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Ci sono anche i non vincitori

lotteriaCiao lettori, qualcuno di voi ha vinto la Lotteria Italia? No? Peccato! Sarebbe stato bello condividere l’emozione di un vincitore, capire cosa si prova quando si scopre che il numero estratto coincide con quello stampigliato sul nostro biglietto.
E gli sconfitti? I secondi? Quelli soltanto sfiorati dalla fortuna, di loro cosa possiamo dire?
Su questo tema posso portare qualche testimonianza, poi, se volete, se potete, fate voi.
Cominciamo con il sottoscritto, ebbene si, ci sono anch’io. Non mi andò del tutto male, anzi!
Erano gli anni d’oro del totocalcio ed io, ragazzuccio, di tanto in tanto giocavo la mia bella schedina. Una domenica il fato decise che mi uscisse un bel 12 da lire 2.400.000 e potete ben immaginare la mia soddisfazione in quel momento, ero felice e non m’importava d’aver mancato di poco un 13 da circa 80 milioni! Questo fino a sera, quando volli guardare la Domenica Sportiva per assaporare gli episodi (goal) che mi avevano regalato il 12. Arrivò il momento della partita dove avevo sbagliato il pronostico, partita dove avevo indicato il pareggio ma che si era conclusa con la vittoria per 1:0 dei padroni di casa (Palermo).
Guardai tranquillamente la sintesi della partita fini al momento del goal: Ultimo minuto, mischia in area, rinvio di un difensore, la palla colpisce un avversario e carambola in rete. …… Goal?…… Goal?….. Ma si possono perdere 80 milioni per un goal cosi stupido? Ecco, in quel momento la mia tranquillità, lo mio spirito zen ebbero un attimo di turbamento.
Mi consolai con l’acquisto della mia prima seria chitarra elettrica e relativo amplificatore.
Ad altri è andata peggio, nel senso che non hanno vinto proprio nulla.
È il caso di un mio parente che, dopo aver scoperto d’aver colto un dignitoso 13 al totocalcio, si perse la schedina.
Narra la leggenda (diciamo così) che lo sfortunato, in attesa di trovare il momento per procedere all’incasso della vincita, ponesse la schedina in un presunto “luogo sicuro”, ma che la stessa finisse tra le mani del figlio (piccolino) e li, trasformata in simil-coriandoli. So per certo che il mio parente passò un periodo di depressione ma comunque senza gravi conseguenze. Ne è la prova il fatto che il figlio è tutt’ora vivente.
Altri ancora si sono visti sfuggire di mano la fortuna per una questione di pochi minuti. Come quello che decise di comprare un biglietto della Lotteria Italia in Autogrill ma non prima della pausa caffè! Quando uscirono i numeri vincenti scoprì che il suo biglietto era quello immediatamente successivo al terzo estratto. Un caffè decisamente amaro.

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