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La sfiga esiste ed ho le prove

lavastoviglie ricIn un post della scorsa settimana si parlava di progresso, di tecnologia ed in particolare di elettrodomestici.
Si parlava della loro scarsa longevità, se paragonata ai modelli di un tempo, e della necessità di sottoscrivere una garanzia estesa per tutelarsi da eventuali guasti.
Ad un certo punto, rispondendo al commento di “semplice” scrissi queste parole «…in questo sono stato fortunato. La lavastoviglie funziona bene (lo dico piano piano…)».
Ebbene, non so se colei che non voglio nominare si trovasse a passare per caso fuori dalla mia finestra, non so se in qualche modo sono finito nelle sue grazie (dal suo punto di vista) o che altro, l’unica cosa certa è che la mia lavastoviglie dopo un paio di giorni ha cominciato ad emettere dei rumori sinistri ed a rallentare il tempo di lavaggio.
Non mi è rimasto altro da fare che chiamare il tecnico.
Quando arriva mi chiede se la lavastoviglie è ancora in garanzia: Controlliamo. La garanzia estesa di cinque anni è scaduta da pochi mesi! Ci guardiamo e sospiriamo…è andata male.
Il tecnico inizia a lavorare sulla macchina e dopo un po’ constata il decesso di una resistenza e della pompa di scarico. Non ci sono alternative, i due pezzi vanno sostituiti.
Da ieri (vedi immagine con copia della ricevuta per il lavoro eseguito) sono il proprietario di una lavastoviglie “trapiantata”, a detta del tecnico potrebbe funzionare bene ancora per qualche anno ma al prossimo guasto di una certa importanza ripararla sarebbe antieconomico, meglio sostituirla.
Ora però mi chiedo: Visto come funziona il mercato delle garanzie/riparazioni ha più senso comprare un elettrodomestico economico con il concetto “dell’usa e getta” o insistere sui prodotti di fascia medio/alta puntando su una loro presumibile discreta longevità? Sottolineo presumibile.
Mi appello alla vostra esperienza in materia.

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