (per motivi legittimi o meno, non è questo l’aspetto in questione) ha mollato Di Pietro e creerà una nuova formazione politica.
Poteva andare pure peggio, poteva migrare verso un partito già presente in parlamento e li accasarsi tranquillamente alla faccia di quel voto che noi elettori abbiamo espresso.
Già, perché questi signori dopo averci lusingato, se non addirittura implorato, quella “X” sulla scheda elettorale, una volta che l’hanno ottenuta riescono a scordarne il valore morale.
Pensate a tutti quei parlamentari che nel corso di una legislatura cambiano bandiera o, come ora, ne sventolano una tutta nuova. Sono tanti, troppi, ad Agosto risultavano ben 161 come si vede nell’elenco in coda a quest’articolo.
Un “povero” elettore rischia di eleggere un tizio che un bel giorno può decidere di passare ad un altro partito, un partito che magari tu non avresti MAI votato e quel tizio, di cui sopra, si permette di giocare con le scelte del, ri-sottolineo, povero elettore .
Una Persona Vera (notare le maiuscole) se entra in conflitto con le scelte del suo partito dovrebbe manifestare la sua disapprovazione semplicemente facendosi da parte e lasciare il suo posto al primo non-eletto del suo partito ma questo, per quanto io ne sappia, non succede mai. Se esiste la sindrome da poltrona di sicuro non hanno ancora scoperto la cura.
Sto forse esagerando? Ci sono casi che dimostrano una mia cattiva interpretazione dei fatti? Vi prego! Fatemelo sapere!
Rivoglio il mio buonumore.

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