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Dai, diventiamo ricchi?

siti_casinòPochi giorni fa ho ricevuto una email dal mio medico di base contenente un link che, per il momento, definiremo sospetto (Ahi dottore! Il tuo indirizzo è finito dentro una brutta lista!). Il link rimanda ad un sito, in Italiano, di una certa signora Michelle che ci racconta la storia degli ultimi anni della sua vita. Anni felici, un buon reddito (lavora nel settore informatico), tre figli e un marito che, purtroppo, cinque anni fa muore in un tragico incidente d’auto. Per farla breve la signora molla il lavoro per poter stare più vicino ai figli e decide di applicare le proprie conoscenze informatiche giocando ai casinò online. Scopre (dice lei) che alcuni siti presentano delle falle e attraverso un metodo di giocate che prevede l’alternare di modeste puntate sul rosso e sul nero è possibile portarsi a casa delle piccole, ma certe, vincite. Proseguendo nella lettura scopriamo che le vincite non sarebbe poi così piccole visto che si parla di 7500 euro al mese a fronte di un piccolo investimento iniziale SOLO nei cinque casinò consigliati da lei. Già, i consigli. Perché la signora Michelle dopo aver metabolizzato il lutto per la perdita del marito ed aver dato nuova sicurezza economica ai figli ha pensato bene di condividere con il mondo intero questo suo metodo vincente. Gentile vero?
Ma proviamo a porci qualche semplice domanda.
Se questo metodo è tanto efficace che senso ha parlarne al mondo intero? Se hai trovato una falla nei giochi puoi arricchirti sfruttandola per conto tuo o, più eticamente, segnalando i bug ai casinò e farti pagare per riparare il tutto, in fondo questo “era” il tuo lavoro.
Va anche detto che se queste falle esistessero i casinò ci metterebbero dieci minuti a riparlarle, giusto il tempo di scoprire che un’orda di giocatori li sta spolpando usando tutti lo stesso metodo.
Viene anche da chiedersi perché una signora americana decida di raccontare la sua storia in Italiano pubblicando un sito registrato in Kirghizistan, ma qui andremmo oltre con il discorso, penso che la vera natura del prodotto reclamizzato dalla signora Michelle, sempre ammesso che sia il suo nome, sia ben chiaro.
Certo è che se siti di questo tipo continuano ad esistere significa che comunque hanno un loro “mercato”, significa che tantissime persone sono disposte a mettere da parte la razionalità con la speranza di trovare la formula magica che possa cambiare la loro vita.
Ora proviamo a ritornare alle domande di prima. Togliendo il gioco “consapevole”, togliendo il gioco deviato (in molti casi è una vera malattia), togliendo le truffe…. è possibile fare del gioco una professione? Risposta: Ni!
A riguardo porto una esperienza, quindi prenderla per quello che è, un singolo esempio.
Anni fa conobbi un signore che affermava di lavorare come “giocatore del lotto”. Aveva creato un suo metodo matematico, aveva mollato l’attività di famiglia e passava il suo tempo a puntare sui numeri “buoni” a fornire un reddito. All’epoca io ed altri cercammo di convincerlo a condividere le sue conoscenze in materia ma senza successo.
Ci spiegò che un metodo può funzionare fin tanto che rimane ad uso e consumo di una minoranza e, cosa più importante, non è comunque alla portata di tutti. Nel senso che è vero che si può riuscire a creare un reddito abbastanza certo e costante dal gioco ma percentualmente la rendita non è così alta come molti credono. Praticamente per ottenere una rendita da gioco equivalente ad un buon stipendio serve una buona (ottima) base finanziaria paragonabile al capitale necessario per avviare/gestire una piccola/media impresa.
Non crea prodotti, non da servizi ma di fatto è un lavoro come tutti gli altri, a noi (volendo) resta la possibilità di tentare la fortuna di tanto in tanto. Niente più, e responsabilmente.

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24 commenti a Dai, diventiamo ricchi?

  1. franco ruggeri 19 maggio 2014 at 17:35 #

    Se le macchinette ai bar sono sempre occupate da qualche giocatore immagina quanti possono essere quelli attaccati ai casinò online da casa.
    E’ un business da miliardi!!!

    • Caigo 19 maggio 2014 at 21:05 #

      Quello da casa è un mondo sommerso difficilmente quantificabile….

