L’attrezzista nel fossato

È tutto un equivoco! Chissà quante volte avrete sentito pronunciare queste parole, magari le avrete dette pure voi trovandovi di fronte ad una situazione imbarazzante.
Non c’è niente da fare, se il “fato” ha deciso di disegnare intorno a voi una storia improbabile lo farà e dovrete sudare le classiche sette camicie per venirne fuori.
Un esempio, diciamo simpatico, ci arriva dal mondo del cinema, in particolare da una vecchia intervista a Luciano de Crescenzo ed un aneddoto legato alla sua attività di regista. Parliamo di un film del 1988: 32 Dicembre.
Durante le riprese di una scena all’interno di un piccolo parco il tecnico delle luci suggerì di accendere un fuoco in modo che il fumo desse un “tocco particolare” alle immagini. Così un attrezzista venne fatto scendere in un fossato con l’incarico di accendere e tenere ravvivato il piccolo fuoco.
Cosa più unica che rara la ripresa riuscì al primo ciak e la troupe, raccolta tutta l’attrezzatura, lasciò il parco…dimenticando l’attrezzista dentro il fossato!
Fatalità questo fossato confinava con un manicomio dal quale, alcuni minuti dopo, si affacciarono un paio d’infermieri.
«Giovanotto. Cosa sta facendo?»
«Shhh!!! Parlate piano che stanno facendo le riprese!» Rispose l’attrezzista.
I due infermieri alzarono lo sguardo per vedere di cosa stesse parlando l’uomo. Nulla, solo alberi e questo tipo nel fossato intento ad alimentare il fuoco.
«Senta, di quali riprese sta parlando?»
«Del film! E di cos’altro!?» Rispose stizzito l’attrezzista.
«E ci dica. Qual è il titolo del film?»
«32 Dicembre!».
A quel punto l’attrezzista venne prelevato e portato all’interno della struttura dove solo dopo diverse ore ed alcune telefonate l’equivoco venne finalmente chiarito.
Qui sotto un breve estratto da film. Non ho trovato la scena del parco.
Peccato.

13 pensieri riguardo “L’attrezzista nel fossato

  • 28 Gennaio 2013 in 18:23
    Permalink

    Non ho lasciato commenti nel tuo precedente post perchè mi sembrava di essere ‘ di troppo ‘ . Bello ritrovarti con un tema simpatico anche se leggermente inquietante .
    Chissà che brutto quarto d’ora deve aver passato quel povero attrezzista!

    Risposta
  • 28 Gennaio 2013 in 19:32
    Permalink

    Mestiere pericoloso anche quello dell’attrezzista!!!
    Comunque in futuro eviterò di fermarmi a fare qualunque cosa nelle vicinanze di manicomio. Non si sa mai. 😀

    Risposta
  • 28 Gennaio 2013 in 21:23
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    @ franco.ruggeri: Non ti preoccupare. 🙂
    @ mex: Se ti prendono potresti sempre telefonare a me… che negherei di conoscerti! 😛 😉

    Risposta
  • 28 Gennaio 2013 in 22:17
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    «E ci dica. Qual è il titolo del film?»
    «32 Dicembre!».

    Già questa è una scena da film!!! 😆

    Risposta
  • 29 Gennaio 2013 in 13:15
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    Devo proprio guardarmi questo film 🙂

    Risposta
  • 29 Gennaio 2013 in 21:37
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    Non vorrei sbagliare ma questa storia fu raccontata tanti anni fa al Maurizio Costanzo show!
    Che memoria! 🙂

    Risposta
  • 30 Gennaio 2013 in 15:14
    Permalink

    Bari, anno 1963
    Al poligono di tiro, dentro un fossato, di fronte ad una compagnia di fucilieri in erba, ero incaricato, con altri commilitoni, di mettere il bollino sul foro dell’eventuale pallottola sparata col moschetto 91/38 e segnalare con una tabella quante volte era stata colpita la sagoma del bersaglio.
    (segnalare per modo di dire perchè mi regolavo sulla media e non sui centri effettivi)
    Dopo più di un’ora che i colpi erano cessati, essendo già mezzogiorno, ci domandavamo cos’era la miglior cosa da fare.
    Arriva un ufficiale e ci chiede, bontà sua, cosa stessimo facendo ancora nel fossato.

    Risposta
  • 30 Gennaio 2013 in 21:18
    Permalink

    @ campanellino: Si, potevano farci un quarto episodio.
    @ mcluka: io l’ho scoperto da poco. Merita.
    @ Sig Giovanni: Se parliamo di buona memoria quella è la tua. Io ho solo il “merito” di aver conservato qualche appunto.
    @ THeO: Bontà sua…. 😀

    Risposta
  • 31 Gennaio 2013 in 19:09
    Permalink

    Un incompreso attrezzista ben attrezzato. Ricordo vagamente il titolo del film, ma deve essere divertente .

    Risposta
  • 31 Gennaio 2013 in 21:16
    Permalink

    Avevo già visto questo video ma non lo avevo collegato al film.
    Episodio curioso, chissà quante storie simili ci sono dietro alla realizzazione di film famosi 🙂

    Risposta
  • 7 Febbraio 2013 in 11:25
    Permalink

    Mi associo all’annuncio di Mex: “CERCASI BLUMANNARO SPERSO NEL CAIGO”!
    Ueeeee Giorgio, te ghè perso ea tramontana???

    Risposta

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