Tra fagiani e pterodattili

fagiano e pterodattilo«Guarda! Guarda in che posto ti ho portato! Guarda che bella la campagna! Tu che vivi in città te li sogni panorami di questo genere!»
L’altro annuisce.
«Guarda! Guarda quanto è bello quel fagiano! Se lo vedono i tuoi figli che vivono in città lo scambiano per uno pterodattilo!».
L’altro annuisce… e gli scappa un sorriso.

Questa è la sintesi di un (vero) dialogo tra l’operatore di un’azienda ed il tecnico incaricato della manutenzione di una macchina in garanzia.
Conoscendo i due soggetti; super chiacchierone il primo, serio e riservato il secondo, in realtà si dovrebbe parlare di monologo e non di dialogo ma penso (spero) che nel corso della giornata che hanno passato insieme il cittadino sia riuscito a dire qualcosa.

 

13 thoughts on “Tra fagiani e pterodattili

  • 8 Novembre 2013 in 17:30
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    Altre generazioni, io pterodattilo fatico pure a scriverlo. 🙄

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  • 8 Novembre 2013 in 19:28
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    @ mex: E pronunciarlo? Si rischia di sputacchiare in faccia alle persone! 😛

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  • 8 Novembre 2013 in 20:14
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    Tutto vero! Conosciamo i dinosauri perché li vediamo in film e documentari ma non sappiano i nomi degli animali che passano per i nostri prati.

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  • 8 Novembre 2013 in 21:19
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    Che bella immagine che hai messo. Fagiano e pterodattilo insieme come se fosse una cosa normalissima. 🙂

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  • 8 Novembre 2013 in 23:15
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    Comunque è vero: spesso i bambini di città conoscono i nomi dei dinosauri o di strani animali selvatici , conosciuti attraverso i documentari, ma sanno molto poco di quelli più comuni come mucche e maiali. Infatti spesso le scuole organizzano visite alle fattorie didattiche per vederli . Un bambino rimase sbalordito quando scoprì un’enorme scrofa con i porcellini e disse che la immaginava grande quanto un cagnolino.

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  • 9 Novembre 2013 in 13:28
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    Non saremo esperti in fagiani ma conosciamo benissimo topo, nutrie e storni. Animali che in passato non si vedevano tanto spesso in città.

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  • 9 Novembre 2013 in 17:02
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    @ dexter: Servirebbe un Piero Angela in ogni quartiere, non solo in televisione. 😉
    @ ReAnto: Ptero chi??? 😆
    @ campanellino: Mi sono dilettato con i …pennelli virtuali.
    @ Skip: Capita pure il contrario. Termiti soldato Immaginate grandi come topi!
    @ franco ruggeri: Ho visto quello che fanno gli storni ormai accasati nelle nostra calde città. Non sapevo dell’arrivo delle nutrie che sono più “campagnole” nella mia zona.

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  • 9 Novembre 2013 in 19:33
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    Pagherei per vedere un vero pterodattilo 🙂

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  • 9 Novembre 2013 in 20:14
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    Conosco personalmente uno pterodattilo, l’ultimo esistente al mondo. Potrebbe essere che è passato di lì.

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  • 9 Novembre 2013 in 22:17
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    🙂 Grande Giorgio 🙂
    Passando da qui, mi sto acculturando… era ora!
    Domani, mentre lavori, ti penserò!
    Ti auguro buon lavoro 🙂

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  • 10 Novembre 2013 in 21:28
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    E se vedevano una lepre?
    Papà guarda! Un triceratops horridus! 😀

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  • 11 Novembre 2013 in 21:37
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    @ dexter: T’intriga vero?
    @ Diana: Non è che questo soggetto preistorico frequenti il tuo blog? 😉
    @ gilda: Addirittura acculturata? Mi fai arrossire! 😀
    @ Sig Giovanni: Ecco questa è cultura! Tutti a cercare l’immagine di un triceratops horridus!!!

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