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I quattordici dell’incubo Pasquale

trattoria_alfanoVi racconto un sogno.
È sera, diciamo pure notte, mi trovo in compagnia di un gruppo di persone che avanza in fila indiana attraverso una strada di campagna illuminata dalla sola luna piana. Siamo tutti vestiti in modo abbastanza pesante e fa caldo; è sicuramente estate, intorno a noi c’è solo del mais alto non più di 50 centimetri.
Di li a poco entriamo in quella che potrei definire una trattoria (nei sogni i cambi di scena possono essere repentini). «Siamo in quattordici!» dice qualcuno rivolgendosi al proprietario.
Mi guardo intorno, c’è una tavolata già pronta che sembra essere proprio la nostra e qualcuno vi sta già prendendo posto. Gli altri tavoli sono quasi tutti occupati da coppie e persone sole. Al tavolo accanto al bancone vedo seduto Berlusconi, immobile e sorridente, è lui o si tratta di un cartonato? Non voglio investigare, continuo a guardarmi intorno per capire dove sono e sopratutto con chi sono.
È un via vai continuo, qualcuno sta appendendo il giaccone all’attaccapanni (perché siamo vestiti pesantemente con questo caldo?) altri sono andati in bagno a rinfrescarsi. Giro ancora per la sala, sono un po’ spaesato e, se possibile, vorrei sedermi vicino a qualcuno che conosco. Tra i quattordici ho riconosciuto un collega (che frequento poco per la verità) ed un paio di amici ma in questo momento non riesco a vederli e decido di prendere posto nell’angolo dove sono rimasti alcuni posti liberi.
Fa caldo, prendo un tovagliolo di carta e lo appoggio alle labbra. Non sto sudando ma mi ritrovo tra le mani un tovagliolo praticamente inzuppato.
Nel frattempo altre persone stanno occupando i posti rimasti liberi vicino a me.
Di fronte siede il mio collega, quello che frequento poco.
Accanto a lui, alla sua sinistra siede… Angelino Alfano!
Alla mia destra, di fronte ad Alfano, siede…”un’immagine”. Non so come meglio definirla. Nella mia testa vi associo il nome di Anna Maria Bernini ma non è lei, piuttosto è la rappresentazione simbolica della “gnocca in politica made in Forza Italia”.
Il mio collega indossa una pesante camicia da montanaro, io ed Alfano delle sobrie polo, lei invece sembra uscita da una copertina di Vogue con un leggerissimo abitino da sera che lascia ben poco spazio all’immaginazione.
Il mio collega si lamenta perché non ci hanno ancora portato da bere.
Alfano mi ringrazia per non so cosa, ride e scambia battute con le persone accanto a lui che non riesco a vedere. Sembra pure simpatico.
La gnocca di Forza Italia mi si struscia addosso e parla, parla, parla, parla mai io non riesco a capire una sola parola di quello che dice…..
Mi sveglio. Sono quasi le due di notte.
Sono perplesso e divertito allo stesso tempo, prendo carta e penna dal comodino e scrivo due righe utili a ricordare i vari momenti del sogno, spengo la luce e provo a riaddormentarmi. Ronf…
Di come funzioni il nostro cervello ne so ben poco, qualche nozione appresa dai libri e i soliti programmi televisivi di divulgazione scientifica; d’interpretazione dei sogni ne so ancor meno, più che altro punterei sull’effetto collaterale del pranzo (o meglio la cena) del giorno di Pasqua. Per capirci, digerisci male e finisci per trovarti dei politici imbucati nei tuoi sogni.
Se conoscete qualcuno di bravo nell’interpretare questi “fenomeni” fategli pur leggere questo post, così, per curiosità.
Nel mio piccolo Intanto ho scoperto che la tecnica della “carta e penna sul comodino” per ricordare i sogni sembra funzionare, me l’avevano suggerito tempo fa ma solo adesso ho avuto modo di collaudare il metodo. Da riprovare. 😉

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26 commenti a I quattordici dell’incubo Pasquale

  1. Sig Giovanni 22 aprile 2014 at 18:34 #

    Ti rubo una tua battuta: Dovresti evitare di mangiare la peperonata di sera! 😆

    • Caìgo 22 aprile 2014 at 21:32 #

      Lo so, lo so…. infatti evito. 😉

  2. zago 22 aprile 2014 at 19:38 #

    Va bene che non si butta via niente ma il vero incubo é trovarsi accanto la Bernini che ti struscia. Brrrrrr!!!!!!!!!!!

