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L’esodo degli Italiani da Istria e Dalmazia raccontato da Simone Cristicchi

magazzino 18Lo scorso fine settimana a Jesolo si è tenuto il 61° raduno nazionale dei Dalmati Italiani. Tra le varie iniziative legate al raduno va menzionano lo spettacolo “Magazzino 18” portato in scena da Simone Cristicchi che, nell’occasione, è stato anche premiato per il suo lavoro.
Ma cos’è “Magazzino 18?”. Si tratta di un monologo recitato e cantato dedicato ai 350.000 Italiani di Fiume, Istria e Dalmazia che nel 1947 abbandonarono tutto e scapparono per evitare violenze e soprusi nella nascente Jugoslavia di Tito.
È l’amaro epilogo di una storia che vide alternarsi domini, eccessi d’ogni genere e ritorsioni tra opposte fazioni (fascisti e comunisti in primis). A farne le spese furono, come sempre, le persone “normali”, gente che il più delle volte non aveva neppure una qualche ideologia politica e che pagò, anche con la vita, per una sola colpa: appartenere ad una determina etnia.
Agli Italiani, ultimi protagonisti di questa guerra mai dichiarata, il destino regalò una storia al limite del surreale. Da una parte massacrati nelle Foibe (6.000? 11.000? I numeri sono discordanti), dall’altra imprigionati dalle truppe di Tito, e poco contava dichiararsi comunisti ed aver combattuto al loro fianco come partigiani. Ed infine, la beffa per quelli che arrivavano in Italia; disprezzati, accusati d’essere dei fascisti e segregati, anche per anni, in veri e propri campi di concentramento.
Cristicchi è rimasto particolarmente colpito da questa storia MAI ben raccontata nel corso degli anni ed ha voluto vederci chiaro. Ha così scoperto il “Magazzino 18” (da cui il titolo dello spettacolo) nel porto vecchio di Trieste, questi era il luogo dove gli esuli lasciavano i loro beni (per lo più mobili) in attesa di poterne rientrare in possesso un domani.
Ben pochi lo hanno fatto, o forse nessuno, il magazzino è ancora li pieno di oggetti marchiati con i nomi dei loro vecchi proprietari. Oggetti ormai marci e per lo più di scarso valore visto che probabilmente quelli più preziosi saranno finiti in mano agli sciacalli.
Chiudo con un video.
Fate attenzione, è la seconda parte dello spettacolo trasmesso dalla RAI alcuni mesi fa.
La prima è già stata rimossa per i soliti/ovvi motivi di copyright. Vi consiglio di guardarlo o, meglio ancora, salvarne una copia da visionare con calma. Non ci sono garanzie che possa rimanere a lungo su YouTube.
In ogni caso, se ne avete occasione e se Cristicchi passa dalle vostre parti andate a vedere lo spettacolo. Troverete un artista che sa andare oltre le apparizioni al Festival di Sanremo e forse scoprirete una pagina della storia Italiana raccontata in modo diverso da come l’immaginavate.
Aggiornamento: La gentile Lohana mi segnala che lo spettacolo è integralmente visibile sul sito Rai Replay. In ambiente Windows è necessario aver installato Silverlight sul pc.

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