  2. mex 19 maggio 2014 at 18:42 #

    Disonesti! Ognuno ha il diritto di mangiarsi i soldi come vuole ma non dovrebbe essere permesso questo tipo di pubblicità che punta sulla fragilità delle persone. 🙁

  3. ReAnto 19 maggio 2014 at 19:34 #

    Due miei colleghi di lavoro si stanno praticamente rovinando col poker on line. E continuano imperterriti. Hanno una paypal o roba del genere esclusivamente per il gioco. Al tuo medico di base consiglierei di aprire un account email da un provider più serio oppure settare le impostazioni email su che tipo di pubblicità vuol ricevere (parte tutto da li) …vedi mai ipartisse qualche email con link di YouPorn 😀

    • Caigo 19 maggio 2014 at 21:08 #

      Fosse un ginecologo un pizzico d’attinenza con youporn ci potrebbe anche stare. ma non è così. 🙂

  4. Leonardo 19 maggio 2014 at 20:35 #

    Mail di questo genere mi arrivano continuamente, non so più come liberarmene.
    A leggerlo sembrerebbe che per te sia stata quasi una sorpresa ricevere questa spam. Sbaglio? Come fai a liberartene?

    • Caigo 19 maggio 2014 at 21:12 #

      Uso degli indirizzi email dedicati se devo iscrivermi a servizi che potrebbero “rivendermi” ad altri soggetti. In questo la colpa è del mio medico che ha lasciato una falla aperta nella sua rubrica. Pazienza.

  5. Filo 19 maggio 2014 at 21:17 #

    Uhm, casina nuova, bella! Conosco una persona, laureata alla Bocconi ma disoccupata, che campa giocando a poker on line:) salut

    • Caigo 19 maggio 2014 at 21:26 #

      Ciao Filo! Guarda che non demordo,a costo di essere noioso ripeto che aspettiamo qualche tua iniziativa! 😉

  6. ELISA MIRABELLA 19 maggio 2014 at 21:22 #

    Questo testo è difficile da commentare, perciò lascio perdere. In ogni caso io detesto ogni tipo di gioco d’azzardo, poiché mi sentirei perdente prima ancora di iniziare a giocare.

    • Caigo 19 maggio 2014 at 21:29 #

      Beh…io sono pure negato con qualunque gioco di carte, vedi tu. Non siamo in pochi ad avere un cattivo rapporto con (questi) giochi.

  7. io ganimede 19 maggio 2014 at 22:14 #

    Ho un’amica che passa almeno due serate a settimana a giocare con le macchinette mangia soldi, per fortuna non usa internet, se scoprisse quei siti sarebbe la fine. Che tristezza.

    • Caigo 20 maggio 2014 at 21:25 #

      Farle compagnia e distrarla in quelle due serate sarebbe un successo.

  8. stregaM0rgause 20 maggio 2014 at 07:43 #

    il gioco online è una piaga e gente come m.me michelle sarebbe da bannare dalla rete…

    • Caigo 20 maggio 2014 at 21:28 #

      Già ma rispuntano comunque da qualche parte. Ignorarli credo sia l’unica arma al momento.

  9. Gimmi Parsifal 20 maggio 2014 at 13:13 #

    Ho trovato il link del sito ma non capisco come fai a vedere che si trova in Kirghizistan

    • Caigo 20 maggio 2014 at 21:32 #

      Ci sono della applicazioni per i browsers che ti permettono di accedere a queste informazioni.
      Ad esempio su Chrome sto usando “IP Whois & Flags Chrome & Websites Rating”.

  10. ventus85 20 maggio 2014 at 17:00 #

    Il mio commento riguarda più una cosa che ho notato. La tizia si chiama Michelle e mi sono domandata: “non è che hanno giocato anche sul fatto che ultimamente il nome Michelle è noto per la moglie di Obama e quindi un nome “gradito” o “che dà fiducia”?

    • Caigo 20 maggio 2014 at 21:36 #

      Quando ho fatto la ricerca sul sito di questa Michelle google m’infilava di continuo informazioni e immagini della signora Obama. In effetti non credo che la cosa sia casuale.

  11. paolo 21 maggio 2014 at 21:52 #

    Condividere? Lo dovevate torturare quel vostro amico! 😛
    Svelare! Svelare! 😉

    • Caigo 22 maggio 2014 at 17:55 #

      Già spiegato che la cosa era fuori dalla nolstra portata.

  12. ilTHeO 21 maggio 2014 at 23:03 #

    Ma certo che si può diventare ricchi col gioco online… anzi ricchissimi. Ovviamente occorre l’attrezzatura adatta. Io già scrissi un post sull’argomento, concludendo che per avere fortuna “bisogna avere un obice così!”
    … forse il commento non è chiaro, ma non potendo linkare il post, vi invito a congiungere i pollici e gli indici, e poi… allargate… allargate senza paura, su coraggio!

  13. Caigo 22 maggio 2014 at 17:56 #

    Tecnicamente trattasi di C.U.L.O.

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