La formula della donna ideale

Sragazza dei numeri -photle chiedete a un uomo come deve essere la sua donna ideale quasi certamente inizierà a descriverla fisicamente: mora, bionda, rossa, liscia, riccia, alta, bassa,…. poi magari passerà agli aspetti caratteriali tipo: dolce, forte, sportiva, santa, maiala, ecc… insomma, le solite cose.
Se fate la stessa domanda ad una donna a grandi linee otterrete delle risposte simili, l’ordine non sarà lo stesso, alcuni aspetti prevarranno maggiormente ed altri saranno trascurati ma alla fine rimarranno dentro le due “grandi famiglie”: fisicità e carattere.
Difficilmente, uomo o domma che sia, il vostro interlocutore userà come indicatore di preferenza la matematica!
Potrebbe sembrare una cosa strana e di sicuro lo era per me fino a pochi giorni fa quando ne sono venuto a conoscenza. È bastato incontrare una vecchia amica, scambiare le solite quattro chiacchiere che si fanno in queste occasioni e ritrovarsi a parlare di LUI.
LUI è un imprenditore della nostra zona, uno che ha sempre dedicato tanto tempo alla sua azienda e che solo adesso, forse anche grazie al raggiungimento di una certa sicurezza economica, ha cominciato a dedicare maggior tempo e risorse a se stesso: feste, la “bella macchina”, cose così…
È diventato anche più esigente in tema di donne. Tanto che, pur rimandando uno splendido amico pronto a farsi in quattro per te in caso di bisogno (parole della comune amica), di fronte ai sentimenti intensi, all’amore, si è completamente trasformato. Ha chiuso una relazione che andava avanti da anni ed ha iniziato a cercare (e trovare) donne con le quali instaurare storie brevi e intense (?) tutte accomunate dalla SUA teoria sulla relazione perfetta.
La regola è: “La donna deve avere la metà degli anni dell’uomo + 7”.
Quindi, ad esempio, se l’uomo ha 50 anni la sua donna deve averne 32! [50 : 2 = 25 + 7 = 32].
Ora, io non so se dietro a questa teoria ci sia follia o genialità.
Posso solo dire che mi sento un…dinosauro! Per me, da buon “preistorico”, l’approccio più “estremo” che ricordavo era il cercare conforto nell’affinità dei reciproci segni zodiacali, nulla di più.
Oggi proprio non ce lo vedo un giovincello impegnato tra divisioni e addizioni per conquistare la sua bella, a meno che questa formula non sia valida solo per gli uomini over 50.
Un mistero ed un fenomeno tutto da studiare. Hai visto mai che tra qualche anno ci scappi pure un bel premio Nobel? 😉

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