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La cacca di Natale

caganerSe vi capitasse di passare per Barcellona, e magari fare un giro anche nel resto del territorio Catalano, in questo periodo Natalizio potreste trovare sulle bancarelle dei mercatini una singolare statuina folcloristica: il Caganer.
Nella sua forma originale questa statuina (che andrebbe inserita nel Presepe come portafortuna) rappresenta un campagnolo vestito con il tradizionale abito bianco Catalano intento a defecare. Questa immagine dovrebbe rappresentare un simbolo di buon auspicio per i raccolti (ben concimati…) dell’anno a venire ma allo stesso tempo anche un simbolo di uguaglianza tra le persone in quanto tutti (belli, brutti, ricchi e poveri), quotidianamente e non, dedichiamo parte del nostro tempo a questa “attività”.
Nel corso degli anni ha preso piede anche una logica simbologia umoristica e, come accade anche nella tradizione Napoletana, alla statuina classica si sono aggiunte nuove figure legate all’attualità. Politici, religiosi, artisti e sportivi sono stati rappresentati con le braghe calate intenti a svolgere l’attività imposta da madre natura.
Da Obama a Messi, da Papa Francesco a Marylin Monroe, dalla Regina Elisabetta a John Lennon ma anche personaggi di fantasia come i protagonisti di Star Wars o i Puffi, nessuno si è trovato escluso a priori dal veder nascere il suo clone-caganer.
E noi Italiani? Ho visto la statuina di Mario Monti e dell’immancabile Silvio Berlusconi ma per il resto, forse giustamente, i Catalani ci ignorano.
Eppure quest’anno una bella statuina ce la meriteremmo. Non legata ad una persona in particolare ma proprio come paese Italia! Un bel stivale tricolore accovacciato e giù! A purgarsi di tutte le brutture di questi tempi!
Purgarsi da chi ci ha delusi, ingannati, traditi. Purgarsi da tutti quelli che in questi anni promettevano cambiamenti e soluzioni e intanto banchettavano con la peggior feccia di questo mondo. Magari “a loro insaputa” come disse qualcuno in un passato neppure tanto lontano.
L’avvicinarsi di un nuova Natale per tanta gente sta diventando un incubo. Intorno a te cresce la pressione del consumismo che, sia chiaro, non va letto come un qualcosa di negativo in assoluto perché c’è chi vive vendendo il panettone, le decorazioni o quelle assurde mutande rosse che forse non indosserai mai.
Ma quelli che già sanno di non riuscire a far tornare i conti per fine mese guardano con un groppo alla gola quel catalogo che i loro figli “casualmente” hanno lasciato aperto sul divano. Poi con il solito guizzo d’Italica creatività probabilmente riusciranno a far saltare fuori i soldi per quel regalo che alla fine ha un solo significato: far credere ai loro piccoli che va tutto bene, che tutto è ancora normale.
Ma cosa vuol dire normale?
Basta, dovrei tornare al tema del “purgare” ma questo così facendo questo post rischierebbe di trasformarsi in un loop di retorica e dolore.
Facciano così, da oggi e fin dopo le Feste di Natale facciano partire la neve. Se il vostro browser lo supporta da qualche minuto sopra questa pagina stanno scendendo tanti piccoli candidi fiocchi di neve.
Neve virtuale, certamente. Ma con tutta la falsità che c’è da far sparire hai visto mai che sia questo il modo giusto per lavarla via? Di sicuro male non fa.
Buona vita bella gente.

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