    • Caìgo 22 aprile 2014 at 21:35 #

      Dai un pizzico di elasticità! Ho detto che che si tratta di una rappresentazione simbolica! 🙂

  3. Max Headroom 22 aprile 2014 at 20:39 #

    Ci sarebbero le basi per una giocata al lotto.
    Hai giá il 14, poi dovresti ricavare qualche altro numero da politico, smorfiosa, compagnia, amico e così via. 🙂

    • Caìgo 22 aprile 2014 at 21:37 #

      Ne capisco poco e non mi attrae…se comunque qualcuno volesse prendere spunto da questo sogno per una giocata faccia pure.
      In caso di vincita un brindisi alla mia salute sarebbe gradito.

  4. mex 22 aprile 2014 at 22:39 #

    Uno strano sogno ma almeno lo hai fatto! Io sono anni che non sogno o forse soltanto non li ricordo! Una rabbia! 👿 Avevo provato anch’io a tenere un notes sul comodino ma è rimasto in bianco. Ovvio! Mi sveglio solo al mattino e la memoria è una pagina bianca.

    • Caìgo 23 aprile 2014 at 21:52 #

      Io sogno a periodi, o forse è solo la memoria che funziona a scatti.

  5. stregaM0rgause 23 aprile 2014 at 07:47 #

    un autentico incubo, gnocca a parte!!! ciao blu

  6. franco ruggeri 23 aprile 2014 at 13:12 #

    Ma non potevi sognare qualche politico più simpatico? Che so, Bersani.

    • Caìgo 23 aprile 2014 at 21:54 #

      I sogni sono così…si prende quello che arriva.

  7. il THeO 23 aprile 2014 at 15:07 #

    La gnocca ti si struscia addosso e tu non riesci a capire? Caspita, io al tuo posto sarei andato subito… vabbé, lasciamo perdere, erano altri tempi!
    Istruzioni allegate. 🙂

    • Caìgo 23 aprile 2014 at 21:57 #

      Ok, ripasserò le istruzioni caso mai il sogno diventasse “ricorrente” 😉

  8. ELISA MIRABELLA (Pseudonimo) 23 aprile 2014 at 17:59 #

    Questo sogno è molto strano e difficile da commentare, senza oltrepassare la barricata della politica di Forza Italia. Il povero Silvio Berlusconi, cartonato o in carne ed ossa, riesce comunque a insinuarsi nel tuo sonno insieme ad alcuni suoi ex colleghi, come a dimostrare che nonostante tutto è sempre presente e non si lascia escludere dal banchetto. Che cosa ci faccia tu fra loro, non lo so, ma in ogni caso nel sogno ci sei e fai parte del loro gruppo.
    Buona serata Elisa Mirabella

    • Caìgo 23 aprile 2014 at 22:02 #

      Sono personaggi pubblici che troviamo sui giornali ed in televisione quasi tutti i giorni. Che ci possa essere una qualche forma di imprinting lo posso anche capire ma perché loro e perché in quel contesto non me lo so spiegare.

  9. leonardo 23 aprile 2014 at 20:07 #

    La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio? Medita 😉

    • Caìgo 23 aprile 2014 at 22:03 #

      Ti prego! Non ho il fisico per reggere le citazioni di Marzullo! 😛

  10. getrotal 24 aprile 2014 at 17:37 #

    Questo sogni dovrebbero avere un seguito durante le notti successive, così per vedere come va a finire. Con la gnocca! 😛

    • Caìgo 28 aprile 2014 at 20:45 #

      …. se trovo il telecomando magari….

  11. Baol 24 aprile 2014 at 18:54 #

    Io di interpretazione dei sogni ho letto qualcosa (praticamente il capitolo dedicato ne “L’introduzione alla psicoanalisi” di Freud), ricordo che alle superiori mi divertivo anche ad interpretarli, i sogni (e ci pigliavo pure).
    Anche il consiglio del taccuino viene da quella scuola lì (quella di Freud eh, non le mie superiori)

    • Caìgo 28 aprile 2014 at 20:46 #

      Andrebbe bene anche il taccuino di Baol dai! 🙂

  12. Mara 25 aprile 2014 at 09:27 #

    C’è da capire se hai digerito male il pranzo o qualcos’altro…propendo per quest’ultima 🙂

  13. Gimmi Parsifal 25 aprile 2014 at 20:46 #

    Te la do io la spiegazione. Ci sono così tanti programmi televisivi dove i politici sono ospiti e protagonisti che le alla fine le loro faccie si sono stampate nei nostri cervelli.
    Ecco perché ce li troviamo imbucati pure nei nostri sogni. Pensaci, senza la figura di Alfano il tuo sogno poteva aver preso spunto da una scampagnata con amici o colleghi con epilogo galante.

    • Caìgo 28 aprile 2014 at 20:48 #

      La tua spiegazione mi convincerebbe se passasi molto tempo davanti alla televisione ma di questo tempi non è proprio così. Boh…

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